GP Monza F1 2015, il Processo alla gara

Il Gran Premio d'Italia a Monza conferma una Formula 1 nel caos più totale con la vicenda delle pressioni delle gomme. Il Processo alla gara analizza tre temi da due punti di vista.

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    Una vittoria meritata, mai messa in dubbio, quella di Lewis Hamilton nel Gran Premio d’Italia a Monza. Non può essere certo lui il protagonista del Processo alla gara ma indirettamente viene coinvolto dalla proverbiale assenza di chiarezza di una Formula 1 confusionaria.

    C’è la gestione del caso relativo alla pressione gomme a catturare l’attenzione, al pari di una McLaren Honda imbarazzante e di un Kimi Raikkonen da interpretare. Tre casi, due linee tra le quali scegliere e schierarsi.

    Pressione gomme e FIA

    ACCUSA - E’ ridicolo doversi trovare a discutere praticamente sul nulla. La Pirelli aveva indicato delle variazioni ai team, rimettendo il controllo e l’eventuale sanzionamento alla Federazione. Di fatto, come gli stessi commissari hanno scritto nella comunicazione con la quale si è assolta la Mercedes dalle accuse rivoltegli, non c’è un protocollo chiaro per l’analisi dei valori. Termocoperte si o no, quanto tempo prima del via, quali sanzioni effettivamente comminare. E’ il caos in cui vive la Formula 1 a ritrovarsi nella vicenda. Serve una norma specifica che imponga il rispetto delle pressioni di gonfiaggio, così come serve la definizione delle procedure da intraprendere.

    DIFESA - E’ una situazione che, è il caso di dire, si sgonfia da sola. Un’incomprensione sul momento della rilevazione delle pressioni, la caduta sotto i valori minimi dettata dallo spegnimento delle termocoperte. Poi, si discute di 0,3 PSI, un valore impercettibile o quasi.

    La solerzia del delegato tecnico Jo Bauer nel trasmettere ai commissari la nota non è stata supportata da un regolamento chiaro e linee guida nette, su questo si dovrà lavorare a fondo.

    Raikkonen

    ACCUSA - Non è possibile che ne faccia una giusta a week end: qualifica o gara. Entrambe insieme? La memoria deve pescare molto indietro. Al sabato vola e si tiene dietro Vettel meritatamente, poi in griglia sbaglia tutto e si pianta letteralmente. Senza l’errore l’avremmo ritrovato a podio con ogni probabilità.

    Il rinnovo di contratto in mano ce l’ha già da due gare, adesso sta a lui dimostrare che non è stato un errore preferirlo ad altri candidati. Non parliamo più di sveglia, ormai è suonata tante, troppe, volte. Servono i fatti.

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    DIFESA - La nuova procedura di partenza mette davanti a scene come quella di Monza e non sarà l’unico episodio che avremo. Rosberg a Spa era partito male, certo non si era piantato, tuttavia, quanto Kimi possa ancora dare alla Ferrari si è visto al sabato, staccando tempi velocissimi e migliori del quattro volte iridato che ha accanto nel box.

    Honda e Renault

    ACCUSA - I giapponesi raccolgono magre figure una dopo l’altra, con buona pace degli annunci positivi, di una power unit (secondo loro) con più cavalli di quella Renault e di un futuro luminoso che li attende. Monza ha confermato l’imbarazzante stato tecnico del complesso McLaren Honda, senza prestazioni né affidabilità. Come si possa immaginare un finale di stagione migliore, diverso, è un enigma. Sperare solo su piste che mascherino il deficit del motore, questo è l’unico appiglio che hanno.

    Non va meglio ai francesi di Renault. A dire il vero riescono a portare due macchine a punti, le Red Bull, e davanti c’è Singapore, pista buona per fare risultato. Anche per loro, tuttavia, vale l’imbarazzo per l’assenza cronica di cavalli che li tiene fuori dalla Q3 dopo tempo immemore.

    DIFESA - A Monza cosa volevate? Honda e Renault davanti a tutti? Il Gran Premio d’Italia è andato come era lecito immaginarsi: difficoltà enormi per due motoristi in crisi, senza cavalli e affidabilità. Il lavoro è rivolto da tempo al 2016, quando ai giapponesi non si perdonerà più nulla (peraltro, perché mai dovremmo essere indulgenti oggi?). McLaren può tornare a punti nel prossimo appuntamento di Singapore e se il risultato sarà interessante, Monza verrà cancellata come un incidente di percorso.