GP Monza F1 2017, il Processo alla gara

Mercedes domina, Ferrari arranca e un Verstappen frettoloso. Due punti di vista antitetici per analizzare la corsa

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    GP Monza F1 2017, il Processo alla gara

    E’ il tempo del Processo al Gran Premio di Monza F1 2017. Il tempo dell’analisi con i se e i ma, fattori che non contano nulla nella definizione del risultato. Monza ha sancito la netta superiorità tecnica Mercedes su una pista velocissima e le difficoltà Ferrari sono state più di quanto non fosse lecito immaginarsi. Proviamo a bilanciare l’analisi guardando alle attenuanti per una prestazione negativa. L’unico pilota che entra nel Processo al GP d’Italia è Max Verstappen e il confronto con quanto fatto da Daniel Ricciardo è impietoso. Il talento olandese vive un momento difficile

    Meriterebbe il consueto spazio anche la Honda ma francamente abbiamo esaurito le parole per provare a giustificare una situazione tecnica davvero imbarazzante, che non rende onore anzitutto alla grandezza del costruttore nipponico.

    Ferrari

    ACCUSA – Monza, il gran premio di casa, non può assistere a una SF70H ben 7 decimi al giro più lenta delle Mercedes. L’imbarazzo non si riduce con la considerazione di una pista unica, nella sua specificità senza simili. Sul fronte motore si è deciso di rinviare l’introduzione dell’evoluzione, sarebbe stata utile a Monza per contrastare Hamilton e Bottas. Adesso nel mondiale la rincorsa si fa sempre più difficile sul fronte del Costruttori, resta apertissima nel mondiale Piloti a patto che su piste impegnative come Suzuka e Malesia non si assista allo stesso strapotere Mercedes.

    DIFESA – I mondiali non si vincono su una sola pista. Monza resta un passaggio di una stagione che ha visto la Ferrari competitiva praticamente su ogni pista. Gli appuntamenti in arrivo daranno la spinta per tornare a vincere e riprendersi la testa del campionato. Circuiti come Singapore, Malesia, Abu Dhabi sono favorevoli e nulla è perduto. Lo sviluppo tecnico in arrivo lascia il sorriso sul volto di Vettel, evidentemente consapevole che le novità saranno quelle importanti per vincere la guerra e non una singola battaglia.

    Mercedes

    ACCUSA – Facile dominare quando non c’è nemmeno l’ombra di una minaccia. Concorrenza sbaragliata ma non dimentichiamo i problemi avuti a inizio anno e la rincorsa alla Ferrari. Vincono su una pista che esalta alcune caratteristiche del progetto, da rivedere ora a Singapore, per capire se la W08 è completa quanto la Ferrari o può brillare solo in alcune specifiche situazioni

    DIFESA – Chi vince ha sempre ragione e non si discute. La superiorità netta di Monza si lega ai progressi fatti durante l’anno. Un progetto più complesso, ma non dimentichiamo come si stiano confermando al vertice a cavallo di un’epocale cambio regolamentare. A Monza hanno trionfato con un margine enorme e c’è da credere che non stessero nemmeno spingendo a tutta, poiché non ve n’era bisogno, visto il vantaggio sulla Ferrari

    Verstappen

    ACCUSA – Spreca un’opportunità di recupero e di arrivo sul podio evidente. Partiva più avanti di Ricciardo e al primo giro respirava già l’aria della top ten. La fretta di sorpassare Massa lo ha portato a correre un rischio eccessivo e rovinare tutta la gara. Visto cosa ha fatto poi Daniel, Max avrebbe potuto benissimo trovarsi in lotta con Vettel e sfidarlo per il podio.

    DIFESA – Il talento non può discutersi. Ha voluto accelerare i tempi nel confronto con Massa, anche per non rischiare in seguito di perdere terreno dietro una Williams comunque molto veloce in rettilineo. Un incidente di gara, ci sta. Col senno di poi è vero abbia perso un’occasione di lottare per il podio ma se proprio dev’essere confronto con Ricciardo, allora non possiamo dimenticare la straordinaria qualifica sul bagnato, che l’ha visto davanti a Daniel