GP Monza F1 2017, le pagelle da 10 a 0

Il Gran premio d'Italia a Monza premia la Mercedes, indiscutibilmente la più forte. Ricciardo dà spettacolo in una gara altrimenti priva di sussulti

da , il

    GP Monza F1 2017, le pagelle da 10 a 0

    Un GP di Monza F1 2017 che non ha certo regalato la lotta sperata per la vittoria. Un monologo Mercedes che influenza ovviamente anche le pagelle del Gran premio d’Italia. Voti mediamente positivi, qualche insufficienza e una sonora bocciatura, oramai nota.

    Non c’è un pilota a strappare il voto più alto. Bocciatura per la Ferrari, incapace di produrre un miglioramento su una pista che si sapeva sarebbe stata difficilissima. I piloti, a Monza più che mai, sono legati al potenziale tecnico, così si spiega la cavalcata solitaria di Hamilton e Bottas come il divario da 7 decimi al giro di una Ferrari che a Spa era addirittura più veloce. Piste diverse, unica Monza e si spera resti unica anche la batosta.

    Mercedes, voto: 10

    Meritano il voto più alto, perché la supremazia tecnica della W08 è stata totale. Il vantaggio sugli avversari così netto da far passare in secondo piano anche tutte le storie legate all’olio motore, peraltro anche la Ferrari ha girato con la power unit omologata per un consumo eventuale fino a 1,2 litri/100 km. I cavalli in più del motore Mercedes hanno consentito di adottare un carico aerodinamico superiore e volare sia sui rettilinei che nelle curve. Perfetti

    Ricciardo, voto: 9

    Al contrario delle Mercedes non ha un super motore. Costretto a viaggiare con pochissima ala, rimonta dalla sedicesima posizione da campione quale è. Sceglie di partire con le gomme morbide e sfrutta le supermorbide nel finale per un attacco su Raikkonen fulmineo. Per quanto ha mostrato, per la velocità e i sorpassi, avrebbe meritato il podio.

    Hamilton e Bottas, voto: 8

    Uno ha vinto, l’altro ha saputo tenere il ritmo in modo convincente. Entrambi hanno sfruttato al meglio il gran potenziale Mercedes. Senza errori, anche perché nessuna minaccia avevano a impensierirli. Hamilton ha definito il gran premio come una sessione di prove libere. Basta per spiegare come mai non possa darsi il 10 nonostante abbia vinto. Bottas è stato bravo e deciso nel primo giro a difendere la posizione su Raikkonen, dopodiché ha liquidato le pratiche Stroll e Ocon in un attimo.

    Ocon e Stroll: 7

    Reduci da una qualifica magistrale, entrambi risultano galvanizzati dal motore Mercedes a Monza. Bel terzetto in bagarre nel finale, con Massa alle loro spalle. Non hanno sbagliato nulla in partenza i due rookie, attenti a non combinare guai e sufficientemente svegli da non perdere troppo. Chiudono subito dietro i big, il massimo che potessero fare con i mezzi a disposizione

    Vettel, voto: 6

    Sufficienza appena per Vettel. Porta a casa la macchina gestendo il passo, non esaltante, della SF70H. Di più non poteva fare. Soffre qualche problema tecnico in frenata, riesce ad arginare la rimonta di Ricciardo, ma è una gara corsa in solitaria e nel nulla. Nei primi giri supera Raikkonen in uscita dalla Roggia, non perde troppo tempo dietro Stroll e Ocon. Insomma, un gran premio senza note da ricordare

    Massa, Verstappen, voto: 6

    Felipe chiude appena a ridosso di Lance Stroll. In qualifica prende la paga dal giovane canadese e in gara non riesce a superarlo nelle ultimissime battute. Massa e Verstappen entrati in contatto alla prima variante, in avvio, quando Max forza la manovra e fora la gomma anteriore destra. Ha avuto foga eccessiva e ha vanificato la super partenza con 4 macchine superate. Alla fine torna in zona punti ma la sensazione è che abbia sprecato un’opportunità per sognare anche il podio

    Raikkonen e Perez, voto: 5

    Due gare incolori. Kimi soccombe nelle battaglie che gli si presentano davanti. Nulla da ricordare del gran premio del finnico, se non la lotta con Bottas al primo giro e aver fatto da comparsa nel bel sorpasso di Ricciardo. Perez deve fare i conti con il risultato di un Ocon molto più incisivo e veloce, rispetto al quale è stato insufficiente.

    Ferrari, voto: 4

    Forse Spa ha illuso i tifosi, Monza ha ripresentato una dura realtà ancor più in modo schietto. Il motore Mercedes si dimostra nettamente superiore, consente a Hamilton e Bottas di poter caricare di più la macchina e avere una deportanza superiore in curva. Le Rosse devono utilizzare un compromesso al ribasso e la partita è persa in partenza. Non ha funzionato nemmeno al sabato, sul bagnato, la SF70H, incapace di far funzionare le gomme full wet dove altri sono stati bravi a sfruttare l’occasione offerta dal meteo. A Singapore vedremo un’altra Ferrari e un altro voto è facile immaginare potremmo assegnare. Per l’esibizione nel gran premio di casa la delusione è cocente.

    Honda, voto: 0

    Imbarazzo senza fine. Vandoorne soffre cali di potenza e si ritira. Alonso non vede la bandiera a scacchi per un giro. Le prestazioni sono ai minimi termini e l’augurio è che si stacchi la spina al malato McLaren-Honda. I giapponesi trovino altro partner per far crescere il progetto con molte meno pressioni di quelle create dalla collaborazione con McLaren, infruttuosa. E McLaren sarà libera di prendere la fornitura Renault della Toro Rosso, per un 2018 più dignitoso.