GP Monza F1 2017, Pirelli: rischio blistering!

Pirelli anticipa che il GP d'Italia 2017 vedrà i team fare scelte di gomme in funzione del rischio surriscaldamento

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    GP Monza F1 2017, Pirelli: rischio blistering!

    Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza è la gara di casa anche per la Pirelli. In occasione dell’edizione 2017, così come quella dello scorso anno, i piloti ed i team avranno a disposizione le mescole di pneumatici P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. La tattica vincente sarà quella ad una sosta ma l’elemento determinante potrà essere il blistering:“Andremo incontro a carichi molto elevati sugli pneumatici e ciò, abbinato alle forti frenate ed al surriscaldamento che avviene nell’area di camber, porterà al rischio blistering che influenzerà anche la scelta delle mescole”, ha dichiarato Mario Isola nel comunicato ufficiale della Pirelli in vista del Gran Premio di Monza. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Monza F1 2017 con risultati e classifica.

    GP Monza F1 2017, Pirelli: meteo protagonista

    “In passato la gara di Monza è stata condizionata dal meteo e, vista l’estate torrida in Italia, possiamo aspettarci temperature elevate nel corso del fine settimana - ha spiegato Mario Isola – Questo fattore potrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici. Le prove libere saranno quindi fondamentali per i team per studiare le diverse possibili strategie”. In verità, la perturbazione che sta interessando l’Italia condizionerà sia le prove libere del venerdì che la giornata di sabato. C’è il rischio, quindi, che i team si trovino a disputare le qualifiche alla cieca, senza aver raccolto dati utili. Ad oggi l’unica giornata in cui sembra evitato il rischio pioggia è domenica ma, data la variabilità del clima, nulla è ancora certo.

    Circuito di Monza 2017, curiosità in pillole

    Alcuni dati che arrivano dal centro Pirelli riguardanti il circuito di Monza: le vetture 2017 vantano una maggior resistenza aerodinamica che sulla pista brianzola potrebbe rappresentare un freno al miglioramento prestazionale e alle velocità di punta che non saranno all’altezza di quelle del 2016; più dei carichi laterali, gli pneumatici sono sottoposti a carichi longitudinali (accelerazione e frenata) oltre alla resistenza al passaggio sui cordoli anche a causa di vetture che viaggiano molto scariche; rispetto al 2016, la velocità in ingresso alla curva Parabolica potrebbe aumentare di 30 km/h circa; più dell’efficienza aerodinamica, a fare la differenza sarà la potenza del motore e la capacità di avere una buona trazione per scaricare a terra tutti i cavalli.