GP Russia F1 2014, Alonso: “Ferrari ok, gli altri sono 1 secondo più veloci”

Le qualifiche del Gran premio di Russia restituiscono una Ferrari parecchio in ombra

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    F1 Gp Russia, le qualifiche del sabato

    Un secondo e 2 decimi di ritardo, senza quasi accorgersene. Le qualifiche del Gran premio di Russia della Ferrari scorrono via senza lasciar traccia. Alonso ottavo, Raikkonen nono. Davanti c’è gente come Ricciardo, ma anche le McLaren e Kvyat, senza contare che Massa sarebbe stato anche lui lì, se non avesse avuto il guasto al motore che ne ha limitato la potenza in Q3.

    Ci sarà poco da inventarsi anche con la strategia, perché sarà gara su una sola sosta quella di domani e una Ferrari in quarta e quinta fila dovrà sfruttare la partenza per guadagnare posizioni.

    «La partenza e la prima curva possono definire praticamente il gran premio, dovremo focalizzarci sulla via», ammette Alonso.

    Conferma poi la sensazione che la F14 T non abbia proprio più nulla da dare, nessun settore nel quale cercare di migliorare, semplicemente perché il potenziale della monoposto è esaurito: il peggiore degli scenari. «Penso che perdiamo lo stesso in tutti i settori, non c’è un qualcosa da segnalare o un punto debole. La macchina onestamente sembra ok, non c’è un problema grosso da dover cambiare setup, c’è gente che va 1 secondo più forte di noi».

    | QUALIFICHE: HAMILTON IN POLE |

    Che conti praticamente nulla quanto messo in mostra nelle libere 1 e 2, è da tempo cosa nota, almeno per il team di Maranello. «Il venerdì giriamo sempre con meno benzina, è una strategia che crea delle aspettative, alla squadra va bene così…», aggiunge Fernando. Dover girare con poca benzina per rifinire l’assetto, evidentemente cosa non possibile quando si carica carburante: un’esigenza che avrà precise ragioni tecniche per essere portata avanti. «Domani sarà una gara con una sosta quasi sicura per tutti, ogni giro migliora il grip e oggi è stato cambiato il limite in pitlane a 60 km/h, senza considerare qualche possibile safety car», infine, è la certificazione di un gran premio che si preannuncia difficile e potenzialmente avaro di grosse soddisfazioni per la Rossa.

    Fabiano Polimeni