GP Russia F1 2014: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1: pagelle da Sochi per il primo Gran Premio di Russia della storia

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    GP Russia F1 2014: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

    Il Gran Premio di Russia 2014 debutta in Formula 1 ma già entra nella storia per aver scritto delle sentenze. La Mercedes si prende il campionato costruttori mentre Lewis Hamilton vince la gara e dà una brutta botta al morale di Nico Rosberg. La matematica dice che fra i due può accadere ancora tutto ma la pista racconta che ormai solo un problema tecnico può togliere al britannico la conquista del secondo alloro in carriera. Detto questo, è arrivato il momento delle nostre pagelle che, come da tradizione, vanno da 10 a 0… senza conoscere mezze misure!

    Voto 10: Hamilton

    Vince facile, vince comodo. La fa semplice nei confronti di tutti. Anche di quel Rosberg lì che fino a qualche gara fa lo sopravanzava in classifica generale. Da quando le sfighe sono finite, ha imparato a far valere la legge del più forte.

    Voto 9: Mercedes

    Stagione spettacolare che culmina con la conquista del titolo costruttori con largo anticipo. Non hanno mai avuto rivali ed hanno sfornato una macchina capace anche oggi di consentire a Rosberg un mirabolante rimonta dopo il pit stop del primo giro. Anche loro, però, hanno qualcosa da recriminare. Considerando la superiorità registrata, potevano fare tutte doppiette dall’inizio dell’anno ad oggi. Invece, hanno regalato qualcosa di troppo agli avversari. Siccome stagioni così non capitano spesso, è bene sempre capitalizzare al massimo!

    Voto 8: Bottas

    Non riesce a stoppare Rosberg nella sua rimonta trovando qualche difficoltà di troppo nel portare in temperatura le gomme Medium dopo il pit stop. Bottas, però, è sempre lì. Alla fine si becca anche il giro più veloce con un’ultima tornata da disperato manco si giocasse il mondiale…

    Voto 7: McLaren

    Ora sì che la monoposto di Woking inizia ad essere appetibile. Il motore Mercedes fa molto. E’ evidente. Ma Button e Magnussen si ritagliano con facilità il ruolo di terza forza sul campo di Sochi con pochissimi sforzi.

    Voto 6: Alonso

    Non sembra più il mastino che abbiamo conosciuto in tanti anni di carriera. Fosse vero solo l’1% di tutto quello che si dice stia accadendo dietro alle quinte del box Ferrari, come non giustificarlo? Nonostante ciò, va più forte di Raikkonen ed è l’unico che dà l’impressione di poter portare qualche punto pesante a casa.

    Voto 5: Sochi

    Non l’ho capito se questo nuovo Tilkodromo è da bocciare o meno. La curva 4 è tanta roba. Il resto è un po’ il classico brodino. Un circuito nato da meri interessi economici in un luogo destinato ad altro, come può accendere gli entusiasmi del popolo dei motori? Siamo alle solite.

    Voto 4: Rosberg

    L’errore alla prima curva è, passatemi il termine, degno del miglior Barrichello. O Webber. O Coulthard. Fate voi. Degno della miglior seconda guida per destino. Quel classico errore che, chissà come mai, capita sempre ai perdenti e non ai veri campioni. Qui abbiamo speso parole di elogio per Rosberg. Oggi crediamo che abbia perso definitivamente tutte le chance di giocarsi il mondiale. Hamilton è su un altro pianeta. Il buon Nico rimonta in modo strepitoso con una tattica folle che gli fa percorrere 52 giri su 53 con le solite gomme ma i meriti sono soprattutto dell’asfalto poco abrasivo di Sochi e della super-Mercedes. A fine gara si dà del cretino da solo nelle interviste di rito. Aggiungo altro?

    Voto 3: Ferrari

    Passi l’errore il problema nel pit stop di Alonso che, comunque, costa una posizione. L’involuzione prosegue. Ma non era stato detto in varie lingue che si sarebbe sviluppata la F14 T poiché molte componenti nuove sarebbero state utili in ottica 2015? Un dubbio da oggi mi assale: il nuovo corso targato Mattiacci mica farà rimpiangere quello firmato Domenicali? In fin dei conti, con lui almeno ci si giocava il titolo fino all’ultima gara quasi sempre.

    Voto 2: Red Bull

    Cuciono addosso a Vettel una tattica al limite del ridicolo. Su una pista che non conosce il concetto di degrado, gli fanno montare gomme fresche nel finale sperando che il tedesco possa rimontare. Rimontare un bel niente. Oltretutto, si lamenta per la competitività smarrita. E questi sono riusciti a vincere tre gare quest’anno? Possibile che l’arrivederci a Newey già si faccia sentire in modo così pesante? Oh, yes!

    Voto 1: Grosjean

    Passano gli anni ma alcune belle certezze restano. Grosjean, mentre lotta per il nulla cosmico, pensa bene di speronare Sutil. Ricordo che questo pilota riusciva talvolta a giocarsela alla pari con Raikkonen nelle ultime due stagioni. Il che aiuta a mettere nella corretta casella il potenziale del finlandese che, evidentemente, non è proprio più quello di una volta. Ma una volta… di tanto tempo fa s’intende.

    Voto 0: Putin

    A parte il fatto che non può fare lo sborone in Formula 1 questo qui che si presenta quando la gara è agli sgoccioli. Proprio a far capire che non gliene frega una mazza ma c’è venuto a forza. Detto ciò, vista la tendenza a far fare brutte fini ai giornalisti dissidenti, non criticheremo il buon Putin più di tanto. Guardie del corpo persino sul podio, Ecclestone in versione zerbino, frequenze radio distorte per evitare attentati che hanno finito con il danneggiare il segnale di alcune emittenti televisive sono tra le notizie di questo weekend motoristico. Mah. Ma chi lo ha obbligato a fare ‘sta gara? Se l’avesse chiesto a noi, gli avremmo consigliato di lasciar perdere…