GP Russia F1 2014, Red Bull: Mercedes non tema la competizione!

Dopo un Gran premio di Russia molto al di sotto delle attese, in Red Bull spingono per la liberalizzazione dello sviluppo del motore in ottica 2015

da , il

    GP Russia F1 2014 a Sochi, la Gara

    Tra gli sconfitti a Sochi c’è anche la Red Bull. Forse anche più della Ferrari, perché una Rossa riesce a star comunque davanti a Ricciardo, entrambi accomunati da un distacco imbarazzante. Va detto, però, di come Daniel sia stato costretto a una sosta anticipata, causa problema sulla gomma anteriore sinistra e non sappiamo se con una strategia regolare sarebbe stato davanti ad Alonso. Fatto sta che rimedia 62 secondi da Hamilton e Vettel 66. «Ho fatto il massimo possibile, ero vicino con il Drs ma mai abbastanza. Sul rettilineo non ho avuto la velocità per passare, ho provato ma non c’era tanto spazio, poi Fernando ha tanta esperienza e non fa errori per poterne approfittare», dirà raccontando la battaglia tra “poveri” per il sesto posto.

    Tre gare ancora prima del termine della stagione e le occasioni per tornare a battagliare con le Mercedes sembrano poche: «Spero che nelle ultime gare potremo batterli, in questo week end è stata molto dura, ad Austin andrà meglio e poi vedremo a Interlagos». In realtà, Abu Dhabi dovrebbe essere l’opportunità migliore, che più si addice alla RB10 per quanto visto in passato. Ad Austin, invece, sembra scontata la sostituzione della powerunit, con relativa penalità: vedremo se le voci del paddock verranno confermate.

    Non avendo temi sportivi da analizzare, tiene banco la vicenda “scongelamento” motori in ottica 2015. Si sa come Renault, Ferrari e Honda vogliano una maggior libertà di intervento rispetto alle variazioni percentuali previste dal regolamento attuale, a tal proposito Marko dice: «Dobbiamo lavorare insieme alla Renault per creare un motore più competitivo e con più cavalli di quello attuale; se la Fia non scongelerà lo sviluppo sui motori, il 2015 sarà un altro campionato con la Mercedes in vantaggio».

    | LEGGI ANCHE: HAMILTON DOMINA IL GP DI RUSSIA |

    Guarda alla gara ma pensa anche al 2015, anche Chris Horner: «Col senno di poi, tutti avrebbero dovuto fermarsi al primo giro, guardiamo a cosa ha fatto Rosberg… Nessuno sapeva che le gomme prime sarebbero durate così tanto.

    Abbiamo visto 5 motori Mercedes nei primi cinque, non devono aver paura della competizione: per il bene e interesse della F1, Ferrari, Renault e Honda devono poter lavorare per migliorare, poi se faranno meglio loro, saranno stati più bravi». Il timore è che pur andando in porto le manovre politiche per allentare i limiti del regolamento, a Melbourne il V6 di Stoccarda si presenti con un altro asso nella manica, praticamente dato per certo dagli analisti, a sentire i quali si quantifica in 50 cavalli extra l’incremento di potenza trovato.

    Fabiano Polimeni