GP Russia F1 2014, Ricciardo: pensiamo a limitare i danni

Red Bull in gran difficoltà a Sochi

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    GP Russia F1, il venerdì pre gara

    Che succede alla Red Bull? Su un circuito che sembra replicare alcune caratteristiche dell’Austria, come un lungo rettilineo da motore e molte curve a 90 gradi, la RB10 ha faticato parecchio nel corso delle due sessioni di prove libere. Poi, la “ciliegina sulla torta”, probabilmente messa in conto, della rottura del motore sulla macchina di Ricciardo, a 5 minuti dal termine delle libere 2. Unità a fine chilometraggio, da sostituire con un’altra già impiegata in stagione, per questo non incorrerà in sanzioni l’australiano che, tuttavia, ammette: «Siamo decisamente più lontani di quanto ci aspettassimo. Pensare alla vittoria è, oggi, fuori discussione».

    «Credo che andrà un po’ come Monza, punteremo a entrare nei primi cinque e limitare i danni. Ci mancano sia la velocità di punta che l’aderenza, non troviamo una vera risposta e dobbiamo fare un bel po’ di lavoro», spiega Daniel. Molto lontani sul giro secco, non va meglio sul passo gara, simulato praticamente dal solo Ricciardo, ma tutt’altro che convincente, visto il piede da 1.45 medio contro l’1.44 basso di Bottas e Hamilton.

    | LA CRONACA DELLE PROVE LIBERE 2 |

    «Ci troviamo nel limbo attualmente, cercheremo di recuperare velocità di punta per poter attaccare in gara, visto che non sembra potremo puntare alla pole, dovremo prepararci per domenica».

    Poche parole per ribadire lo stesso concetto, anche da parte di Vettel: «Sembra che avremo delle difficoltà qui. E’ una bella pista, ma forse non è fatta per noi».

    Fabiano Polimeni