GP Russia F1 2015, a Sochi tiene banco il caso Alonso-Honda

GP Russia F1 2015, a Sochi tiene banco il caso Alonso-Honda
da in Circuito Sochi F1, Fernando Alonso, Formula 1 2017, GP Russia-f1
Ultimo aggiornamento: Domenica 11/10/2015 12:13

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    Red Bull e Toro Rosso senza motori, Rosberg e le sue chance di vittoria, Alonso e gli strascichi del team radio a Suzuka. Sono stati i temi al centro della conferenza stampa del giovedì a Sochi. Il Gran Premio di Russia 2015, per ora, vive intorno a queste discussioni. Poco o nulla, in attesa che sia la pista a parlare. In Red Bull e Toro Rosso devono ancora chiudere con un fornitore per avere un motore nel 2015, ma immaginare entrambe le scuderie fuori non sembra qualcosa di realisticamente possibile. «Ci sono state delle voci, non è bello sentire certe cose per il futuro del team, il mio compito però è guidare il più veloce possibile, su questo voglio concentrarmi», ha commentato Daniil Kvyat. Peraltro, poco possono fare i piloti. Seguite insieme a noi la gara LIVE in diretta web del GP Russia F1 2015 da Sochi.

    Stessa linea per Carlos Sainz, a sottolineare come Red Bull abbia dato molto alla Formula 1 (?): «Il team sta lavorando più duro che mai per trovare qualcosa per il prossimo anno, inizia a essere complicato a questo punto dell’anno, sono fiducioso si troverà un accordo. Alla fine sono certo che la Red Bull avrà un buon motore». Per Toro Rosso i problemi sono maggiori, viste le risorse limitate e il bisogno di conoscere ingombri e posizionamento del motore per proseguire sul progetto 2016. In casa McLaren un motore ce l’hanno, quello Honda, molto sotto le attese. A Sochi Alonso avrà una specifica evoluta con 4 gettoni, sperando possa dare riscontri migliori. Si è tornato inevitabilmente a discutere del team radio di Suzuka, nel quale Alonso ha bollato la power unit come un motore da GP2. «Quando parli alla radio, dovrebbe restare tutto privato perché parli con il tuo team. Siamo stati sempre molto positivi, a volte è normale che quando parli ci sia un livello di frustrazione, quando sei in battaglia e non riesci a tenere dietro nessuno, è normale», ha minimizzato Fernando, che si è detto molto più fiducioso delle parole sentite nelle riunioni con i vertici Honda prima del week end in Giappone: «La cosa più importante a Suzuka è stato quando ho visto il motore dell’anno prossimo, lì sono arrivati messaggi importanti per me, molto più di quelli di domenica, dove c’era la frustrazione della gara. Sappiamo cosa ci manca, abbiamo identificato i problemi ed è importante progredire». Intanto da domani si lavora per cercare di migliorare il progetto in ottica 2016: «Dobbiamo continuare a ottenere il maggior numero di info sulla macchina e capire quale filosofia adottare per il prossimo anno. Ci sono tante cose che vogliamo provare in queste gare e aiutare anche la Honda per migliorare la power unit. Le ultime due gare sono state probabilmente le due più competitive per noi, speriamo di poter continuare così». Non vedrà da vicino Rosberg in pista, Alonso, perché Nico starà là davanti a provare una rimonta impossibile per il titolo piloti. Quello Costruttori, invece, potrebbe arrivare già domenica: «E’ uno degli obiettivi del week end. La Ferrari di recente è stata molto molto forte, dovremo essere cauti qui, lavorare al meglio, ma siamo ottimisti». Il tema tecnico centrale sarà rappresentato dal comportamento delle gomme morbide e supermorbide con l’asfalto liscio di Sochi: «L’asfalto è piuttosto diverso dagli altri, dovremo gestire altre sfide, ora che le gomme saranno più morbide sarà ancora diverso dall’anno scorso, quando non ci fu praticamente degrado». Paure che si replichi Singapore per la Mercedes? «Abbiamo mostrato delle grosse debolezze a Singapore, dalle quali abbiamo imparato, qui però non siamo a Singapore. Non sarà semplice come a Suzuka».

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