GP Russia F1 2015, il Processo alla gara

GP Russia F1 2015, il Processo alla gara
da in Circuito Sochi F1, Formula 1 2017, GP Russia-f1
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12/10/2015 10:44

    F1 Gp Russia 2015, la gara

    Ha restituito in parte lo spettacolo assente al debutto, Sochi. Il Gran Premio di Russia 2015 si è chiuso con il solito dominio firmato Hamilton, il secondo titolo Costruttori per la Mercedes, ma anche tanto altro, battaglie in pista, incroci pericolosi e un Raikkonen nel bene e nel male protagonista. Quali sono stati i tre casi controversi, da rileggere criticamente? Kimi fa parte del terzetto, perché il colpo di testa finale, il contatto su Bottas, non può passare inosservato. Anche la Williams si merita un posto al “sole”, quello del processo alla gara. Infine, Red Bull, criticabile come non mai in questi ultimi giorni e non solo per il risultato striminzito portato a casa con Kvyat.

    ACCUSA: Certo non si può dire che il Gran Premio di Russia di Kimi Raikkonen sia stato scialbo e monotono. Chiude quinto, portando la SF15-T al traguardo facendo scintille dopo il contatto con Bottas. Epico? Ma anche no. Alla ripartenza dopo la prima safety car si fa passare dal connazionale, poi con Vettel inscena una bella lotta, ma ne esce sconfitto. Prova nel finale a rimontare e riprendesi il podio, sbagliando clamorosamente misura in curva 4, dove prova il sorpasso nonostante fosse molto distante dalla Williams. Da quinto ecco l’ottavo posto, per la penalizzazione inflitta dai commissari. Fa parlare tanto di sé, ma il risultato non arriva.

    | LEGGI ANCHE: LE PAGELLE DEL GP DI RUSSIA |

    DIFESA: E’ stato gagliardo, mai remissivo e anche l’ottimistica valutazione degli spazi nell’episodio con Bottas è segnale di un pilota vivo, che non si voleva arrendere alla quarta posizione. Bravo a mostrare i denti nel duello con Vettel, altrettanto corretto poi a lasciarlo passare quando era palese che il tedesco ne aveva di più. Episodi di gara come possono capitare spesso, quello della ripartenza sbagliata e dell’attacco finale. Piace sapere di un Raikkonen comunque voglioso di lottare.

    F1 Gp Russia 2015, la gara

    ACCUSA: Bottas finisce contro le barriere causa Raikkonen, Massa risale e termina quarto. Il Gran Premio di Russia però è un’occasione mancata per fare il gran risultato. Bottas era davanti a Vettel prima della sosta ai box, ma la FW37 ha rovinato le gomme prima della Ferrari. Inevitabile dover rientrare così in anticipo, al giro 26? No. Fosse rimasto in pista, avrebbe potuto difendersi dagli attacchi con la gran velocità di punta e dare meno giri al tedesco per creare il gap necessario a sopravanzarlo. Questione di tempistica, ancora, sbagliata.

    DIFESA: Sarebbero stati a podio, meritatamente, senza il colpo di testa di Raikkonen. Massa non sbaglia nulla e chiude bene a punti, con o senza ritiri e penalità per Kimi. Alla ripartenza Valtteri è lesto ad attaccare Raikkonen e prendersi la terza posizione. Sul versante strategico, c’era poco da inventarsi, con la macchina che non stava in pista. Vettel avrebbe avuto comunque il tempo, un paio di giri in più, per sopravanzarlo. E’ un risultato positivo quello di Sochi, solo Raikkonen ha rovinato il quadretto perfetto per il team: il podio.

    F1 Gp Russia 2015, la gara

    ACCUSA: Imbarazzante l’incapacità gestionale della vicenda power unit. Attaccano la Renault portandola ad annunciare la chiusura del rapporto, salvo scoprire poi che non hanno un’alternativa reale per il 2016. E senza motore in Formula 1 puoi fare la miglior macchina del lotto ma resta ferma ai box. Dovranno tornare indietro, chiedere scusa, fare un altro anno con i francesi se vorranno correre nel 2016, oppure, accettare l’offerta Ferrari di motori specifica 2015, presi di corsa dalla Toro Rosso, ma anche in questo caso con il punto di domanda del veto o meno imposto dalla Red Bull. Dilettanti.

    DIFESA: Del risultato sportivo meglio non parlare. Kvyat riesce a rimontare quinto con la miriade di ritiri e penalizzazioni. Non una gara da ricordare. Quanto alla fornitura motori 2016, vogliono essere competitivi, non intendono fare le comparse e spendere a vuoto centinaia di milioni di euro. Per farlo, serve un motore in linea con quello degli avversari e la Renault ha dimostrato non essere un’alternativa. Tra il fare un passo indietro e accontentarsi della specifica Ferrari vecchia, farebbero bene a scegliere la seconda strada. Purché facciano presto: sono già in ritardo.Se andrà in porto la trattativa con Ferrari, allora avranno comunque raggiunto un risultato migliore che non la permanenza con Renault.

    981

    PIÙ POPOLARI