GP Russia F1 2015, Perez e Force India in paradiso

Perez porta la Force India sul podio nel Gran Premio di Russia 2015. Risultato meritato e ottima prestazione, come quella di Carlos Sainz. Le parole dei piloti.

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    Fossero anche arrivati quinti nel Gran Premio di Russia 2015, per Sergio Perez e la Force India sarebbe stato un gran risultato. Costruito e voluto quando Grosjean è andato a sbattere, la safety car è entrata in pista e il messicano è stato richiamato in anticipo per passare sulle gomme morbide, stessa scelta effettuata da Ricciardo e Sainz.

    La gara di Checo è stata esemplare, perché la velocità non gli è mai mancata e insieme ha abbinato una gestione delle gomme perfetta. Critico arrivare al traguardo, il problema principale era l’anteriore destra. Così, quando Bottas e Raikkonen lo hanno attaccato e passato a un giro dal termine, è sembrato un po’ come il mancato riconoscimento, un premio per l’azzardo compiuto. «Mi sento alla grande, è bellissimo tornare qui ed è un piacere lavorare insieme a questi ragazzi. A un giro dalla fine sembrava che tutto ci fosse sfuggito di mano, ero comunque contento di me stesso, non potevo fare di più e avevo dato tutto. Il degrado era enorme sulle gomme anteriori. Quando tutto è tornato in mano alla fine è bellissimo regalare questo risultato al team», spiega sul podio.

    Le parole dei protagonisti

    Meritato per come ha resistito, meritato perché ha abbinato intelligenza tattica e velocità. Di segno opposto, l’umore di Bottas. Il podio se l’era ripreso lui, dopo una corsa consistente mentre non si può dire altrettanto della gestione gomme Williams. Le supermorbide vanno in crisi troppo presto e il team anticipa il pit. Quattro giri prima di Vettel, che avrà tutto il tempo per costruire in pista, con un passo più veloce, il margine per balzare davanti. Quasi perde la posizione anche su Raikkonen, Valtteri e i due sono protagonisti di un bel duello, a più riprese. Il gong suona al giro 53, con una valutazione ottimistica da parte di Raikkonen dello spazio disponibile.

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    «Sono molto deluso, fai di tutto in pista e poi chiudi con zero punti: una gran delusione. In curva 3 era ancora lontano – dirà di Raikkonen – e sapevo che non c’era modo per passare, in curva 4 poi mi ha colpito da dietro, tutto qua».

    Terzo protagonista di giornata, tra chi non ha festeggiato per la vittoria, è senza dubbio Carlos Sainz. Il forte pilota spagnolo sarebbe arrivato a punti e anche in posizione avanzata, visto quanto accaduto nel finale, però la Toro Rosso lo tradisce sul più bello, mentre naviga autorevolmente in settima posizione. I freni cedono ed è costretto al ritiro. Già era difficile immaginarlo in gara, dopo il botto nelle libere ieri, finire a punti sarebbe stato un trionfo. «E’ stato un week end drammatico, penso però abbiamo risolto le situazioni molto bene. Sono partito ultimo ed ero arrivato settimo, salvaguardando benzina e e gomme: era una situazione molto positiva. Peccato per il problema ai freni dal giro 20 in poi, però dobbiamo essere contenti. E’ stata una gara molto buona, senza i problemi saremmo arrivati facilmente settimi o sesti. Ora un paio di giorni di riposo e poi a preparare Austin».