GP Russia F1 2015, Sochi: le Pagelle da 10 a 0!

Formula 1 2015: pagelle dal Gran Premio di Russia, scopri e commenta i migliori ed i peggiori a Sochi dopo la vittoria di Hamilton con la Mercedes

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio di Russia 2015 di F1. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori della gara di Sochi troviamo al primo posto Sebastian Vettel capace di essere sempre lì sul pezzo, ad ottimizzare le occasioni che si trova di fronte e ora addirittura salito al secondo posto in classifica mondiale! Va male a Rosberg che sbatte contro un assurdo problema tecnico. Va malissimo a Kimi Raikkonen che perde due volte la posizione dopo la ripartenza dietro safety car e nel finale rovina la sua gara e quella di Bottas con un’entrata alla Maldonado.

    Voto 10: Vettel

    Il voto 10 del numero 5 della Ferrari è da condividere virtualmente con lo sfortunato Nico Rosberg in una delle rare volte in cui si mostra capace e fermamente convinto di poter battere Lewis Hamilton. Sebastian Vettel continua a stupire persino Maurizio Arrivabene per precisione e costanza. Stavolta deve anche cimentarsi in un sorpasso vero su Kimi Raikkonen ed in una lotta sul filo dei secondi con Bottas. Essere secondo nel mondiale è qualcosa che va oltre ogni aspettativa.

    Voto 9: Perez

    Alla faccia dei tanti che ritengono un pilota raccomandato. E’ sempre lui quello che porta i punti pesanti in casa Force India. E’ lui l’uomo delle imprese quando si hanno gare in cui le gomme non hanno una resa scontata. Perez stampa un fantastico biglietto da visita in attesa del GP del Messico. Voto 9 anche all’impresa di Sainz ed allo sfortunato Bottas: aveva fatto tutto al meglio senza immaginare di aver a che fare con quel Raikkonen lì.

    Voto 8: Circuito di Sochi

    Tra botti e momenti di pericolo, gente in ospedale e grandi sorpassi, va detto che il circuito di Sochi è in grado di regalare uno spettacolo notevole. Questa pista non è da femminucce. In Russia fanno sul serio. Forse persino troppo.

    Voto 7: Ricciardo

    C’aveva provato. Ricciardo era lì lì per raccogliere i frutti di una fantastica mezza impresa. Ma la Red Bull ha deciso di lasciarlo a piedi. Ironia della sorte, a cedere non è stato il motore Renault meso troppo sotto sforzo ma una sospensione progettata nella fabbrica di Milton Keynes.

    Voto 6: Hamilton

    Dare un voto a Lewis Hamilton diventa assai difficile. Dà l’impressione di essere battibile da Rosberg ma accetta di buon grado il regalo fattogli dalla Mercedes. Liberato dalla lotta intestina, guida con scioltezza e porta a casa la 42esima vittoria eguagliando Vettel.

    Voto 5: Ferrari

    Grande lavoro degli uomini al box nei pit stop ma un po’ meno da parte degli strateghi. Se avessero tenuto Raikkonen un paio di giri in più fuori, gli avrebbero risparmiato molti problemi e si sarebbero trovati comodamente con due macchine sul podio.

    Voto 4: Verstappen

    Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Stavolta Max, sempre più osservato speciale, rovina la sua gara al primo giro e non riesce più a mettersi in mostra. I riflettori sono tutti per Sainz (voto 9) che ritorna in pista dopo il gran botto del sabato mattina riuscendo persino ad inserirsi in piena zona punti prima di avere problemi ai freni e doversi ritirare.

    Voto 3: Red Bull

    Al di là della pista, le vicende del team che ha riscritto la storia recente della F1 stanno passando dal drammatico al grottesco per poi finire nella farsa. Questi, con la loro arroganza, sono rimasti senza motori per il 2016 visto che sia Ferrari che Mercedes hanno chiuso loro la porta in faccia. E allora? Allora ora sono costretti a far finta di niente e provare a corteggiare di nuovo la Renault che rappresenta la loro ultima spiaggia. Oppure a frignare e minacciare un ritiro. Prego, s’accomodino pure.

    Voto 2: Mercedes

    Nel Gran Premio che doveva segnare la vittoria del titolo costruttori con una bella doppietta in parata e, magari, grazie al successo di Rosberg, dare l’impressione che la lotta per campionato piloti fosse ancora aperta, la Mercedes rischia di ottenere l’effetto contrario. Il banale ritiro di Rosberg mina il successo nel mondiale marche (ottenuto solo grazie alla penalità inflitta a Raikkonen) e, invece, spalanca le porta ad Hamilton per il terzo titolo iridato.

    Voto 1: Raikkonen

    Regala spettacolo a suon di bei duelli. E’ molto intelligente nel capire di non dover esagerare quando subisce il sorpasso da Vettel. Ma l’errore dell’ultimo giro non è degno di un campione della sua esperienza. Va bene essere grintosi ma non se questo è il risultato. Oltretutto, aveva già dato segnali di non essere del tutto lucido visto che ha perso posizioni a seguito di due ripartenze dopo la safety car e, in generale, ha sfoggiato un passo meno buono rispetto al suo compagno di box.

    Voto 0: GP di Russia

    Gli organizzatori del GP di Russia sono quelli che fanno cadere del gasolio sulla pista al venerdì e poi, alla domenica, mandano uno sciagurato commissario a raccogliere un pezzo di carbonio mentre sfreccia di lì Sebastian Vettel. Il ricordo della tragedia di Tom Pryce è sempre presente. Ma quelli erano altri tempi. Questa è roba da quinto mondo. Ah no, come recitava lo slogan della gara? “We are the future…”. Ma già si sapeva che il peggio ha ancora da arrivare.