GP Russia F1 2016, il Processo alla gara di Sochi

Domenica ricca di temi di discussione, quella andata in archivio. Tiene banco l'incidente Kvyat-Vettel

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    Il Gran Premio di Russia 2016 non ha regalato grandissime emozioni sul piano sportivo, di certo ha, però, assicurato tanti spunti di discussione, accesi dall’incidente al primo giro tra Kvyat e Vettel. Non è l’unico dei temi del nostro Processo alla gara. Come di consueto, dite la vostra e schieratevi da una parte o dall’altra. Sul banco degli imputati finisce anche la Mercedes, per non saper più garantire una monoposto affidabile, particolare che sta pregiudicando le possibilità iridate di Hamilton.

    Kvyat

    GP Formula 1 Russia 2016, la gara

    ACCUSA - E’ il pilota nel mirino. A Sochi sbaglia tutto quel che è possibile sbagliare e, per sua sfortuna, lo fa rendendosi protagonista ancora una volta di un episodio che vede Vettel coinvolto. Il tedesco conservava il dente avvelenato per l’episodio di Shanghai, in Russia però ha tutte le ragioni del mondo dalla sua. Kvyat sbaglia staccata in curva 2, nel desiderio di strafare che lo porta a tamponare la Ferrari, poi in curva 3 non è sufficientemente rapido da accorgersi del rallentamento di Vettel per evitare la Force India di Perez e lo spedisce contro le barriere.

    Non è con spavalderia e menefreghismo verso gli altri che può costruirsi una carriera in Formula 1. Farà bene a darsi una calmata e iniziare a portare punti alla causa Red Bull se vorrà essere riconfermato.

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    DIFESA – E’ uno sfortunato sommarsi di cause. Alla prima staccata commette un errore grave, ma derubricabile a quelli tipici di una partenza. In curva 3, invece, non aveva alcun modo di evitare Vettel dopo il rallentamento, perché in pieno e in una fase di gara nella quale è impossibile avere il quadro complessivo di quanto accade davanti. La sfortuna di Kvyat a Sochi è stata quella di aver preso la Ferrari, sommando un episodio negativo alle polemiche della partenza in Cina e alla presunta “irriverenza” nel retro-podio nei confronti di Vettel

    Mercedes

    ACCUSA - Teniamoci alla larga da ogni ipotesi complottistica. Detto ciò, in Mercedes faranno bene a mettere a punto quel che non va sulle power unit, perché Lewis Hamilton sta perdendo troppi punti a causa dell’affidabilità. Ha un divario importante nel mondiale da Rosberg e il potenziale per tornare in lotta e vincere in pista, ma se la macchina non lo asseconda, a cominciare dalla qualifica, tutto si fa mostruosamente complicato. A Sochi non gli si può imputare nulla a Lewis: parte benissimo, attacca e supera Raikkonen e Bottas, spinge per rimontare su Rosberg. Poi, però, un altro inconveniente alla pompa dell’acqua lo obbliga a tirare i remi in barca.

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    DIFESA - E’ fisiologico che si vada incontro a problemi di tenuta dei componenti quando si spinge al massimo in ogni area alla ricerca della prestazione. E’ normale che si possa rompere per la Ferrari, lo è altrettanto per la Mercedes. Una lotta al vertice si compone anche di questi episodi. A Brixworth troveranno in fretta la soluzione, semmai resta l’incognita di quanto potrà pesare un’eventuale motore oltre i 5 consentiti per questo campionato, tuttavia, gestendo bene la rotazione delle power unit, i danni dovrebbero potersi minimizzare.

    McLaren

    GP Formula 1 Russia 2016, la gara

    ACCUSA - Tutti a gioire per due arrivi nei punti, con Alonso sesto e Button decimo. Ma com’è arrivata questa prestazione? Senza le Red Bull, senza Vettel, senza Verstappen. Tutta gente che sarebbe stata davanti in una gara normale. Hanno tanto lavoro da fare ancora i giapponesi e devono ringraziare solo il gran manico di Alonso, abile a tirare fuori quel che non c’è dalla MP4-31. L’obiettivo di arrivare a punti stabilmente resta una chimera, serviranno situazioni imprevedibili che rimescolino le carte per farcela.

    DIFESA – Dopotutto Alonso a Sochi ha conservato il vantaggio sulle Renault e Grosjean alle spalle, maturando “onestamente” i suoi punti. Sarà stato anche avvantaggiato dalle defezioni di tanti altri piloti, resta il fatto di aver compiuto le giuste scelte strategiche (vedi Red Bull e corsa con gomme medie) e dimostrato una buona affidabilità. Hanno margini di miglioramento, che arriveranno, già in Canada potremo capire di più sui progressi Honda.