GP Russia F1 2016, Sochi: pista senza degrado gomme

Formula 1 2016: strategia gomme facile per il Gran Premio di Russia. La Pirelli ricorda che anche lo scorso anno ci fu un solo pit stop e quest'anno non dovrebbe cambiare la storia nonostante un paio di novità

da , il

    Il circuito di Sochi, teatro del Gran Premio di Russia 2016 di Formula 1, ha alcune caratteristiche tutte sue. In particolare, mette i motori in crisi per ciò che riguarda il consumo di carburante ma, al tempo stesso, è uno dei meno esigenti sul fronte del degrado gomme. L’unica incognita in tal senso è la diversa temperatura ambientale che le squadre troveranno dato che la data dell’evento è stata spostata dalla vecchia collocazione autunnale per una più calda in primavera. A fare il punto della situazione è sempre lui: Paul Hembery della Pirelli. Per seguire il GP Russia F1 2016 LIVE in diretta web su Derapate, BASTA CLICCARE QUI!

    Pirelli: “Sochi storicamente facile per le gomme”

    “Torniamo in Russia dopo soli sei mesi dalla gara precedente, per cui probabilmente le condizioni primaverili saranno diverse da quelle dello scorso autunno”, ha esordito Paul Hembery nel comunicato ufficiale della Pirelli. In vista del GP di Russia 2016, la casa milanese pensa di aver fatto bene i compiti a casa dato che non avrà molti grattacapi da gestire:“Questo è uno dei circuiti in calendario con il degrado più basso, sono quindi prevedibili stint piuttosto lunghi anche sulle supersoft, come mostrato da Lewis Hamilton lo scorso anno. Tuttavia, l’aumento delle prestazioni delle monoposto 2016 cui stiamo assistendo porterà a un aumento del consumo, e le prove libere saranno molto importanti per avere una lettura accurata sul comportamento dei pneumatici in queste nuove condizioni con le vetture di ultima generazione”, ha precisato il direttore di Pirelli Motorsport.

    GP Russia F1 2016: 3 mescole diverse a Sochi

    La quarta gara dell’anno vedrà a disposizione dei team ancora gli stessi 3 tipi di mescole, vale a dire white medium, yellow soft e red supersoft. Il loro comportamento, però, sarà del tutto diverso rispetto a quello conosciuto tra Australia, Bahrain e Cina. Nessuno di questi tracciati vantava un nastro d’asfalto liscio e poco abrasivo come quello di Sochi. La Pirelli prevede un numero molto basso di pit stop. Molti piloti potrebbero tranquillamente limitarsi ad uno solo, sicuramente montando le gomme medium ma probabilmente anche con le soft. Anche le previsioni meteo dovrebbero aiutare considerando temperature attese piuttosto miti. Come ha sottolineato Paul Hemebry, le uniche due incognite sono: l’evoluzione della pista durante il weekend (dato che il tracciato non è utilizzato da diversi mesi) e la maggior potenza espressa dalle power uniti di quest’anno rispetto a quelle del 2015. Sempre a proposito dello scorso anno, ricordiamo che il vincitore fu Lewis Hamilton autore di un solo cambio gomme (passando da supersoft a soft). Notevole fu la prestazione di Perez: sfruttando la safety car, riuscì a salire sul podio inanellando ben 41 giri con lo stesso set di gomme Soft.

    Fotogallery: così 2 settimane fa in Cina