GP Russia F1 2017, il processo alla gara di Sochi

GP Russia F1 2017, il processo alla gara di Sochi

I risultati del GP di Russia F1 2017 mettono sotto la lente le posizioni di McLaren, Red Bull e Raikkonen. Il nostro processo alla gara di Sochi.

    GP Russia F1 2017, il processo alla gara di Sochi

    Il GP Russia F1 2017 è andato in archivio con la prima vittoria di Valterri Bottas nel mondiale di Formula 1. Il processo alla gara è stato più semplice del previsto. A Sochi ci sono state tante piccole bagarre, ma ben pochi sorpassi se non quello iniziale della Mercedes nei confronti delle due Ferrari. La battaglia, giro dopo giro, tra Bottas e Vettel è stata comunque emozionante. Il tedesco ci ha provato fino all’ultimo, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. Nel weekend ci sono stati anche tanti spunti interessanti come l’ennesima debacle delle McLaren Honda o la prova sottotono della Red Bull. A Fine gara è stato anche punzecchiato Kimi Raikkonen dal box della Ferrari. Dopo il salto troverete la nostra analisi su ciò che è successo nel GP Russia F1 2017.

    McLaren a Sochi

    ACCUSA: Ancora un ko tecnico ha fermato la McLaren Honda nel giro di ricognizione del GP di Sochi. Vandoorne in Bahrain e Alonso in Russia non hanno potuto prendere parte alla gara per dei problemi inaspettati alla MCL32. Dopo quattro gare, la McLaren Honda ha collezionato 0 punti iridati ed è arrivata al traguardo solo due volte su otto (tre ritiri per Alonso, due per Vandoorne). Lo spagnolo è sempre più demoralizzato e sta guardando ad altre categorie. L’addio è ormai imminente?

    DIFESA: La Honda ha sicuramente i mezzi economici per uscire da questa situazione a dir poco imbarazzante. Attualmente sembra brancolare un po’ nel buio, ma aver firmato un accordo con Sauber per la fornitura di Power Unit nel F1 2018 fa ben sperare. La Honda non vuole mollare e continuerà a lavorare tutto l’anno per trovare una soluzione ai mille problemi e farsi trovare maggiormente competitiva nel prossimo mondiale.

    ACCUSA: La partenza “a razzo” di Max Verstappen è stata l’unica scintilla di un weekend con poche luci per la Red Bull. La scuderia austriaca ha visto ritirasi nuovamente Ricciardo (secondo stop dopo quello australiano) e chiudere al quinto posto il GP di Sochi con il giovane Max. Dopo quattro gare il gap dalla Mercedes è di ben 79 punti. In Spagna potrebbe essere già l’ultima spiaggia per i sogni iridati del team.

    DIFESA: La Red Bull paga una power unit Renault non all’altezza di quella Mercedes e Ferrari. Il gap, visto in queste prima quattro gare, è evidente.

    Nelle prossime settimane ci sarà un aggiornamento alla power unit francese e la Red Bull potrebbe beneficiarne. Le qualità di Ricciardo e Verstappen potrebbero dare quel qualcosa in più per poter lottare con Ferrari e Mercedes.

    ACCUSA: Da una parte troviamo Sebastian Vettel che ha collezionato due vittorie, due secondi posti ed è leader con 86 punti. Dall’altra c’è Kimi Raikkonen che è quarto nel mondiale con 49 punti e un solo podio conquistato. Proprio a Sochi è salito per la prima volta in stagione sul podio. Il finlandese non è mai stato in lotta per la vittoria e a fine gara è stato un po’ bacchettato da Arrivabene. Kimi è già la seconda guida della Ferrari?

    DIFESA: Kimi deve dare una risposta in pista e deve darla a breve. Alla Ferrari servono i suoi punti per vincere il mondiale Costruttori. Il finlandese, dei primi quattro della classifica iridata, è l’unico a non aver ancora vinto un GP in stagione. Nelle prossime gare europee dovrà cercare di mettere le proprie ruote davanti a quelle di Vettel per dimostrare di non essere solo una “seconda guida”. Con questa Ferrari, può provarci.

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