GP Russia F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

GP Russia F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP di Russia 2017 sul circuito di Sochi

    GP Russia F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 dal Gran Premio di Russia 2017, eccole! Diamo i voti ai migliori ed i peggiori sul circuito di Sochi. Putin permettendo. Eroe di giornata è Valtteri Bottas che si prende la sua prima vittoria in carriera e respinge le critiche di chi lo aveva definito un nuovo Barrichello. Noi compresi, lo ammettiamo. Ma, si sa, tocca commentare ciò che si vede. Stavolta fa il Rosberg con tutti gli attributi del caso. Così come Hamilton si prende un GP da turista come ogni tanto si è sempre permesso di fare. Senza questo atteggiamento, avrebbe almeno 2 titoli mondiali di più in tasca. Ma questa è un’altra storia. Le pagelle del GP di Russia di F1 2017 sorridono anche alla Ferrari che perde solo per colpa di una partenza super della Mercedes di Bottas che ha un assetto diverso e, alla fine dei conti, vincente! I tedeschi hanno scelto di privilegiare la velocità di punta. Probabilmente sulle Ferrari SF70H di Vettel e Raikkonen non potevano fare diversamente che caricare di più l’ala e puntare su passo e costanza. Stavolta è andata male. E il dolore è di più vista l’illusione della prima fila tutta Rossa. Detto ciò, avanti con le pagelle.

    Prima vittoria in carriera ottenuta dopo l’umiliazione degli ordini di scuderia. E’ il colpo giusto messo a segno al momento giusto. Non sbaglia la partenza. Ha una sola freccia da sparare e becca un 10 pieno. Tutto perfetto e tutto facile, a vedere lui. A vedere Hamilton, viene il dubbio che Valtteri Bottas abbia sfoderato una prestazionen capolavoro durante tutto il weekend. La verità starà nel mezzo.

    Questi due team hanno scavato un solco imbarazzante rispetto agli altri team. La Mercedes W08 non è una macchina nata male. Solo, semplicemente, la Ferrari SF70H è davvero fantastica e riesce a tenere il passo del capolavoro tedesco. Basti vedere i distacchi inflitti agli altri. Ferrari e Mercedes hanno costruito monoposto di un’altra categoria. Bravi loro.

    Bravissimo, fantastico, fenomeno. Perfetto in qualifica, grintoso e spietato in gara. Incolpevole come perde la posizione al via. Dopodiché, Sebastian Vettel le prova tutte pur di dare noia a Bottas e quasi ci riesce portandolo una volta all’errore. Ma non è abbastanza su un circuito di Sochi in cui vige il divieto di sorpasso. Unico neo: doveva risparmiarsi il dito medio al doppiato Massa che non gli ha lasciato strada dematerializzandosi a poche curve dalla bandiera a scacchi.

    Il suo piccolo capolavoro Max Verstappen lo compie al via dove mette le sue ruote al quinto posto per evitare di restare intruppato nel traffico della Williams di Massa e del compagno Ricciardo. In effetti era proprio nelle prime 2 curve che valeva la pena giocarsi il possibile.

    Stavolta Arrivabene lo elogia. Ne ha ragioni visto il bel sabato in cui sfiora la pole position. Ma in gara Kimi Raikkonen sbaglia colpo in partenza non riuscendo a coprire le spalle di Vettel che poi viene infilato senza pietà da Bottas. Dopodiché spinge e dimostra di avere un buon passo quando non serve assolutamente a niente. Gli succede un po’ troppe volte. Dei fantastici 4 cavalieri di questa stagione 2017 di F1 è l’unico rimasto a secco di vittorie ora. In Spagna la riscossa? Why not. La Ferrari c’è e la pista non nasconde insidie.

    Lance Stroll sfiora la zona punti mentre Massa ci sguazza dentro comodamente con l’altra Williams. Se non altro, il canadesino vede la bandiera a scacchi. Il paragone, però, è tra un giovane rampante ed un ex ragazzo, già mezzo pensionato.

    Fuori alla prima curva con meno colpe rispetto a quando va a muro in qualifica e poi cerca scuse impossibili. Palmer se la prende con il cordolo. Il ragazzo è in crisi, c’è da capirlo. Hulkenberg, non Senna o Schumacher, lo ridicolizza – professionalmente parlando – con continuità. Non ci sarà più spazio per lui in F1 tra un anno. Lo sa.

    Non ha capito la macchina. Non ha capito le gomme. Non ha capito la pista. Lewis Hamilton ha fatto praticamente il turista per tutto il weekend. Con questa Mercedes non poteva fare peggio del 4° posto neppure se avesse guidato Toto Wolff in persona. Prendere una lezione così da Bottas è dura. Prendere atto che senza l’ordine di scuderia del Bahrain avrebbe quasi gli stessi punti in classifica del compagno, ancora di più.

    Sperona Palmer al via come ai vecchi tempi. Bene così. Non sia mai che qualcuno creda in Grosjean dalle parti di Maranello. Resti in Haas a fare il fenomeno delle occasioni perdute. Che è meglio.

    Bello come al solito si presente ad una manciata di giri dalla fine e poi fa l’amicone qua e là. Facce finte, sorrisi finti. Benissimo. Lì per lì. Chi sta a casa spaparanzato sul divano vede il teatrino in modo diverso. Quindi, Caro Putin, per il prossimo anno veda di inventarsi qualcosa per vivacizzare un po’ il circuito di Sochi con qualche sorpasso, quantomeno. Poi di tutto il resto ne riparliamo.

    Gli anglo-nipponici restano abbonati allo zero. Abbiamo fatto i complimenti a Ferrari e Mercedes per aver sfornato monoposto da categoria superiore. Dobbiamo rimarcare anche stavolta che la Honda non riesce a tirare fuori un ragno dal buco. Alonso si ritira durante il giro di riscaldamento. Il prossimo che lo critica per aver rinunciato al GP di Monaco pur di correre la 500 Miglia di Indianapolis merita un ceffone.

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