GP Russia F1 2017, Raikkonen e Bottas: vita da numeri 2 da smentire

GP Russia F1 2017, Raikkonen e Bottas: vita da numeri 2 da smentire

Nella conferenza del giovedì a Sochi Raikkonen e Bottas allontanano ogni scenario di seconde guide. Il Gran Premio di Russia di F1 2017 per dimostrarlo.

da in Circuito Sochi F1, Ferrari F1, Formula 1 2017, GP Russia-f1, Interviste Piloti F1, Kimi Raikkonen, Valtteri Bottas
Ultimo aggiornamento:
    GP Russia F1 2017, Raikkonen e Bottas: vita da numeri 2 da smentire

    Sono i due secondi chiamati a cambiare segno alla loro stagione, Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas. Protagonisti della conferenza stampa del giovedì del Gran Premio di Russia F1 2017 a Sochi, i finlandesi che inscenarono lo scontro all’ultimo giro nell’edizione 2015 del GP di Sochi vivono realtà da numeri 2. Bottas ha centrato due podi, Raikkonen è andato decisamente peggio. Non mancano, però, le ombre nemmeno sul pilota Mercedes, che giura di non avere alcuno status predefinito di secondo pilota, nonostante i fatti disegnino questa realtà. «Non serve parlare di pilota numero 1 e numero 2, non c’è mai stato in Mercedes e sarà lo stesso quest’anno. Il team ha sempre voluto dare uguali opportunità», spiega.
    Alle opportunità dovranno far seguito i risultati nel mondiale di Formula 1 2017, mancati in Bahrain non per colpa del pilota: «Il problema col generatore in griglia ha portato una pressione delle gomme troppo elevata, è andata meglio nel secondo stint, ma non abbiamo trovato la giusta finestra con le supersoft. Lewis ha montato le soft e per questo c’era una differenza enorme di passo, oltre alle diverse strategie e questo mi ha fatto sembrare molto più lento». Per seguire LIVE in diretta web la gara LIVE in diretta del GP Russia F1 2017, BASTA CLICCARE QUI!

    Lento in partenza e nel primo giro è stato anche Kimi Raikkonen, che individua nella prestazione in qualifica il salto più grande da compiere per presentarsi con altre velleità in gara. «Nell’ultima sono stato piuttosto contento. Non tanto in qualifica ma in gara, diciamo che il nostro sabato è stato nella media, a essere generosi. Ho fatto un brutto primo giro e partenza, ho faticato a superare chi stava davanti e, quando ho fatto i sorpassi, la velocità era buona. Il feeling è stato buono, dobbiamo cercare di fare un sabato migliore per sfruttare la velocità.
    Vedremo da domani come andrà rispetto alla Mercedes, finora siamo stati molto vicini e ci aspettiamo che anche qui le cose non siano troppo diverse. Devo far funzionare meglio le cose, portarle vicine al mio stile»
    , spiega Kimi. Ha bisogno di maggior fiducia nell’anteriore della Ferrari SF70H, Sochi sarà problematica per l’asfalto liscio e poco abrasivo, di conseguenza, far lavorare le coperture e mandarle in fretta in temperatura è un’esigenza non facile da centrare. E senza temperatura sulle gomme, soffre il grip e, conseguentemente, la “fiducia” percepita sull’avantreno e retrotreno della macchina.

    Le condizioni della pista dovrebbero aiutare un po’ di più la Mercedes, apparsa in difficoltà sulle piste più aggressive sulle gomme Pirelli. Una gestione della gomma che sarà fondamentale centrare per il prosieguo del campionato, già dalla prossima gara in Spagna, dopo Sochi, pista impegnativa e con elevato stress sulle coperture. Bottas torna sul tema tecnico per collegarsi al lavoro condotto nei test in Bahrain: «In Bahrain la situazione è apparsa critica con le gomme, abbiamo faticato a mantenerle nella giusta finestra. I test però mi hanno consentito di provare cose diverse per affrontare il problema delle pressioni e della temperatura. Abbiamo trovato piccole cose che ci aiuteranno.

    Qui le condizioni sono del tutto diverse. Finora abbiamo faticato un po’ di più con le temperature delle gomme, stiamo lavorando parecchio per trovare delle soluzioni».

    Dicevamo del destino di “numeri 2″ di fatto che accomuna, oggi, Bottas e Raikkonen. La pressione più alta sembra finire su Valtteri, perché Kimi liquida così il tema: «No, ancora non abbiamo parlato di numero 1 e 2 all’interno della squadra. Sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare come piloti, se si dovesse arrivare verso la fine dell’anno con uno dei due senza più chance di vincere il campionato piloti, potrebbe entrare in gioco questo scenario, fino ad allora non vedo perché parlarne». Bottas sviluppa un discorso più ampio e non si sottrae al fuoco di fila delle domande sull’osservanza di nuovi ordini di scuderia: «Se dovessi avere un problema, ad esempio in questa gara, se le strategie fossero diverse o Lewis fosse bloccato dietro di me e il team mi chiedesse di lasciar strada, lo farei. L’obiettivo è fare il massimo per il team e ottenere il bottino di punti maggiore. Da pilota farò di tutto per non trovarmi in quella posizione, sono sempre stato però un uomo squadra e a lungo termine è un comportamento premiante».

    Il primo bilancio dell’esperienza Mercedes elenca difficoltà attese, perché la sfida era enorme nel passaggio dalla Williams al sedile di Nico Rosberg: «Non direi che ho sottovalutato il cambiamento, è stata la sfida che mi aspettavo. Il mio obiettivo era riuscire a estrarre tutto il potenziale della macchina sin dalle prime qualifiche, non credo di averlo ancora ottenuto, serve ancora un po’ di tempo, sapevo non sarebbe stato semplice. La prima gara dell’anno a Melbourne è stata la migliore finora. Ho sempre saputo che sarebbe stata una grande sfida, il cambiamento nel team è arrivato tardi, poi c’era il confronto con Lewis, uno dei piloti più veloci di sempre. sapevo anche che sarebbe stata una questione di ambientamento, di come lavora il team, quali strumenti a disposizione, visto che ogni squadra ha i propri metodi».

    1026

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Circuito Sochi F1Ferrari F1Formula 1 2017GP Russia-f1Interviste Piloti F1Kimi RaikkonenValtteri Bottas