GP Silverstone F1 2013, Alonso: “Non abbiamo margini d’errore: dobbiamo recuperare”

Alonso e Hamilton hanno animato il giovedì a Silverstone

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    conferenza stampa silverstone f1 2013

    Perterre quasi interamente British, quello della conferenza stampa del giovedì a Silverstone. Poche chance di vittoria per i sudditi della regina, con le aspettative riposte tutte su Lewis Hamilton, mentre Button e Di Resta battaglieranno per la zona punti, con Chilton alle prese con il potenziale della Marussia.

    Seduti insieme a loro c’erano anche Fernando Alonso e Mark Webber, protagonista di giornata dopo l’annuncio del ritiro dalla Formula 1 e il passaggio alla Porsche, con l’obiettivo 24 ore di Le Mans al centro dei programmi 2014.

    Il ferrarista (in versione cavaliere della tavola rotonda, con tanto di baffetti e pizzetto) sa che deve iniziare il recupero su un Vettel in fuga. «Da ora in avanti tutte le gare sono importanti, siamo 36 punti indietro e non abbiamo molto margine d’errore. Dobbiamo restare calmi e fare il nostro lavoro al massimo ogni settimana. Se riusciamo a stare davanti a Vettel sarà grandioso, viceversa dovremo restare più vicini possibile».

    Sono lontani (al momento) i tempi da guerra psicologica contro il tedesco, così l’ammissione è spontanea: «Sta facendo un lavoro fantastico, senza gare negative. Io ho avuto un paio di situazioni sfortunate, anche Kimi era molto vicino e ha avuto gare difficili a Monaco e Canada. Dobbiamo continuare a combattere e recuperare adesso».

    Silverstone è un buon punto di partenza per dare il via all’operazione rimonta. I curvoni veloci esaltano la F138 e l’asfalto abrasivo potrebbe essere un problema per la Red Bull, se non metterà in pista miglioramenti decisi dall’esibizione catalana. «Credo che dovrebbe essere un buon circuito per noi, siamo stati competitivi negli ultimi 3-4 anni, è un circuito piuttosto simile a Barcellona e Cina, dove abbiamo avuto ottimi risultati quest’anno. La Red Bull d’altro canto domina dal 2009, sarà un week end molto serrato e la Mercedes sarà molto forte».

    Quella Mercedes uscita alla grande dalle aule di tribunale di Parigi e pronta a far la voce grossa certamente in qualifica, forse un po’ meno in gara. Sarà il banco di prova per capire se e quanto i test di Barcellona abbiano giovato alla W04. Hamilton al Montmelo dipinse perfettamente la situazione delle frecce d’argento con un commento radio tanto semplice quanto chiaro: “Mi ha passato una Williams!”. Nico Rosberg andò meglio, ma altro non poté fare altro che portare a spasso la monoposto.

    Deve vincere Alonso per dare una scossa al pericoloso viatico intrapreso dal mondiale e per ricordare nel migliore dei modi Froilan Gonzales, scomparso a 90 anni pochi giorni fa e al volante della Ferrari nella prima affermazione in Formula 1. «E’ stata una settimana triste, una notizia triste per la Ferrari. Ricordo 2 anni fa quando abbiamo vinto, ho parlato con lui al telefono dopo il podio. Questo week end sarà importante, fare un bel lavoro per dedicarlo alla famiglia», commenta lo spagnolo.

    Hamilton: noi cattivi? Ancora ci parlano…

    Chi una vittoria l’ha già ottenuta prima di correre il gran premio, è la Mercedes. A Parigi il testgate si è risolto con un nulla di fatto e il clima nel team tedesco è senza dubbio sereno. A fronte di dichiarazioni belligeranti, sdegno per la mancata punizione, nel paddock si è costretti a convivere con le frecce d’argento e quando chiedono a Hamilton se gli altri rivolgano ancora la parola, l’inglese dice: «Si, finora tutti continuano a parlarci, credo sia una di quelle esperienze che una volta superate ci ha resi più forti. Il team si è unito ancora di più, guardiamo avanti affamati di vittoria. E’ incoraggiante per me».

    E’ l’unico pilota inglese che ragionevolmente può nutrire sogni di vittoria, o almeno da podio. Button naviga a metà schieramento con una McLaren alla ricerca di carico aerodinamico e con tante novità da provare nelle libere; Di Resta fa grandi cose con la Force India, ma più in là di un posto nelle posizioni “pregiate” che regalano punti non sembra poter fare. Strano, se si guarda da dove è partita la Mercedes e quelle che erano le fosche previsioni sul 2013 per Hamilton. «E’ incredibile quel che siamo riusciti a fare, guardando quant’è migliorata la macchina dall’inverno è impressionante. Ci sono persone molto intelligenti e con tante idee, è un team con cui fare i conti».

    Grandi progressi ma dubbi ancora da risolvere sulle gomme: il mondiale è fuori portata, tuttavia, Hamilton vuole lottare. «Siamo ancora più indietro rispetto a Vettel [di quanto non sia Alonso], è difficile cercare di riprenderli: non cederemo fino alla fine. Mi sento positivo, stiamo cercando di fare miglioramenti, con macchine molto veloci ma non è impossibile riprenderli».