GP Silverstone F1 2013, Ferrari: ritorna l’incubo dei problemi di sviluppo sulla vettura

La Ferrari lascia il Gran Premio di Silverstone 2013 di Formula 1 con la sensazione di aver scampato un grosso pericolo

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    GP Silverstone F1 2013, Ferrari: ritorna l'incubo dei problemi di sviluppo sulla vettura

    La Ferrari lascia il Gran Premio di Silverstone 2013 di Formula 1 con la sensazione di aver scampato un grosso pericolo. Fernando Alonso poteva trovarsi profondamente indietro in classifica mondiale rispetto a Sebastian Vettel e solo il ritiro della Red Bull numero 1 ha tenuto accesa la fiammella della speranza. Il punto, però, è che l’attuale momento di forma della F138 rispetto alla RB9 sembra ricalcare l’andamento della passata stagione. Allora lo spagnolo aveva un grande vantaggio sul tedesco che sfumò a causa dell’incapacità di sviluppare al meglio la vettura. Quest’anno il due volte iridato non può contare neppure su un decente bottino di punti. Ma la sostanza è la stessa: nel momento cruciale della stagione, gli altri fanno passi in avanti mentre la Ferrari arretra. Cosa non funziona nello sviluppo della macchina a Maranello? Nel 2012 è stato buttato via un mondiale. E persino nel pessimo 2011 si registrò un ulteriore peggioramento nella seconda parte dell’anno.

    Domenicali: “Dobbiamo migliorare la macchina”

    Stefano Domenicali lo dice:Eravamo venuti a Silverstone con delle aspettative molto diverse rispetto al livello di performance dimostrato in questo weekend ed ora la priorità è comprenderne le ragioni. Se vogliamo continuare a lottare per il campionato è fondamentale riuscire a migliorare la macchina, perché a livello di prestazioni i nostri concorrenti hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Adesso c’è poco tempo per reagire, ci aspettano giorni intensi in attesa del Gran Premio di Germania, giorni in cui dobbiamo guardare avanti e lavorare con serenità e calma per trovare le risposte ai problemi emersi durante questo fine settimana”. Riuscirà a mettere in pratica i buoni propositi? Difficile da credersi. Basti pensare quante volte il team principal della Ferrari ha battuto invano sul tasto del migliorare le prestazioni in qualifica.

    Fry: il muretto funziona

    Pat Fry sottolinea che non tutto è da buttare. La strategia scelta dal muretto ha funzionato alla grande anche stavolta: “È stata una corsa spettacolare ma non semplice da gestire, perché le due safety car e i problemi legati agli pneumatici hanno reso estremamente complicato il lavoro al muretto - si legge su ferrari.com dopo il GP di Inghilterra 2013 - Per contrastare ogni possibile cedimento delle gomme abbiamo effettuato alcune modifiche, mirate soprattutto alla gestione della pressione, e cercato di consigliare al meglio i piloti per evitare loro situazioni difficili. Con Fernando abbiamo avuto un po’ più di fortuna, con Felipe non è stato lo stesso, ma ci sentiamo comunque soddisfatti per come è stata interpretata la gara, perché il rendimento di entrambe le F138 è migliorato rispetto a quanto visto venerdì e sabato. Nel breve tempo concesso da qui al prossimo appuntamento in Germania cercheremo di lavorare con metodo su tutti gli aspetti che possono aiutarci a migliorare le nostre prestazioni, cercando di trovare il giusto compromesso per qualifiche e gara, perché come abbiamo visto oggi i punti si fanno la domenica”.