GP Silverstone F1 2014, Hamilton: niente simulazione gara, è un problema

Non è contento del guasto nelle libere 2 a Silverstone, Lewis Hamilton e non lo nasconde

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    F1, GP d'Inghilterra 2014: il venerdì a Silverstone

    Capitano tutte a lui? Ragionamento pericoloso da intraprendere, e forse Lewis Hamilton sta cadendo nella tentazione di credere che i cedimenti sulla Mercedes W05 capitino un po’ troppo spesso sulla numero 44 rispetto alla 6. Fatto sta che dopo il venerdì di prove libere a Silverstone, Lewis ha il miglior tempo sul giro secco, ma si ritrova senza long run, quello invece completato con successo da Rosberg. Non solo l’ha portato a termine, l’ha fatto con tempi impensabili per tutti gli altri. Meglio non nutrire dubbi su chi occuperà i primi due gradini del podio domenica, sempre che… sempre che l’affidabilità non si metta nuovamente sulla strada di Nico o Lewis. Quando gli chiedono se sia preoccupato di come è andato il pomeriggio, l’inglese mantiene la calma.

    «No, non sono preoccupato. E’ frustrante quando si ferma la macchina e perdi una sessione, sono un po’ indietro ma possiamo raddrizzare la situazione. La sensazione è che dobbiamo fare dei miglioramenti, ma mi piace questa pista», spiega. Poi, invece, riflettori sull’affidabilità, che potrebbe diventare un problema, o meglio: «L’affidabilità, per me, è già un problema…». Questa breve battuta porta a pensare come Hamilton possa in qualche modo sentirsi bersagliato dai guai tecnici. Silverstone non è l’ultima spiaggia, ma deve iniziare a recuperare terreno e, soprattutto, evitare ulteriori rotture. Pesa come un macigno il ritiro canadese, finora.

    Dà l’impressione di soffrire la simulazione gara mancata, quando spiega: «I dati del long run [di Rosberg] non aiutano perché guidiamo diversamente. Non mi aiutano a comprendere quanto durano le gomme, se serve guidare enfatizzando sotto o sovrasterzo, spostare il bilanciamento della frenata, in quali curva alzare il gas e andare in coasting: tutte queste cose mancheranno. Quel che posso fare è modificare il programma per domani e provare a fare un pezzo di simulazione gara [nelle libere 3]».

    Red Bull, passo da podio

    Non sono esenti da guai gli altri team. In Red Bull, Ricciardo è veloce, ma tutt’altro che in una situazione ideale. «C’è stato un problema sul turbo, ma non conosco i dettagli. Con la gomma dura è andata bene, ho fatto un bel giro, con le medie no. Se troviamo mezzo secondo con le medie, non siamo messi male», spiega l’australiano.

    E’ stato rallentato e ha dovuto rinunciare al long run, riuscito invece a Vettel. Il tedesco ha messo in mostra un passo tutto sommato simile a quello di Alonso, con un paio di decimi forse più rapido, certo è che oggi non si è visto il divario di Barcellona. Pensare a una lotta per il podio potrebbe essere realistico, tanto più che le Williams non paiono avere un vantaggio effettivo su RB10 e F14 T.

    Ricciardo scende nei particolari di come la Red Bull vada meglio qui a Silverstone. «Oggi la macchina andava meglio nelle curve da media-alta velocità. Siamo tornati ai nostri punti di forza qui. Al momento nelle curve veloci va veramente bene, la Copse è un divertimento [affrontarla], passiamo in settima, poi un po’ di vento contrario alle Maggots e Becketts, che aiuta il grip: speriamo resti e ci divertiremo in qualifica».

    Fabiano Polimeni

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