GP Silverstone F1 2014: Massa e Button tifano per Monza

Tanti i temi caldi nel giovedì del Gran premio d'Inghilterra a Silverstone

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    Largo ai sudditi di Sua Maestà a Silverstone, nella conferenza stampa del Gran premio d’Inghilterra. C’erano Hamilton e Button, ma anche Chilton e la Williams rappresentata da Bottas e Massa. L’intruso? Daniil Kvyat.

    Inutile dire quanto le aspettative di vittoria siano tutte riversate su Lewis Hamilton, chiamato a regalare e regalarsi una gioia in casa, utile soprattutto in ottica iridata, per non guardare andar via un Nico Rosberg che inizia ad avere un bel bottino in tasca. «E’ una settimana speciale per i piloti inglesi. E’ una bella sensazione sentirsi a casa e con il supporto dei tifosi. Speriamo che il meteo resti asciutto», inizia Lewis. Frasi di circostanza a parte, quando gli chiedono se proprio Silverstone sia l’ora X, quella in cui necessariamente deve tornare a vincere, lui sfugge e minimizza. Per seguire la diretta delle prove libere 2 da Silverstone, BASTA CLICCARE QUI!

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    «Eravamo vicini già a inizio anno, ho avuto il vantaggio per un po’ di gare, poi Nico nelle ultime. Qui proverò a stare davanti, farò del mio meglio», ammette. Il trend positivo è per il tedesco, soprattutto grazie a quel gran premio del Canada riuscito a portare in porto nonostante una Mercedes azzoppata. Certo è che la pressione su Hamilton inizia a diventare importante e l’errore nelle qualifiche di Zeltweg lo dimostra.

    Non pensa alla vittoria Jenson Button, pungolato da Ron Dennis in settimana e con la questione contrattuale da risolvere. Resterà ancora in McLaren o andrà via? «Vedremo… per me al momento si tratta solo di fare il meglio possibile, lavorare io come tutto il team. Il futuro è qualcosa che non discuteremo adesso».

    200 gran premi per Massa

    Si gode il presente, invece, Felipe Massa. Pole in Austria, quarto posto un po’ amaro in gara e il traguardo delle 200 gare da tagliare domenica. «Celebrare questo traguardo importante in una gara come questa, è davvero bello. Poi arrivare a 200 gare con un gran team… speriamo di poter fare un altro gran premio come quello in Austria, essere competitivi». Le recenti fortune ritrovate in Williams non spazzano via i periodi bui e difficili, quelli in cui, forse, non era così scontato pensare a una permanenza in Formula 1. Non la pensa allo stesso modo, Felipe: «Certo, credevo che tutto fosse possibile. Le cose cambiano rapidamente, abbiamo momenti difficili, impariamo di continuo e sapevo di avere ancora molte gare davanti e poter essere competitivo. Se non l’avessi creduto sarebbe stato meglio fermarmi, poi non bisogna sentire troppo quel che dicono gli altri».

    Ripetere le prestazioni di Zeltweg sarà difficile per la Williams, chiamata a misurarsi su un circuito dall’elevato carico aerodinamico. Se dovessero riuscire a star davanti, allora per il team inglese si aprirebbero scenari interessanti nella seconda parte della stagione. «In generale, le Mercedes saranno difficili da prendere in gran parte delle gare. L’Austria è stata qualcosa di unico forse; noi continueremo a migliorare, ma è difficile dire se qui saremo di nuovo vicini. Faremo del nostro meglio», spiega Bottas. «Siamo contenti per il risultato [in Austria], con molti punti ottenuti, ma se guardi la gara a freddo trovi sempre qualcosa che poteva andare meglio».

    Pirelli troppo dure, Monza deve restare

    Ma i due temi più interessanti nel pomeriggio di Silverstone hanno riguardato gomme Pirelli e gran premio d’Italia. L’accusa, non troppo velata, che è stata fatta più volte al gommista è di aver proposto mescole troppo conservative. Alonso se n’è spesso lamentato, come la pensano gli altri? «Le mescole scelte per le ultime due o tre gare non erano male (morbide e supermorbide; ndr). Ovviamente sono più dure dell’anno scorso, ma la gamma è limitata e scelgono per consentirci di dare il massimo», dice diplomaticamente Bottas. Si sbilancia Massa: «A volte sì, sono un po’ conservative. Nelle ultime due gare erano ok, ma con un solo pit poi diventa troppo noiosa la gara e usare gomme molto dure non è bene».

    Fa un retrospettiva sul 2013, invece, Hamilton. Fu il primo a veder esplodere una gomma in gara a Silverstone e sulle scelte 2014 dice: «Pirelli ha fatto un buon lavoro, non esplode più nessuna gomma, ovviamente vorremmo tutti più grip». Il punto cruciale, sollevato anche da Button, è stato un altro – oltre ad ammettere come a Barcellona fossero state scelte gomme troppo dure -: la ristrettezza della gamma, quasi a dire: quattro opzioni non sono sufficienti.

    Commentando la notizia di un possibile addio al Gran premio d’Italia, si sono spese parole d’elogio per Monza, in particolare Massa e Button. «E’ un posto fantastico, con grandi tifosi, se non dovessimo più correre non sarebbe positivo per la Formula 1. Come se perdessimo Silverstone, spero di andare a Monza ancora per molti anni» ammette il brasiliano.

    Jenson, invece, aggiunge un altro particolare, tecnico, che fa l’unicità del circuito brianzolo: «E’ una delle ultime piste storiche, è grandioso vedere lo spirito e la passione. E’ una pista unica, con carico aerodinamico minimo e sarebbe un peccato perderla».

    Da domani, intanto, sarà un altro pezzo di storia a far da teatro.

    Fabiano Polimeni

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