GP Silverstone F1 2014, Vettel: Alonso duro nella lotta, rischiato l’incidente

Gran premio emozionante quello d'Inghilterra a Silverstone

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    F1, GP d'Inghilterra 2014: la Gara

    Non c’è stata la lotta attesa tra Hamilton e Rosberg, perché il cambio di è messo di traverso e ha spalancato le porte del successo a Lewis, certo però il Gran premio d’Inghilterra a Silverstone non può dirsi essere stata gara noiosa, anzi. Tra le più belle dell’anno, con buona pace dei soliti noti, amanti della discoteca, quelli che il sound non è come una volta. Se per avere gare emozionanti serve una Formula 1 silenziosa, ben venga.

    Lo spettacolo l’ha dato Valtteri Bottas, rimontando con manovre sempre nette e pulite. Ma inutile girarci intorno: Vettel e Alonso hanno catalizzato il tifo, se le sono date di santa ragione pur giocandosi solo il quinto posto.

    Scambi di accuse reciproci via radio, tra limiti della pista non rispettati e manovre dure per resistere davanti. «So che lui ha cominciato a lamentarsi che non rispettavo i limiti della pista, io ho fatto lo stesso. E’ stupido fare un elenco di quante volte uno o l’altro siamo andati fuori, eravamo più o meno pari. Per lui era più difficile valutare dagli specchietti», dice Vettel nel dopogara.

    Mancava una guerra con il coltello tra i denti, perché nelle stagioni passate la superiorità Red Bull era troppo netta per divertirsi. «[Se abbimo fatto] pace? Non c’è motivo perché non c’era una guerra. Per due volte Alonso è stato piuttosto duro [nella lotta] e se non avessi alzato il piede ci saremmo toccati, ma fa parte delle gare e del correre contro Fernando. Pensando alla strategia, avremmo dovuto fare una sola sosta».

    Oltre ai sorpassi – esterno alla Copse per Fernando su Sebastian, ruota a ruota tra Brooklands e Copse per la risposta del tedesco – a impressionare è stata proprio la lotta “politica” via radio, a voler segnalare ogni sbavatura regolamentare dell’altro alla direzione gara. Come si fa? «Non eravamo tanto veloci, hai tempo di fare tutte queste cose», liquida la faccenda così Alonso.

    Poi, va nel dettaglio del controsorpasso e quasi sembra cercare una spiegazione alla manovra del tedesco: «E’ stato uno scambio strano, in quel momento la macchina aveva un problema sul posteriore, avevo chiesto al team se dovevamo ritirarci, con l’ala che si muoveva molto. Poi dovevamo salvare benzina e la batteria andava giù: in quel momento è arrivato Vettel dietro, prima o poi mi avrebbe sorpassato e abbiamo tenuto una bella battaglia per il pubblico».

    Ricciardo torna sul podio

    Quinto posto, divertente ma decisamente meno prezioso del podio strappato da Ricciardo. Le gomme le ha portate alla frutta sul traguardo, salvandosi dall’arrembaggio di Button. «E’ bello essere sul podio, siamo molto contenti. Credo che ancora un altro giro e sarebbe stata dura tenere dietro Jenson». Button che dal canto suo si prende il miglior risultato non solo dell’anno, ma di molti gran premi a questa parte: «Non è stata una stagione semplice. Abbiamo gareggiato contro Ferrari e Red Bull anche se qui non ce l’aspettavamo. Dobbiamo essere contenti di esser finiti davanti. Il quarto posto è un buon risultato, ma avevamo la possibilità di andare a podio».

    Williams seconda forza del mondiale

    Chi sorprende ancora una volta, più di tutti, sono la Williams e Valtteri Bottas. L’Austria era pista da motore, prevedibile trovarli davanti, Silverstone però richiede una macchina che vada forte sui curvoni e ci si aspettava un week end meno ruggente del solito per la scuderia inglese. Invece, dimostrano di essere la seconda forza del mondiale oggi. «E’ stato deludente per Felipe vederlo uscire così presto, speravamo ottenesse un buon risultato. Siamo molto contenti per Valtteri, ha fatto una gara straordinaria, lui come i ragazzi al muretto. E’ stata una chiusura fantastica del week end. Abbiamo sempre pensato che Valtteri fosse un campione, sin da quando è arrivato in Formula 1 quattro anni fa», spiega Claire Williams, più che mai contenta della rinascita del team».

    Lui, il finnico, guarda avanti e continua a lavorare. Terzo a Zeltweg, secondo a Silverstone: manca la vittoria. «Siamo nella giusta direzione, manca ancora un gradino da salire. Il team ha fatto un gran lavoro e avete visto tutti come è progredita. Mi sono divertito molto, il piano era di arrivare più avanti possibile. Mi dispiace per Felipe, che festeggiava i suoi 200 gran premi».

    Fabiano Polimeni

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