GP Silverstone F1 2015, anteprima: asfalto e caldo “amici” della Ferrari?

Ferrari attesa alla riscossa in Gran Bretagna. Il Gran Premio di Silverstone 2015 può essere appuntamento favorevole alla SF15-T. Ecco perché.

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    Davanti alla Ferrari c’è una gara cruciale. Il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone è una tappa da non mancare, dopo due appuntamenti andati a vuoto, che hanno visto festeggiare la Williams, in entrambi i casi per due errori del team di Maranello. Là, davanti, ci sono e restano le Mercedes, ma Vettel e Raikkonen devono tornare a presenziare stabilmente sul podio. La terza piazza come obiettivo minimo. Poi c’è qualcosa in più in cui sperare, la seconda posizione? La vittoria? Magari. Sarà un compito difficilissimo, che potrebbe, però, essere agevolato da alcune note favorevoli alla SF15-T.

    Anzitutto a Silverstone è previsto un week-end molto caldo, da 30° C e più. Per seguire il LIVE della gara in diretta del GP Silverstone F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Perché la Ferrari può sperare

    No, non è il clima giusto per tuffarsi in piscina, piuttosto avrà ripercussioni chiave sul comportamento delle gomme, in quello che è il circuito probabilmente più duro sugli pneumatici dell’intero mondiale. E la Ferrari potrà giocare sulla sua proverbiale gentilezza nella gestione delle gomme per provare ad azzardare qualcosa sul versante strategico. L’asfalto è molto abrasivo, Pirelli si attende livelli di degrado e usura alti, tutti elementi che, se dovessero confermarsi, giocherebbero a favore della Rossa.

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    C’è di più. C’è il riscontro “recente” di una pista come Barcellona, dove la SF15-T pagava dazio unicamente nell’ultimo settore, quello più esigente sulla trazione. A Silverstone i punti critici sotto questo versante saranno ridotti al minimo, due curve nel complex delle Brooklands e un tornantino nel primo settore. Poca roba per pensare di veder soffrire la monoposto. Un altro elemento che lascia ben sperare, perché sui curvoni veloci la macchina è equilibrata e dà il meglio: Copse, Maggotts, Chapel, Becketts sono lì ad attendere.

    Il giro di pista

    E’ uno dei circuiti più belli del campionato, un vero banco di prova per piloti e monoposto. Silverstone è stata rivista nel suo layout classico diversi anni fa, allungata con un tratto velocissimo dopo il traguardo. Si parte e subito in pieno sulla Abbey, una sinistra raccordata dalla curva Farm, a destra, prima della staccata decisa Village. Si entra nel lento, curva 3 e curva 4, dalla quale uscire in accelerazione, con le doti di trazione a contare parecchio.

    Allungo verso quello che era una volta il settore finale della pista, si entra alla Brooklands ora molto più aperta, seguita dalla Luffield, critica per il sottosterzo e, anche qui, in uscita sulla trazione, da scaricare per lanciarsi in pieno sulla Woodcote e il vecchio rettilineo di partenza.

    Curva da fare in pieno è la Copse, di fatto non interrompe un tratto di pista a gas spalancato, prima di arrivare alla sequenza delle esse Maggots, Becketts e Chapel. Qui conta più di ogni altra cosa l’efficienza aerodinamica, il carico deportante: si fa il tempo, insomma. Uscita e rettilineo dell’Hangar Straight, prima della Stowe, piega insidiosa a destra, da affrontare portando più velocità possibile all’interno e, nuovamente, potendo fidarsi di una macchina aerodinamicamente perfetta. Ultimo dritto, porta alla Vale, staccata netta, a 90°, seguita dalla prima parte della curva Club, lunghissima destra in accelerazione che riporta sul dritto di partenza.

    E’ un tracciato vario, veloce, con qualche punto di sorpasso e alcuni in cui azzardare manovre, come hanno dimostrato nel 2014 Alonso e Vettel, regalando spettacolo tra Brooklands e Luffield.