GP Silverstone F1 2015: Hamilton pesca il jolly

Il Gran Premio di Silverstone 2015 per le Mercedes è tutto una rimonta, dopo una partenza sbagliata. Hamilton e Rosberg fanno doppietta, le parole dei piloti.

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    Una partenza da dimenticare, al rallentatore, poi all’inseguimento delle due Williams, aspettando il naturale svolgersi degli eventi. Il Gran Premio di Silverstone 2015 della Mercedes è iniziato come peggio non sarebbe potuto, ma la consapevolezza del proprio potenziale ha fatto sì che fosse sufficiente la strategia per riprendersi quanto “naturalmente” dovuto. Ha anticipato la sosta Hamilton, staccando un super giro e balzando in testa. A Rosberg la manovra non è riuscita per pochi centimetri, lui che è uscito appaiato con Massa, ma dietro a Felipe. «Prima della gara tutti mi dicono “Sarà facile”, ma non lo è mai e oggi si è visto. Dovremo analizzare cos’è accaduto, non penso sia legato alla frizione quanto piuttosto all’aderenza, entrambi i piloti lo hanno sottolineato», commenta Paddy Lowe.

    Le parole dei piloti

    «Le Williams hanno fatto un bel passo gara e su questa pista è difficile superare, soprattutto con configurazioni simili, alla fine Nico ha fatto bei sorpassi. Lewis ha fatto una gran chiamata, nell’ultimo rettilineo ha chiamato la sosta ed è stato il momento giusto», aggiunge. Si è decisa proprio con l’entrata ai box nel momento perfetto di Hamilton, la gara. Un pizzico di fortuna è indubbio ci sia stata, e lo spiega bene Rosberg perché. Non fosse arrivata la pioggia a obbligare tutti a montare le intermedie, le chance di Rosberg sarebbero state nettamente superiori, perché aveva recuperato quasi tutto il gap che lo separava da Hamilton e il passo era superiore.

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    Sul podio è tutto per i tifosi Hamilton: «Volevo vincere per voi, ce l’abbiamo fatta, devo ringraziarvi per il sostegno e vi ho visto a ogni giro». Un podio con il “vero” trofeo, replica di quello in oro e argento storico di Silverstone, che Lewis si porta anche in conferenza stampa, dove spiega la corsa: «Non è andata bene la partenza, ho avuto problemi di grip, penso sia successo lo stesso con Nico ma ha reso la corsa più bella per tutti. La gara è stata molto dura, era molto difficile avvicinare e passare le Williams, abbiamo preso la giusta decisione nel primo pit, poi con la pioggia ho perso temperatura sulle gomme; è difficile per chi è primo perché devi valutare quanti rischi prendere».

    Per Rosberg, dopo un frangente nel quale Lewis volava via e lui era bloccato dietro Massa e Bottas, c’è comunque una seconda posizione che sa di limitazione danni, pur con la consapevolezza di essere andavo vicino al colpaccio. «E’ stata una bella gara, ho spinto per cercare di prendere Lewis nelle condizioni più difficili, ma poi ha fatto la scelta migliore al pit», dirà. Al via, stessa sorte del compagno di scuderia: «Sono rimasto bloccato dietro le Williams, poi c’è stata la pioggia: ero contento perché mi stavo avvicinando, speravo di attaccare Lewis, gli recuperavo terreno. L’ho visto rientrare e pensavo fosse la chiamata sbagliata, in quel momento era meglio stare sulle slick, ma al giro dopo è arrivata più acqua e allora è stata la sua la scelta giusta. Non ho mai pensato di copiare la sua scelta, perché avrei perso la gara, dovevo correre il rischio e fare un giro in più, non ha funzionato».