GP Silverstone F1 2016, Hamilton: “Destino nelle mie mani, correrò come sempre”

Mercedes ha confermato la libertà di corsa tra i due piloti, ma con l'interesse del team da tutelare

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    GP Silverstone F1 2016, Hamilton: “Destino nelle mie mani, correrò come sempre”

    A Silverstone è ancora fresca la ferita di quanto accaduto in Austria e il Gran Premio di Gran Bretagna dovrà avere altro svolgimento in Mercedes, tra Rosberg e Hamilton. Non saranno ammessi altri scontri, il team ha diramato una nota ufficiale a seguito dell’incontro tra dirigenti e piloti: restano liberi di correre, ma saranno messe in atto delle azioni per tutelare l’interesse del team. Quale sarà il deterrente in grado di calmare gli spiriti di Nico e Lewis non è stato anticipato, fatto sta che la battaglia interna al team è costata 50 punti nel mondiale.

    Lewis Hamilton è stato al centro delle curiosità dei giornalisti nella conferenza stampa del giovedì, chiaramente sul tema del giorno: «Il mio destino è sempre stato nelle mie mani, cercherò ancora di correre come abbiamo fatto finora. Non ci sarà nessun ordine di scuderia, questo è grandioso per i tifosi e dobbiamo essere entusiasti di questo». Poco convinto, a dire il vero, quando gli è stato chiesto se teme i potenziali provvedimenti Mercedes nel caso in cui lui e Rosberg continueranno a darsele senza regole. Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Silverstone F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    In prospettiva iridata, non scarta gli avversari alle spalle, le Ferrari, pur distanti quasi 50 punti: «Non credo sia una battaglia a due, è ancora presto. E’ sempre stato così sin dall’inizio, la Ferrari è ancora lì, Sebastian ha avuto un paio di gare molto sfortunate, sono una forza con la quale dovremo fare i conti. Ci troviamo in una posizione importante, abbiamo avuto giornate peggiori. Sono dietro di 11 punti rispetto a Nico e non è impossibile recuperare». C’è curiosità per scoprire quali siano i limiti, le regole d’ingaggio imposte da Wolff, ma Hamilton deve girare al largo del problema: «Purtroppo tutto quel che è stato detto è privato e riservato. Potremo ancora competere e gareggiare l’uno contro l’altro», si limita a dire.

    Se dal profilo sportivo è chiaro che una lotta libera tra i piloti sia la logica conclusione per chi gareggia, non va dimenticato che c’è un interesse di un marchio che investe centinaia di milioni di euro all’anno. La posizione di Toto Wolff non è semplice, chiamato a bilanciare le esigenze di libera battaglia tra piloti e tutela degli obiettivi della Mercedes. Se fosse Hamilton, il team principal, come gestirebbe la situazione attuale? «Essendo stato un pilota saprei cosa fare in gara, saprei in quale situazione ci si trova. Per chi guarda dall’esterno è difficile capire quali siano le difficoltà. Fossi il team principal non darei ordini di scuderia, siamo qui per correre. Ci sono state due, tre, quattro gare nelle quali abbiamo avuto dei problemi su 60 di successi».