GP Silverstone F1 2017, Hamilton: “Non ero a Londra per prepararmi al meglio”

A tener banco nella conferenza del giovedì a Silverstone, l'assenza di Lewis dall'evento a Londra

da , il

    GP Silverstone F1 2017, Hamilton: “Non ero a Londra per prepararmi al meglio”

    Il giovedì del Gran Premio di Silverstone F1 2017 si apre con le parole dei piloti, Bottas e Hamilton su tutti. Entrambi inseguono Sebastian Vettel e Bottas si è rifatto sotto a Hamilton. La partenza perfetta dell’Austria – al limite della falsa partenza – ha continuato a catalizzare l’attenzione e le domande. Di fatto i sensori della FIA hanno ampiamente determinato la validità dello scatto. «E’ stata di sicuro la mia partenza migliore. A volte puoi provare a prenderti un rischio in più, è stata una di quelle situazioni e ha pagato. E’ stata una partenza perfetta. In ogni partenza, se vuoi farla bene, devi giocare un po’ d’azzardo. Se ti muovi nello stesso identico momento in cui si spengono le luci prendi un rischio. Tiri a indovinare quando andranno via, più o meno è questo il rischio», ha ripetuto il finlandese.

    Austria a parte, con l’evento F1 London Live svolto mercoledì, a far rumore oltre alle monoposto è stata l’assenza di Lewis Hamilton. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Silverstone F1 2017 con risultati e classifica!

    Unico pilota a mancare all’appello, ha preferito due giorni di vacanza. Sulle scelte di Lewis, Bottas si è limitato a commentare: «Tutti hanno il diritto di decidere a che tipo di eventi si vuole presenziare e quali no. Credo sia lui a dover rispondere, è una sua scelta. Per me è andata bene, mi sono goduto un evento grandioso, specialmente per i tifosi che hanno potuto vedere la Formula 1 da una prospettiva diversa. Quando ho saputo che sarebbe stato organizzato l’evento, hanno chiesto a noi piloti di presenziare e ho detto subito sì, anche perché il team mi ha chiesto di esserci. Non era assolutamente un problema per me».

    Silverstone-Londra è la staffetta che si potrebbe prospettare dal 2020, ma perdere un tracciato storico come quello inglese sarebbe un peccato. Piloti concordi, e Bottas ha aggiunto: «Sarebbe davvero triste non correre qui, la ritengo una delle migliori anche per i tifosi. La Formula 1 ha bisogno di un Gran Premio di Gran Bretagna, è importante che ci sia, se non qui, magari al centro di Londra».

    Dopo Valtteri, in conferenza è stato il turno di Lewis Hamilton. Non una grande idea, quella di assentarsi dall’evento di Londra. Si avvicina al week end, però, come grande favorito. Vince da tre anni di seguito, a Baku e Spielberg è stato velocissimo, salvo essere azzoppato da problemi alla monoposto. Da domani costruirà il week end del rilancio. «E’ stata una mia decisione quella di non andare all’evento, va capito che ogni frazione di secondo, tutti i piccoli dettagli contano, sto cercando di non lasciare nulla di intentato, per cercare di prepararmi nel miglior modo possibile, devo dare tutto quel che ho dentro. Ho avuto delle difficoltà, non perché non ci siamo comportati bene, abbiamo avuto le prestazioni migliori, ma ci sono state alcune cose che non sono andate».

    Parentesi dell’evento a Londra a parte, Hamilton dovrà fare i conti con un rivale in più in casa. Valtteri Bottas è un reale contendente al titolo? «Valtteri è già una forza con la quale fare i conti, è una dinamica strana perché sta lottando anche contro di me per il campionato. C’è rispetto reciproco, ha fatto un gran lavoro per il team la scorsa gara, anch’io ho provato a fare lo stesso. Io farò del mio meglio per stare davanti, se lui farà un lavoro migliore del mio nel week end bisogna levarsi il cappello e rispettarlo. La collaborazione è una delle migliori che abbia vissuto e una delle migliori nel paddock».