GP Silverstone F1 2017: le Pagelle a 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP d'Inghilterra di F1 2017 sul circuito di Silverstone

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    GP Silverstone F1 2017: le Pagelle a 10 a 0!

    Pagelle di F1 dal Gran Premio di Silverstone 2017, ecco i voti ai migliori ed ai peggiori in terra britannica. Il 10 pieno se lo prende Lewis Hamilton. La Mercedes è una macchina spettacolare ma su questa pista sarebbe in grado di vincere anche in bicicletta. Brutta e tanto sfortunata, invece, è la Ferrari. In particolare, Sebastian Vettel perde punti pesanti nella lotta per il titolo mondiale a causa di una foratura al penultimo giro fotocopia di quanto accaduto pochi minuti prima al compagno Raikkonen che si vede costretto a regalare il secondo gradino del podio di Silverstone a Bottas. Finita la premessa, andiamo avanti con le Pagelle!

    Voto 10: Lewis Hamilton

    Pole position strepitosa, primo alla prima curva e poi stop. Lewis Hamilton passeggia lungo i 51 giri del GP di Silverstone senza rivali. Si tiene nel taschino mezzo secondo al giro. La sua unica difficoltà sta nel riuscire a sfornare un’esultanza memorabile dopo la bandiera a scacchi.

    Voto 9: Mercedes

    La Mercedes è tornata su forte. Fortissima. Imbattibile. Sono tre gare che la Ferrari limita i danni grazie a qualche problema di affidabilità o circostanze fortunose. Il GP d’Inghilterra fa capire che la seconda parte della stagione potrebbe avere una piega ben diversa.

    Voto 8: Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg

    Con una Red Bull che non ha nel motore la sua arma segreta, Ricciardo compie una rimonta dall’ultimissima posizione alla quinta approfittando di qualche disgrazia altrui ma confermandosi ancora concreto e lucidissimo. Nel finale sorpassa Hulkenberg che, comunque, è al miglior risultato stagionale. Il tedesco ha portato la Renault in top ten e lì l’ha tenuta fino alla bandiera a scacchi.

    Voto 7: Valtteri Bottas

    Rimonta di nervi e cuore oltre che di motore. Valtteri Bottas è poco lucido in qualifica ma si riprende in gara. Grazie all’inciampo di Vettel, la classifica si accorcia e lui torna tremendamente in corsa anche per il titolo.

    Voto 6: Kimi Raikkonen

    Fa quello che doveva fare Vettel, vale a dire qualificarsi in prima fila e limitare i danni al cospetto di un super-Hamilton. Non si poteva chiedergli la vittoria. Dopodiché, sappiamo come funziona la sfiga e che rapporto abbia con l’uomo di ghiaccio. Se non altro, riesce a tenersi stretto il podio.

    Voto 5: Sebastian Vettel

    In una stagione così tirata, non esistono passi falsi perdonabili. In qualifica non trova il guizzo giusto per mettersi in prima fila così come in partenza non riesce a sbarazzarsi di Verstappen. E’ lì che perde la possibilità di stare con Raikkonen e si vede costretto ad anticipare il pit stop con annesse gravi ripercussioni sulla tenuta della gomme che cede al giro 50 di 51.

    Voto 4: Ferrari

    La Mercedes sta mostrando i muscoli già da qualche gara. La Ferrari, come confermano gli insulsi slogan di Arrivabene, fatica a tenere il passo. In Inghilterra è arrivata una batosta che era stata evitata nelle gare precedenti solo per sfortune altrui. Sarà un’estate faticosa a Maranello.

    Voto 3: Force India

    Meno brillanti del solito, alla fine sono dietro anche alla Renault di Hulkenberg. Forse la presenza di Vijay Mallya, inseguito da un mandato di cattura che gli impedisce di uscire dai confini del Regno Unito, ha distratto il team?

    Voto 2: Williams

    Non è un bel modo per festeggiare i 40 anni di storia trovarsi con entrambi i piloti fuori dalla zona punti.

    Voto 1: Kvyat

    Non è la prima volta che quando la pressione sale, Kvyat va fuori giri. E’ un bravissimo ragazzo ed un grande pilota ma alla Red Bull sembra abbiano pazienza solo per i super-talenti. L’incidente con Sainz rischia di minare il prosieguo della sua carriera in Formula 1. Siamo alla goccia che fa traboccare il vaso?

    Voto 0: Pirelli

    Ci risiamo. La Pirelli proprio non digerisce i veloci cambi di direzione di Silverstone. Era il 2013 quando si guadagnò una figuraccia in mondovisione a causa di esplosioni a ripetizione. Da allora di esperienza e di progressi ne hanno fatti. Ma non abbastanza visto quanto accaduto alle due Ferrari. In attesa di gare come Spa-Francorchamps, i milanesi dovranno studiare ben bene ogni scenario.