GP Singapore F1 2012, Briatore: “Alonso è il miglior pilota degli ultimi 20 anni”

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    Fernando Alonso

    AP/LaPresse

    Ha fatto spesso i miracoli con la Ferrari che si è ritrovato tra le mani. Ha tenuto la squadra unita e indirizzato lo sviluppo dopo un 2011 a dir poco deludente. Fernando Alonso non ci sono dubbi che sia tra i top driver degli ultimi 20 anni. Lo spagnolo, tra i piloti attualmente in attività, ha dimostrato di saper andare oltre il mezzo, come è riuscito spesso anche a Lewis Hamilton. Adesso arriva anche l’etichetta di Flavio Briatore, che ai microfoni di Sky Sport ha detto: «Fernando è il miglior pilota degli ultimi 20 anni».

    Una dichiarazione netta e che non può non suscitare discussioni e analisi. E’ un grandissimo lo spagnolo, ma definirlo il più grande degli ultimi 20 anni è azzardato, quantomeno perché non è il solo.

    Ha vinto due titoli mondiali ed è in lotta per il terzo, ma non vanno dimenticate le situazioni che lo portarono al successo in Renault. Tra mass damper e il titolo perso da Schumacher all’ultima gara nel 2006 a Suzuka, ce n’è abbastanza per dire che ha vinto con una monoposto molto competitiva senza vestire i panni del dominatore assoluto. Quelli, invece, indossati dal tedesco di Kerpen per 10 anni, quando perdeva per le vicende più disparate da Hakkinen all’ultima gara e con monoposto palesemente inferiori alla McLaren di allora. E’ il migliore degli ultimi 20 anni Alonso perché non sbaglia quasi mai o perché vince al di là del mezzo? Piuttosto, analizzando la stagione 2012 Ferrari il grandissimo pregio di Alonso è un altro: quello di saper fare i calcoli e approfittare di ogni occasione. Ha l’astuzia del campionissimo, sa accontentarsi quando la macchina non è al livello degli avversari e ha una serenità e forza mentale, quella sì, superiore a chiunque altro.

    «E’ migliore di Schumacher anche se a certi livelli le differenze sono sottili. A volte può compiere errori strategici ed è bravo a recuperare, poi quand’è davanti al 90% vince le gare, anche se la macchina non è molto competitiva. Vive e respira per la competizione», ha detto sempre Briatore. Un’investitura importante per Alonso, che è stato sotto l’ala del geometra di Cuneo sin dai tempi dell’esordio in Minardi. A voler essere pienamente obiettivi, Alonso si colloca sul podio dei tre migliori talenti degli ultimi 20 anni, ma non è certo l’unico che merita la palma di pilota in assoluto più forte.

    Briatore poi avvisa la Ferrari, perché metta a disposizione del pilota di Oviedo una F2012 in grado di agguantare ancora una vittoria, per annullare le chance di Hamilton e Raikkonen nella corsa al titolo mondiale: «La Ferrari deve migliorare così Alonso potrà vincere almeno ancora una gara. Ci sono tanti punti, ma se fai primo o secondo i punti [guadagnati] sono solo briciole».

    Massa e il rinnovo di contratto: i buoni risultati aiuteranno

    Come si vive una gara con la spada di damocle del rinnovo di contratto ancora da firmare? Chiedere a Felipe Massa per conoscere la pressione di un pilota. «Non ci sono novità sul mio futuro al momento ma non ci sono dubbi sul fatto che i buoni risultati aiuteranno – racconta Massa al sito Ferrari –. Devo soltanto continuare a fare il massimo e a fare buoni punti, con la speranza di sentire presto buone notizie. E’ sempre meglio sapere come stanno le cose e, ovviamente, voglio sapere che cosa farò l’anno prossimo ma posso garantire che non è mai accaduto di pensarci quando sono in macchina nel mezzo della gara. Sono consapevole che sono i risultati quelli che contano, quindi so perfettamente che ci possono essere delle situazioni rischiose in gara e che bisogna pensare con grande attenzione a quello che si fa, visto che la priorità è finire la corsa».

    Più passa il tempo e maggiori sono le chance di rinnovo. Fuori Perez, troppo giovane e ambizioso, restano piloti di seconda fascia come Kovalainen, oppure il duo della Force India. Con questa concorrenza, Massa può dormire tranquillo, perché lo sponsor Alonso avrà un peso decisivo. Guardando al Gran Premio di Singapore, poi, il brasiliano è fiducioso e vuole proseguire la sequenza di arrivi a punti inaugurata in Belgio: «Spero di poter fare ancora meglio che nelle ultime due gare. Toccando legno, possiamo continuare su questa strada dopo quelle che sono state due belle corse a Spa e a Monza. Ho raccolto un buon numero di punti, soprattutto rispetto a come andavano le cose all’inizio della stagione».

    Infine, svela quella che è la preparazione del week-end con la gara in notturna. «Fisicamente non ci sono difficoltà ad adattarsi all’orario notturno perché non cambiamo fuso, rimanendo in quello europeo: si va a letto alle cinque di mattina e ci si sveglia all’una del pomeriggio. La corsa comincia alle 20, quindi alle due del pomeriggio europee: non ci sono differenze. Naturalmente è strano andare a dormire alle cinque ma funziona e riusciamo a mantenere questo orario tutto il fine settimana».