GP Singapore F1 2012, Ferrari: Alonso crede nel podio

Formula 1: Fernando Alonso dichiara che la Ferrari a Singapore può puntare a salire sul podio

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    La Ferrari sta nascondendo qualche asso nella manica? Come fa Fernando Alonso a credere in un piazzamento a podio nel Gran Premio di Singapore di F1 2012 nonostante qualifiche difficilissime nelle quali è arrivato solo un quinto tempo? Probabilmente la scuderia italiana ha grande fiducia nel lavoro di studio fatto sul comportamento degli pneumatici Pirelli. Quei due secondi al giro che differenziano il rendimento della mescola soft da quella supersoft lasciano aperte molte porte per sfruttare la strategia a proprio favore. La velocità limitata a 60km/h nella corsia box, inoltre, rende i cambi gomme molto costosi in termini di tempo lasciato agli avversari. Se l’asso delle Asturie riuscirà a non perdere troppo terreno nei primi giri, verso la fine ne vedremo delle belle. Che Alonso ci creda, lo dimostrano le sua dichiarazioni a caldo:“Credo che il podio possa essere il nostro obiettivo”. Ogni volta che si è lanciato in affermazioni del genere, il bersaglio è sempre stato colpito.

    Alonso: “Singapore circuito molto duro per la gara”

    Il circuito di Singapore mette a dura prova il fisico e la testa dei piloti. Su questi due aspetti, Fernando Alonso non ha rivali. Non a caso, qui ha sempre fatto grandi cose. “Non siamo andati forti. Per tutto il fine settimana non siamo stati all’altezza di Red Bull e McLaren. Vedendo i tempi di Hamilton oggi, poi, dobbiamo ammettere che siamo in un altro mondo”, ha dichiarato lo spagnolo nel ring delle interviste del post-qualifiche. Ciononostante, secondo il pilota della Ferrari c’è ancora margine per sperare in un buon risultato:“Oggi non è andata bene ma domani, partendo quinti, dobbiamo puntare al podio. Siamo su un circuito molto fisico, molto esigente, che mette a dura prova l’affidabilità delle vetture che abbiamo visto a Monza possono avere dei problemi anche quando non te l’aspetti. Inoltre, ci sarà da tenere in considerazione il degrado delle gomme che, se capito meglio degli altri, può dare grandi vantaggi”.

    Ferrari, Fry: “Cercato il compromesso tra qualifica e gara”

    Il calo di rendimento degli pneumatici può davvero fare la differenza. Lo conferma il direttore tecnico del Cavallino Rampante, Pat Fry:“Sapevamo che qui sarebbe stata una dura lotta e così è stato. Soprattutto nell’ultimo settore è stato difficile evitare che le ruote posteriori perdessero aderenza in accelerazione. Tra ieri e oggi abbiamo fatto delle modifiche al setup e siamo migliorati ma c’è ancora molta strada da fare. Abbiamo imparato molto dallo scorso anno ed abbiamo fatto molte sessioni dedicate all’usura degli pneumatici cercando di trovare il giusto compromesso tra prestazione in qualifica sul giro secco e prestazione in gara sul passo. Vedremo domani se abbiamo fatto un buon lavoro”, ha spiegato il britannico ai microfoni della RAI.