GP Singapore F1 2012, McLaren: “Gara critica per il titolo”

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    Lewis Hamilton

    AP/LaPresse

    A Singapore, da venerdì prossimo, sarà la vettura da battere. Non fosse altro perché è reduce da tre vittorie consecutive e l’ultima volta che si è corso su un tracciato dalle caratteristiche simili – Gran Premio d’Ungheria – ha dominato in lungo e in largo, con la sola Lotus in grado di impensierire Hamilton.

    La McLaren si avvicina al Gran Premio di Singapore con queste certezze, ma anche con l’incognita del guasto che ha fermato Jenson Button a Monza. Nonostante le indagini compiute dal team, non si è risaliti alla causa.

    «E’ qualcosa di insolito, sappiamo che c’erano 50 chili di benzina sulla macchina, ma non era dove avremmo voluto, cioè che andasse nel motore», ha spiegato Martin Whitmarsh.

    Tuttavia, non sono troppo preoccupati in vista della gara di domenica, visto che l’intero sistema di alimentazione della macchina di Button è stato sostituito.

    McLaren che non potrà permettersi passi falsi, se non vorrà compromettere definitivamente le chance di Lewis Hamilton nella corsa al titolo piloti e scavalcare la Red Bull nel Costruttori. Per il direttore tecnico Sam Michael, Singapore sarà la cartina di tornasole per capire dov’è realmente la monoposto in confronto agli avversari su un tracciato da alto carico aerodinamico. In Ungheria la Lotus è andata in crescendo, rimontando su Hamilton in testa dall’inizio. Una simile minaccia potrebbe arrivare anche domenica, con la Mp4-27 però che si presenterà con l’aerodinamica rinnovata del Gran Premio del Belgio.

    «Adesso è un punto critico del campionato per noi. Arriviamo in rimonta e sappiamo che abbiamo una grande sfida da provare e agguantare [il comando] nel campionato costruttori», ha dichiarato Michael al sito degli organizzatori del Gran Premio d’Australia. «Guardando alle ultime tre gare ci sono state diverse circostanze che possono aver contribuito a mettere in difficoltà i nostri principali avversari, come la Red Bull. [A Singapore] in particolare ci sarà l’incremento del carico aerodinamico richiesto dalle piste. Siamo reduci da due tracciati a basso carico e con specifiche tecniche piuttosto diverse da quelle che si usano di solito».

    Sulle chance di vincere il mondiale Costruttori, Michael ha spiegato: «Se andremo là (Singapore; ndr) e avremo ancora il vantaggio che abbiamo avuto nelle ultime due gare, direi che siamo in una posizione molto forte per lottare per il titolo. Tuttavia, se la Red Bull tornerà competitiva con entrambe le macchine davanti, non significherà che non potremo farcela, ma sarà un compito più arduo».

    Hamilton e le voci di mercato: 100% concentrato sul titolo

    E’ in piena lotta per il titolo. L’unico rivale seriamente accreditato per la sfida a Fernando Alonso. Perché è vero che Raikkonen è subito dietro a Hamilton in classifica, ma il finlandese paga il fatto di una Lotus ricca di promesse finora mai mantenute. Altra storia la consistenza tecnica della McLaren. Eppure, le voci di mercato, il futuro ancora incerto, sono elementi destabilizzanti per chi deve puntare a vincere più gare possibili da qui a fine stagione.

    La Mercedes nel 2013? «Siamo tutti abbastanza saggi da capire che ciò che viene scritto non è necessariamente vero», ha detto Hamilton alla Bbc. «La cosa importante è che sono concentrato al 100% sulla vittoria del titolo con questo team. Non ho una data di scadenza [entro cui decidere]. La mia attenzione è sul provare a vincere questo campionato. Certamente devo risolvere queste cose (il rinnovo di contratto; ndr) ma ci sono persone che se ne occupano. C’è stata tanta speculazione, molte storie che non sono vere», ha proseguito l’inglese, quasi a voler smentire le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.

    Poi, uno sguardo al passato, a inizio stagione, e cosa sarebbe potuto essere questo finale se solo la squadra non l’avesse rallentato con gli errori al pit-stop e in qualifica a Barcellona. «Abbiamo perso molti punti all’inizio. Eravamo in prima fila nelle prime sette o otto gare, quando avremmo dovuto vincerle tutte. A Barcellona abbiamo avuto la miglior vettura in quel week end». Adesso Singapore, con la speranza di confermare il vantaggio visto in Belgio più che quello mostrato a Monza, dove la Ferrari ha messo realmente paura al team di Woking.