GP Singapore F1 2012: una zona DRS e nuovi cordoli

GP di Singapore F1 2012: tutto pronto per il weekend più luminoso della Formula 1

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    La FIA ha ufficializzato, anche per l’edizione 2012 del Gran Premio di Singapore di Formula 1, la presenza di una sola porzione di rettilineo nella quale sarà possibile attivare l’ala mobile posteriore. La cosiddetta “DRS Zone” ricalcherà quella del 2011 e sarà compresa nel tratto veloce che collega la curva 5 alla 7. Proprio al termine di questo allungo vi è una brusca frenata ed un ingresso in curva sufficientemente largo per favorire un sorpasso. Il “detection point” che misura la distanza tra le monoposto, invece, è stato collocato alcuni metri prima, nei pressi della curva 4.

    GP Singapore: nuovi cordoli, più resistenti!

    Non tutti lo ricorderanno. L’edizione 2011 del GP di Singapore fu caratterizzata, soprattutto nel corso delle prove libere, dalla fragilità dei cordoli i quali si staccavano dalle loro sedi al passaggio violento delle monoposto. La situazione di estremo pericolo obbligò persino gli organizzatori del Marina Bay ad interrompere la prima sessione di oltre mezz’ora per tentare di risolvere il problema. Per quest’anno, dove possibile, alcuni cordoli sono stati rimossi mentre altri sono stati fissati all’asfalto usando cavi d’acciaio e bulloni da 24 millimetri affinché non si ripeta la brutta figura di dodici mesi fa.

    E’ Allan McNish il commissario di Singapore

    C’è un nuovo nome che entra a far parte del collegio dei commissari di un Gran Premio di Formula 1 in qualità di ex-pilota. Per Singapore, la FIA ha scelto Allan McNish. Insieme a lui ci saranno Josè Abed, vice presidente della FIA, e Garry Connelly del FIA Institute. McNish ha un solo anno di esperienza nel Circus (con la Toyota nel 2002) ma ha lavorato come tester per McLaren e Renault oltre ad essersi messo in mostra nella 24 Ore di Le Mans dove ha ottenuto due vittorie.

    A Singapore senza fuso orario

    Il motto del circuito Marina Bay è sempre lo stesso: in barba al fuso orario, si corre di notte come se fosse giorno. Come se fosse… in tutti i sensi. In Europa, dove risiede la stragrande maggioranza del pubblico della Formula 1 nonché dei tecnici e dei piloti, saranno le solite ore 14.00 quando il GP di Singapore prenderà il via. Per quell’ora, l’asfalto della città-stato asiatica sarà illuminato “a giorno”. E’ proprio il caso di dirlo. Quindi, anche i bioritmi dei piloti resteranno quelli classici del Vecchio Continente. A spiegare bene la procedura è la Scuderia Ferrari che sul suo sito ufficiale scrive:“I piloti devono cercare il più possibile di mantenere inalterato il proprio ritmo di vita nonostante sia in contrasto con gli orari locali. In tanti hanno ritardato fino all’ultimo l’arrivo a Singapore proprio per ridurre al minimo il tempo in cui dover andare contro l’alternarsi naturale del giorno e della notte”.