GP Singapore F1 2013, Pirelli cambia gomme: Supersoft e Medium! [VIDEO]

La Pirelli ha annunciato che per il Gran Premio di Singapore 2013 di Formula 1 non saranno portate le mescole di pneumatici che si sono viste in azione dodici mesi fa, vale a dire le supersoft e le soft, bensì le P Zero Red supersoft abbinate alle P Zero White medium

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    GP Singapore F1 2013, Pirelli cambia gomme: Supersoft e Medium! [VIDEO]

    La Pirelli ha annunciato che per il Gran Premio di Singapore 2013 di Formula 1 non saranno portate le mescole di pneumatici che si sono viste in azione dodici mesi fa, vale a dire le supersoft e le soft, bensì le P Zero Red supersoft abbinate alle P Zero White medium. La scelta, secondo Paul Hembery, è determinata dal fatto che le mescole di quest’anno sono meno resistenti rispetto a quelle del 2012 ed il circuito di Marina Bay può regalare certamente più spettacolo se tra i due tipi di gomma c’è un ulteriore step di differenza. Chi, invece, vuole vedere in questa decisione una mossa per aiutare questo o quell’altro team può mettersi l’anima in pace. La Red Bull è inarrivabile comunque. Soprattutto dopo la batosta rifilata agli avversari anche in quel di Monza dieci giorni fa.

    Non c’è spazio per le gomme soft quest’anno a Singapore. La Pirelli ha deciso di spostare un po’ più sul conservativo la sua scelta. Va ricordato che la gara in notturna di Marina Bay, sebbene il tracciato non sia dei più impegnativi quanto a configurazione, è una delle più difficili dell’anno per via della sua durata che obbliga a caricare di benzina le monoposto come cisterne, del caldo umido, delle interferenze elettromagnetiche che possono improvvisamente – e incredibilmente – mandare in tilt le centraline elettroniche delle vetture, delle safety car che sbucano dietro ogni angolo e mandano in crisi ogni possibilità di stabilire una vera tattica alla vigilia. “Le gomme che stiamo portando a Singapore rappresentano una scelta diversa rispetto allo scorso anno, dove avevamo optato per le supersoft e le soft. Questo cambiamento deriva dal fatto che le gomme 2013 sono generalmente più morbide, al fine di massimizzare prestazioni e grip - spiega Paul Hembery nel comunicato ufficiale della Pirelli - Singapore è una pista piuttosto irregolare, caratteristica tipica dei circuiti cittadini: vi sono ad esempio strisce bianche o tombini che ne compromettono l’aderenza e la trazione. Essendo una gara notturna, le gomme dovranno far fronte ad una serie di parametri inediti, man mano che la temperatura ambientale e di pista evolverà. Le vetture correranno con il carico di carburante più pesante dell’anno, e questo avrà un effetto diretto sul consumo e sul degrado delle gomme. Sarà una gara lunga che darà ai Team l’opportunità di provare alcune strategie interessanti”. Anche su una pista dove non si possono fare facili sorpassi, l’obiettivo di Hembery è il solito:“E’ probabilmente l’evento più spettacolare dell’anno per il pubblico. Il nostro obiettivo è da sempre quello di contribuire a questo show, fornendo pneumatici con il giusto compromesso tra prestazioni e degrado”.

    GP Singapore: il commento di Jean Alesi

    “Non ho mai corso a Singapore ma posso solo descriverlo come uno spettacolo incredibile – ha scritto Jean Alesi nel comunicato ufficiale di presentazione della gara da parte della Pirelli - E’ una gara dura per i piloti e per le monoposto, ma forse lo è meno per le gomme: la velocità media non è particolarmente elevata e ci sono molti stop e start con bassa aderenza: tutte condizioni che generalmente non stressano troppo le gomme”. Se per gli pneumatici lo sforzo sulla carta non è dei più provanti, non a caso il gommista italiani si è preso il lusso di portare la mescola supersoft, discorso diverso vale per piloti e monoposto:“Per i piloti la questione è diversa: le alte temperature, l’umidità e la lunghezza della gara mettono a dura prova il fisico. Dopo Spa e Monza, due circuiti molto difficili per le gomme sui quali Pirelli ha fatto un lavoro fantastico, ci troviamo ora su un tracciato completamente diverso; sarà interessante vedere che tipo di strategie formuleranno qui le squadre con la combinazione supersoft e medie”, ha concluso Alesi.

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