GP Singapore F1 2013, Vettel: “Pole facile ma gara con insidie”, Alonso cambia musica: “In Ferrari grandi tecnici”

Commenti alle qualifiche del GP di Singapore 2013 di Formula 1

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    GP Singapore F1 2013, Vettel: "Pole facile ma gara con insidie", Alonso cambia musica: "In Ferrari grandi tecnici"

    Qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, le qualifiche del Gran Premo di Singapore hanno messo la parola fine sul campionato mondiale 2013 di Formula 1. Da una parte c’è Sebastian Vettel che dà prova di grandissima superiorità. Dall’altra c’è una Ferrari incapace persino di confermarsi seconda forza del momento. Che la spugna sia stata gettata e che la testa sia ormai indirizzata al 2014 lo confermano pure le dichiarazioni di Fernando Alonso che cambia completamente atteggiamento. Anziché lamentarsi con forza dei problemi della macchina e palesare qualche insofferenza, loda il gran lavoro fatto dai suoi tecnici e minimizza le solite difficoltà.

    Vettel: “I veri rischi sono in gara”

    Sebastian Vettel ammette di essere preso un certo rischio nel non scendere in pista nell’ultima fase della Q3 ma il difficile deve ancora arrivare:“E’ una sensazione strana stare lì nel box vedendo gli altri che fanno il loro tentativo senza poter guidare. Ho osservato attentamente gli intertempi di Nico e Romain che sono stati veloci e potevano fare la pole ma alla fine è andata bene e sono contento. Ieri c’era un gap molto largo tra noi e gli altri mentre ora è tornato normale con la Mercedes che può essere un avversario importante. Qui non si possono fare errore. La pista è molto sconnessa. C’è il caldo, c’è l’umidità. Non sarà facile domani”, ha dichiarato in conferenza stampa. Chris Horner si gode la pole position e spiega che l’azzardo preso può dare vantaggi in gara:“Abbiamo deciso che Vettel non poteva migliorare di molto avendo fatto un ottimo giro. Per cui ci siamo presi un rischio ma calcolato. Abbiamo ora un set di gomme nuove in più che potrebbe venirci utile domani in gara a seconad di come evolveranno le cose”.

    Mercedes più vicina del previsto

    La regole dice che se la Mercedes parte in pole position ha qualche – non troppa – possibilità di vincere la gara. Se parte dalla prima fila, può solo fare peggio. Non la vedono così, però, gli uomini di Brackley per quel che riguarda la pista di Singapore. “Sembrava impossibile fare la pole position ma alla fine la pista è migliorata e ci siamo avvicinati molto. Per la gara dovremmo andare bene. Abbiamo un buon passo e cercheremo di sfruttarlo – ha dichiarato Ross BrawnLa Red Bull è veloce ma noi possiamo puntare a battere Ferrari e Lotus. Poi molte cose possono succedere: c’è una partenza difficile da affrontare e possono entrare delle safety car”. Anche Rosberg è ottimista:“Per meno di un decimo avrei potuto battere Vettel. Comunque il secondo posto è un ottimo risultato per fare bene domani visto anche che abbiamo un buon passo gara”. Ha di che lamentarsi, invece, Hamilton:“Non sono contento del mio giro. Ho fatto del mio meglio ma è una di quelle giornate nelle quali non tutto ha funzionato in modo perfetto. Non ho sfruttato al massimo il potenziale della macchina. Non penso di poter vincere ma punto a salire sul podio”. La mina vagante della domenica sera di Singapore si potrebbe chiamare Romain Grosjean. Il francese, approfittando dei problemi fisici di Raikkonen, è chiamato a tenere alto l’onore Lotus anche in prospettiva 2014:“La macchina è andata bene se penso a come si è comportata in tutto il fine settimana. Stamattina era a posto anche se c’è stato un cambiamento di temperatura. Abbiamo adottato una strategia nel Q2 e Q1 per avere un set in più nel Q3 ed ha pagato”.

    Ferrari: titoli di coda

    “La Red Bull ha rischiato ma sono talmente forti che possono anche permettersi di perdere una pole position – è il laconico commento di Stefano Domenicali - Noi abbiamo problemi al posteriore che è instabile anche a causa del surriscaldamento degli pneumatici. La macchina è difficile da guidare. Oggi dovevamo batterci per la terza fila. Domani ci saranno condizioni difficili per tutti. Ogni anno è uscita una safety car e tutto può succedere. Il podio può essere alla nostra portata ma molto dipenderà da quello che accadrà davanti a noi”. Di fronte all’ennesimo campionato che sta per sfumare, trovi un Fernando Alonso che non si dispera. Anzi:“Anche se le cose non sono andate bene negli ultimi sviluppi non vuole dire che i nostri tecnici non abbiano lavorato. L’hanno fatto giorno e notte e le cose che sono arrivate qui ci hanno dato un decimo in più che era quanto ci aspettavamo. Per cui non si può dire che siamo delusi. Il punto è che se hai un decifit di 6-8 decimi, anche se ne recuperi uno… non lo vedi. I nostri rivali, inoltre, non stanno a guardare la TV tra un GP e l’altro per cui diventa difficile recuperare. Ad ogni modo, se i nostri rivali avranno qualche problema domani, potrebbe essere una bella giornata per noi. Oggi è solo sabato. Dobbiamo ancora capire la strategia e quante soste si possono fare. La possibilità di podio è ancora aperta”. Ultima citazione per Felipe Massa. Davanti ad Alonso forse grazie anche al fatto che la testa, distratta dal probabile ingaggio da parte della Lotus, sente meno la pressione, parla così:“Ho fatto un buon giro. Stavo soffrendo ieri. Stamattina abbiamo cambiato completamente l’assetto e la macchina è migliorata. Sono riuscito a fare un buon giro. Penso che siamo lontani dai primi che sono troppo davanti. Domani dobbiamo fare il massimo. Spero che in gara possa essere più competitiva. Oggi fare un giro con la Red Bull o la Mercedes era molto difficile”.