GP Singapore F1 2014: le pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1: ecco le pagelle dal Gran Premio di Singapore 2014

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    F1 Gp Singapore 2014, la gara

    Appassionati di Formula 1 benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio di Singapore 2014. In una gara caratterizzata dall’ingresso della safety car che ha scombussolato alcune scelte strategiche e messo in discussione alcuni risultati consolidati, siamo a dare i nostri voti, come consuetudine, andando dal dieci allo zero senza soluzione di continuità. Chi è stato il migliori di questa domenica? E chi il peggiore? Scoprilo adesso!

    Voto 10: Alonso

    Voto esagerato ma da sparare oggi. O mai più. Forse. Ci sono due ragioni per lodare Alonso: come premio “morale”, passatemi il termine, per la sfortunata uscita delle safety car che toglie a lui ed alla Ferrari un secondo posto meritato sul campo. Inoltre, come promemoria per tutto il mondo della Formula 1 che vede Rosso. Se la scuderia italiana se lo lascia scappare, in qualche modo, commette un omicidio sportivo. Per rinascere, non può prescindere dalle doti del fenomeno di Oviedo. Nessuno è alla sua altezza.

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    Voto 9: Hamilton

    Gioca facile visto il ritiro di Rosberg. E, infatti, all’inizio controlla la situazione con banale scioltezza. L’ingresso della safety car gli complica la vita ma, grazie anche ad un Vettel rinunciatario, interessato più a tutelare il secondo posto che impensierire Hamilton, il pilota Mercedes si riprende il maltolto senza neanche farci sussultare più di tanto. Manifesta superiorità.

    Voto 8: Vettel

    Nella “sua” Singapore, della quale Vettel è diventato cittadino onorario, trova il miglior risultato dell’anno grazie ad una strategia d’azzardo che riesce ad interpretare alla perfezione. Se la gara fosse durata qualche minuto in più? Chissà. La fortuna aiuta gli audaci.

    Voto 7: Massa e Vergne

    Tattica perfetta ed esecuzione altrettanto notevole per Massa. Il brasiliano porta la Williams già al meglio del proprio potenziale durante le qualifiche e si gioca bene le proprie carte per restare lontano dal traffico. Il quinto posto è d’oro. Citazione meritata anche per Vergne che, al pari di Perez e meglio del messicano, riesce a far vedere dei bei sorpassi dando sempre l’impressione di andare ben più forte del compagno Kvyat.

    Voto 6: direzione gara

    Dopo l’imbarazzante scena dei commissari di pista che tolgono le decine di detriti a mano, uno ad uno, congelando le ostilità per minuti interminabili, almeno la direzione gara decide che si può ripartire prima del dovuto, richiamando la Safety Car anche se il gruppo non è perfettamente accodato. Il buon senso prima di tutto.

    Voto 5: Ricciardo

    Meno brillante del solito. Meno capace di farsi valere nel finale di gara nonostante la sua ottima capacità di non mettere troppo sotto stress le gomme. Per Ricciardo torneranno tempi migliori.

    Voto 4: Ferrari e Raikkonen

    Intruppato nel traffico, Raikkonen non riesce ad emergere. Finisce dietro per colpa di alcune scelte strategiche non ottimali da parte della Ferrari. Il muretto cuce sia per lui che per Alonso delle tattiche analoghe che, a conti fatti, se per lo spagnolo potevano valere la pena, per il finlandese dovevano andare in altre direzioni.

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    Voto 3: Bottas

    Chiude con gomme sfatte e perde posizioni su posizioni. Non riesce a mettere la propria firma in una pista che lo chiamava a fare gli straordinari per tenere a galla una Williams che sa esaltarsi solo su asfalti da medio o basso carico.

    Voto 2: Hulkenberg

    Che fine ha fatto quell’incredibile Hulk capace di far pensare persino ad un ingaggio in Rosso? Perez, quello che a Maranello hanno già scartato a suo tempo, rompe l’ala ma gli arriva davanti…

    Voto 1: Mercedes

    Questi si divertono ad impaurire la concorrenza facendo sapere che c’è già in rampa di lancio un motore ben più potente dell’attuale in vista della stagione 2015. Poi, però, una delle loro due macchine non riesce neppure a partire. Figuracce non degne di un marchio a tre punte che, di mestiere, sguazza nel lusso e nella perfezione di stampo teutonico.

    Voto 0: Sauber

    Doppio ritiro con tanto di Gutierrez che prende a pugni un po’ di attrezzatura accatastata nel garage. Notte fonda per gli elvetici che sono indecisi tra il vendere tutto al miglior offerente o alzare bandiera bianca. E il peggio deve ancora arrivare.