GP Singapore F1 2014: Red Bull, bottino pieno. Vettel e Ricciardo a podio

In Red Bull risollevano un Gran premio di Singapore che si era messo male in avvio, con Vettel e Ricciardo beffati da Alonso

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    F1 GP Singapore 2014, le qualifiche del sabato

    Hanno raddrizzato un Gran premio di Singapore che era iniziato decisamente male. Alonso svernicia Vettel e Ricciardo in partenza, salvo poi sbagliare la staccata ed essere costretto a restituire la posizione al tedesco. Avrebbe dovuto darla anche a Ricciardo? Per niente, già alle spalle, ampiamente, prima della frenata.

    In Red Bull, poi, è mancato il passo nella parte finale del primo stint, quando la Ferrari – più conservativa in avvio – si è avvicinata e con una sosta anticipata è balzata davanti. In soccorso è arrivata la safety car, quella che ha affossato le speranze rosse. Lo sa Chris Horner, che dice: «Sono molto felice, abbiamo fatto tanti punti, eravamo tutti vicini e oggi Vettel ha fatto un ottimo lavoro. A un certo punto hanno avuto un problema con la safety car in Ferrari, prima però ci avevano superato».

    Sulla sua pista, Vettel chiude davanti a Ricciardo. Il primo con le gomme oltre la frutta, già al caffè, il secondo con guai al motore. «E’ un circuito che mi piace davvero tanto: mi piace l’atmosfera, è una gara dura, di due ore, siamo arrivati al limite. Sono partito bene, ho superato Daniel, poi una gara decente e abbiamo giocato sulla strategia, cercando di arrivare fino alla fine: è stato tutto border line. Fa molto caldo, le macchine scivolano tanto e devi stare concentrato», commenterà Seb, che vede il secondo posto sul podio dopo tantissimo tempo.

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    Adesso si andrà a Suzuka, altro circuito sul quale l’efficienza aerodinamica della RB10 potrà aiutare Vettel e Ricciardo a insidiare le frecce d’argento e sperare in un altro podio. «Ovviamente spero in un’ascesa delle prestazioni. E’ servito del tempo per arrivare nelle posizioni che vogliamo, stiamo lavorando nel miglior modo possibile» , conclude Seb.

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    Alle spalle del tedesco, c’è come un’ombra Ricciardo. Il motore gli va a singhiozzo nel primo giro, sembra non riuscire a esprimersi al meglio, salvo trovartelo poi a 7 decimi sotto il traguardo, quando il V6 Renault torna a rallentarlo. Arrivare a podio è un bel modo per limitare i “danni”, quel podio ampiamente pronosticato già da venerdì. «Sembra d’essere a casa! Da Singapore a Perth è come da Melbourne a Perth, quasi un’altra gara di casa», dice sul podio. Poi, Eddie Jordan gli chiede se Alonso avesse dovuto ridare la posizione anche a lui: «E’ uscito e sapeva che avrebbe tornato la posizione a Seb, che dovesse ridarla anche a me non saprei. Mi sono concentrato sulla corsa e arrivare a podio è un buon risultato».

    Il via davvero pessimo, lo spiega così: «Sfortunatamente oggi abbiamo avuto dei problemi. Dopo la partenza ho perso un po’ di potenza e solo al termine del primo giro è migliorata, ma di nuovo verso fine gara è tornato il problema. Anche i freni si scaldavano tanto, questa pista è dura non solo per il pilota ma anche per la macchina. Finire terzo è un risultato non male».

    Restando vicini alla famiglia Red Bull, c’è un pilota che ha dato spettacolo quando nel finale l’hanno avvisato della penalizzazione di 5 secondi. Vergne ha fatto sorpassi in sequenza, anche sfruttando le gomme in condizioni migliori e sul traguardo chiude sesto. Verrà retrocesso in nona posizione, dopo l’applicazione della penalità. Sarà in griglia nel 2015? Lui dice: «Quando guardi che gare sta facendo Ricciardo… l’anno scorso eravamo uguali, quest’anno io sono ancora migliorato, sono sicuro di poter arrivare agli stessi risultati e tanti altri nel paddock lo sanno».

    Fabiano Polimeni