GP Singapore F1 2014, Red Bull: Ricciardo crede nel podio, Vettel non demorde

Dopo le libere del Gran premio di Singapore, sentimenti contrastanti in Red Bull

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    F1 GP Singapore 2014   venerdì pre gara

    Chi vuole puntare qualcosa sulla gara di domenica, farebbe bene ad ascoltare le parole di Daniel Ricciardo. Non è mai banale l’australiano, ma soprattutto ha una visione delle cose chiara e realistica. Il suo Gran premio di Singapore? Pensare al podio è più che legittimo, poi se accadrà qualcosa sarà lì ad approfittarne.

    Il passo gara non gli manca, anzi, basterà replicare la strategia delle Mercedes per proiettarsi verso una gara al vertice: «Questa è la gara più difficile dell’anno, è una bella sfida. Un podio è possibile, ma per i primi due posti le Mercedes restano le più veloci», dice dopo le libere.

    Tutt’altra aria nel box accanto, dove Sebastian Vettel deve accontentarsi di appena 10 minuti di prove al pomeriggio, ringraziando i meccanici per aver compiuto un miracolo, sostituendo e rimontando tutta la power unit prima del termine della sessione. Capitano tutte a lui, abbiamo scritto più volte quest’anno, ma non si può pensare alla sfortuna, almeno non un campione con quattro titoli iridati in bacheca: «Non credo nella fortuna o sfortuna, ho fatto parecchio negli ultimi anni e non è stata solo fortuna. Quest’anno è un po’ diverso, abbiamo molti problemi ma non dobbiamo abbatterci, [piuttosto] dobbiamo superarli e credo che lo stiamo facendo», dice a caldo appena sceso dalla macchina.

    Intanto, facendo un salto nel box dei cugini Toro Rosso, arriva la notizia, direttamente da Franz Tost, che a Suzuka vedremo per la prima volta in azione Max Verstappen. Le prove libere 1 su uno dei tracciati più impegnativi del mondiale potrebbero essere il battesimo del fuoco, quello che è fu Interlagos per Kvyat lo scorso anno. Altra carta d’identità per il forte nonché giovanissimo russo, Verstappen al momento si è segnalato solo per aver stampato contro le barriere la vecchia Toro Rosso in un’esibizione ad Amsterdam. Vedremo come si comporterà a Suzuka, dove potrà girare se la Fia gli rilascerà in tempo la superlicenza. A proposito, vi basta uno sponsor munifico, diciamo da qualche decina di milioni di euro e con 300 km di prove private potreste ritrovarvi anche voi piloti di Formula 1…

    Indubbiamente c’è qualcosa che non va e da cambiare, per non scadere nel ridicolo.

    Fabiano Polimeni