GP Singapore F1 2014, Red Bull: Ricciardo fiducioso per la gara

A Singapore la Red Bull conquista tutta la seconda fila

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    F1 GP Singapore 2014   venerdì pre gara

    Cinquantatré millesimi. Tanti sono quelli che separano Ricciardo e Alonso. In mezzo, Vettel. Su una pista particolarmente favorevole alla Red Bull, il distacco rimediato dalla Ferrari è un’ulteriore conferma di quanto sia da accogliere favorevolmente la quinta posizione.

    Solo un ultimo giro di Q3 non in linea con le migliori prestazioni già staccate prima, rifila Alonso indietro. Lo sa Chris Horner, che dice: «La Ferrari è stata molto forte per tutto il week end, abbiamo visto che Fernando poteva fare terzo, siamo stati fortunati con i tempi nei settori a mettere i due piloti davanti a lui».

    | QUALIFICHE: HAMILTON IN POLE, ROSBERG A 7 MILLESIMI |

    Vettel in scia a Ricciardo, quasi come se non avesse perso 80 minuti di prove libere al venerdì. Ancora una volta è Daniel ad andare in conferenza stampa, quella riservata ai primi tre, e non si nasconde. Spavaldo ma supportato dai numeri, dice: «Alla vigilia pensavo che se fossimo stati entro due o tre decimi [in qualifica], saremmo stati più vicini in gara: sono molto fiducioso». Non parla a caso e se ieri pronosticava il podio, oggi si conferma con più forza. A rileggere il passo gara, poi, nulla vieta di sognare in grande.Sulla qualifica, nello specifico, aggiunge: «La pista migliorava giro dopo giro e dovevamo adattarci. A questo punto spero di tenere il risultato anche domani e arrivare a podio. Il mio terzo settore non è stato perfetto, ma un decimo e mezzo, due [da recuperare], sono troppi. Terzo è un’ottima posizione. In gara sono intelligente con le gomme e qui sarà molto importante, spero mi aiuti domani». Capito?

    | L’ANALISI DEL PASSO GARA AL VENERDI’ |

    Quelle gomme che dovranno leggersi giro dopo giro nella prestazione e usura. Due o tre soste? «Non so ancora, potrebbero essere due soste, dipenderà dal degrado e sarà interessante. Dovremo partire bene e la gara sarà lunga», commenta Horner.

    Fabiano Polimeni