GP Singapore F1 2015, qualifiche Mercedes. Hamilton e Rosberg senza grip

GP Singapore F1 2015, qualifiche Mercedes. Hamilton e Rosberg senza grip
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Ultimo aggiornamento: Domenica 20/09/2015 13:03

    Gp Singapore   Il venerdì in circuito

    La sorpresa nel trovare le Mercedes in terza fila al termine delle qualifiche del Gran Premio di Singapore 2015 non è tanta: di più. C’era un po’ la convinzione, anche dopo le prove libere 3, che si stessero nascondendo, pur non essendo al top della forma che sarebbero stati lì a dire la loro per la pole. Invece, quando dalla Q1 vedi Rosberg e Hamilton montare le supersoft per evitare sorprese, fare due run, allora capisci che qualcosa di problematico, sulle W06 Hybrid, c’è davvero. «Non abbiamo capito bene cosa fare, il problema è di assetto, già dal venerdì. Non mi sento bene perché manca velocità, dobbiamo capire perché», spiega un onesto Toto Wolff, a metterci la faccia dopo 3 due stagioni di pole position in serie, con la parentesi Williams, ma pur sempre un motore di Stoccarda sotto. Segui con noi live in diretta la gara del GP Singapore F1 2015 CLICCANDO QUI!

    Poi approfondisce, le difficoltà hanno riguardato «tutti e due i piloti, è un problema di macchina. Vettel ha fatto un tempo molto molto veloce, sono stati la macchina più veloce e il pilota più veloce oggi. La Red Bull si trova su un circuito sul quale funziona, domani c’è poco da inventare, manca velocità. I piloti sono sorpresi della posizione».

    Sorpresa che lascia spazio a un’approfondita analisi da parte di Hamilton e Rosberg, entrambi a porre l’accento sulle gomme, indiziate principali, anche se non uniche, del distacco di 1.4 e 1.5 secondi dalla pole. «Non è una posizione strana, sono già partito da lì. Non ce l’aspettavamo, abbiamo avuto problemi questo week end con le gomme. Anche in gara sarà problematico, non so se così ma nel long run perdevamo 8 decimi dalla Red Bull. La Ferrari oggi è stata la più veloce, ma visto il long run di ieri, c’è la Red Bull da tenere d’occhio», dice il campione inglese. «Non abbiamo idea di cosa sia successo, sappiamo di certo che le gomme non funzionano. Restiamo i più forti, ma per qualche motivo non siamo riusciti a far funzionare le gomme. Non tutto il gap è da imputare alle gomme, di solito abbiamo 3-4 decimi di vantaggio. Nella situazione attuale non posso pensare di vincere domani», prevede. C’era il record delle pole consecutive da battere, quello dell’idolo Senna, sfuma e non dà importanza alla cosa, o almeno le parole vanno in questa direzione. Certo, dispiace almeno un po’. «Ho avuto una gran fortuna a fare 7 pole di fila, farne 8 e il record non significa nulla, voglio vincere le gare e i campionati, sono contento che Ayrton l’abbia mantenuto».

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    Passando a Rosberg, anche Nico mette sotto la lente l’aderenza che non c’è stata: «Abbiamo provato di tutto, siamo lontanissimi, boh… sento in pista che la macchina scivola ovunque e non c’è grip. Proveremo domani, ma sarà difficile perché già al venerdì vedevamo un passo gara molto forte. Non ci aspettavamo per niente questa prestazione, però anche Vettel ha fatto una gran cosa, ha dato un secondo o non so quanto al suo compagno di squadra».

    Fabiano Polimeni

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