GP Singapore F1 2016, Ferrari. I dubbi di Raikkonen: “Forse si poteva cambiare qualcosa”

Sfuma il podio per Kimi con la terza sosta di Raikkonen. Vettel rimonta e ottiene il massimo realmente possibile

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    GP Singapore F1 2016, Ferrari. I dubbi di Raikkonen: “Forse si poteva cambiare qualcosa”

    Da un lato Vettel che ha ottenuto il massimo dal Gran Premio di Singapore 2016. Partiva ultimo, ha recuperato fino alla zona punti, facendo meglio anche di un Verstappen che scattava in seconda fila. Bene così, difficile poter chiedere di più. Dall’altro lato c’è la corsa di Kimi Raikkonen, fortissimo per la costanza di prestazione su tutti i tre giorni del week end. Ha messo pressione su Hamilton e indotto all’errore, prendendosi il podio. Avrebbe meritato quel traguardo, ma la strategia ha rimesso in carreggiata Lewis e creato una serie di condizioni clamorose, che quasi portavano Rosberg a rimetterci la vittoria. Kimi si chiede se non fosse possibile fare qualcosa di diverso, in occasione della seconda fermata. A questo punto dovrà dirlo la squadra, perché se le tre soste erano già in programma, allora ha ragione il pilota. Ma sembrava una fase nella quale tutti sarebbero arrivati al traguardo con due soli pit. «Ho semplicemente finito la corsa, non so qual è stata la storia, forse qualcosa si poteva cambiare, fermarmi un giro prima e restare davanti», dice Kimi.

    Al box hanno copiato immediatamente la strategia di Hamilton, la reazione è stata istantanea. Semplicemente, il tempo guadagnato nel giro di uscita da Lewis lo ha riportato terzo. «E’ stata una buona gara, la macchina andava bene, ma abbiamo chiuso al quarto posto e non è un grandissimo risultato. Tutto ha funzionato bene, la macchina, ma non so come o perché gli abbiamo ridato la posizione, dovremo analizzare la situazione. Abbiamo perso con la terza sosta il podio, non so quale sia il motivo o cosa sarebbe successo se fossimo arrivati alla fine senza pit. Questo è il risultato, è un po’ una delusione», aggiunge il finlandese. La mossa azzeccata di Hamilton è stata agevolata anche dall’avere oltre 40″ di vantaggio su chi era alle spalle, cioè Vettel: fosse andata male, sarebbe comunque rimasto quarto. Invece, la terza sosta ha regalato interesse al finale di gara.

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    Sul sorpasso a Hamilton, è Maurizio Arrivabene a fare i complimenti al finlandese: «Kimi ha fatto un sorpasso da fuoriclasse, in una pista come questa mettere sotto pressione chi sta davanti paga. Con la sua esperienza e abilità ha dimostrato ancora una volta di essere un grandissimo campione». Altro capitolo, la gara di Vettel. Nelle difficoltà del sabato, c’è la nota positiva di avere un motore, un turbo e un MGU-H nuovi, oltre a un cambio anch’esso fresco.

    «All’inizio, con Nasr, ho dovuto lottare un po’. Era difficile, poi aveva un ottimo motore anche lui… Anche con Gutierrez e Sainz è stata una bella battaglia. La partenza non è stata un granché, speravo di fare tanti sorpassi al primo giro ma non ce l’ho fatta. E’ stato complicato far funzionare le gomme prime (le morbide; ndr), poi con due set di gomme fresche nel finale abbiamo potuto spiegare il nostro passo e avevamo un bel margine. Il quinto posto è un ottimo risultato. La posizione non è quella che vorrebbero i ferraristi e la pazienza non è una qualità né loro né mia, ma stiamo lavorando e stiamo facendo dei progressi».