GP Singapore F1 2017: Hamilton teme Red Bull, Alonso prospetta un 2018 tra F1 e Le Mans

Nella conferenza stampa del giovedì a Singapore sono Lewis e Fernando i protagonisti. Si parla di mercato piloti e di competitività Mercedes a Marina Bay

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    GP Singapore F1 2017: Hamilton teme Red Bull, Alonso prospetta un 2018 tra F1 e Le Mans

    Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Sono loro i protagonisti del giovedì a Singapore. Uno accanto all’altro in conferenza stampa. Obiettivi diversissimi nel week end, protagonisti intorno ai quali si discute per motivi diversissimi. Mercato piloti nel caso di Alonso, competitività Mercedes per Lewis. Arriva dal trionfo di Monza e sa che non sarà una passeggiata il Gran premio di Singapore. Una buona fetta delle possibilità di vittoria si deciderà al sabato, «le qualifiche saranno sicuramente molto importanti, perché qui non si può superare, soprattutto con queste macchine veloci e larghe», riconosce Hamilton. «Cercheremo l’assetto giusto per andare bene in qualifica. Credo che le Red Bull saranno molto veloci e per noi non sarà probabilmente uno dei week end più semplici, affronto tutto con la voglia di vincere e siamo qui per attaccare al massimo». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Singapore F1 2017 con risultati e classifica.

    La determinazione c’è, lo slancio guadagnato dal rientro dopo la pausa estiva pure. Resterà da valutare la forza Ferrari. Hamilton e Alonso affiancati, come piacerebbe ritrovarli anche in pista. Il 2018 riserverà un motore più competitivo della power unit Honda alla McLaren, chissà se sarà sufficiente.

    «Spero che Fernando abbia una macchina per lottare con noi, potrebbe solo aggiungere ulteriore spettacolo alla sfida. E’ un peccato quanto è accaduto alla McLaren per quello che è il significato storico del team. Spero che Fernando, qualsiasi macchina guiderà il prossimo anno, possa avere la possibilità di lottare con noi», racconta Lewis.

    In McLaren, cinque anni fa, stava per vincere a Singapore, prima che il cambio lo appiedasse e, da lì, annunciasse il passaggio in Mercedes. «Ricordo quel periodo, posso assicurare che non ebbe alcun peso il ritiro sulla decisione. Una gara non ti condiziona nel prendere una decisione, in quel momento avevamo una delle macchine migliori, per un episodio sfortunato non ottenemmo la vittoria che il team meritava. Ero già in trattativa con Mercedes, non avevo ancora firmato. La F1 è come una partita a scacchi, devi fare le mosse nel momento giusto, sperando di avere sufficienti opzioni e, in ogni caso, se le hai devi scegliere quella giusta, sperare che sia quella giusta. Ero totalmente convinto di quella scelta, non potevo immaginare che tutto andasse così bene, era la speranza».

    Alonso, la priorità è restare in F1

    E, spesso, le scelte fatte da Fernando Alonso sono state sbagliate, in materia di squadre. Deve decidere il futuro, sciogliere la riserva se sarà ancora in McLaren il prossimo anno, contando sulla power unit Renault, oppure guardare altrove, forse la Williams, forse altre categorie. Quest’ultimo scenario, però, non sembra percorribile, non pienamente almeno. «Come già detto, rifletterò su quale possa essere la migliore opzione. Quel che ispirerà la mia decisione 2018 sarà la voglia di vincere. Non starò qui a lottare per stare nei primi 10 o 15, ci sono tante opzioni che sto valutando. La Formula 1 è la mia priorità, aspetterò prima di decidere di andare in altre serie. Allo stesso modo voglio dar tempo al team, dopo gli ultimi 3 anni e fatiche attraversate, perché possa prendere la giusta decisione sulla macchina del prossimo anno. Dopo la loro prenderò la mia, sono rilassato». Così Fernando, che non ha posto nel cassetto il sogno di inseguire la Tripla Corona: vincere a Monaco, a Indianapolis e Le Mans. Potremmo vederlo alla 24 Ore nel 2018, unica “distrazione” dall’impegno in Formula 1. A favore di tale scenario c’è la mancata sovrapposizione tra Le Mans e calendario di Formula 1.

    «La Tripla Corona è un obiettivo futuro. Ci sono due gare da vincere e se una di queste due resterà in concomitanza con Montecarlo posso programmare un’altra gara. Se resterò in F1 sarà perché credo di poter vincere e questo renderà la decisione più semplice, sarò a Montecarlo perché non vorrò perdere dei punti. Non c’è solo la 500 Miglia, c’è un’altra gara per la Tripla Corona e ci sono tante opportunità di vivere un 2018 fantastico. I miei piani non sono cambiati, aspetto che il mio team attuale prenda la sua decisione. La priorità è la F1 e la Tripla Corona un giorno. Arriveranno notizie molto positive per quel che mi riguarda», ha proseguito il pilota spagnolo.