GP Singapore F1 2017, Pirelli: gara lotteria ma poleman favorito

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    GP Singapore F1 2017, Pirelli: gara lotteria ma poleman favorito

    La Formula 1 2017 saluta il Vecchio Continente ed inizia con il Gran Premio di Singapore la terza e ultima parte di stagione, quella decisiva. Il circuito di Marina Bay rappresenta un luogo in cui imprevisti e colpi di scena sono all’ordine del giorno ed in cui gomme e tattiche possono farla da padrona. La Pirelli ha portato le mescole più morbide della propria gamma 2017: Pirelli P Zero Yellow soft, P Zero Red supersoft e P Zero Purple ultrasoft. Sul fronte strategico del GP di Singapore, team e piloti dovranno essere bravi a capire quando rientrare in pit lane non solo pensando all’usura ma anche al traffico ed a possibili incidenti. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Singapore F1 2017 con risultati e classifica.

    Circuito di Singapore F1 2017: ostico e misterioso

    Il circuito di Singapore ha diversi segreti, alcuni dei quali tutti suoi. E’ già successo in passato, ad esempio, che qualche vettura accusi dei misteriosi problemi tecnici sul piano elettronico dovuti a non spiegabili fenomeni elettromagnetici. Una volta, nel caso di Mark Webber, si disse che fu colpa della linea della metropolitana.

    Ma ce dell’altro: le varie sessioni di prove libere vanno in scena ad orari diversi rispetto a quello della gara rendendo più difficile la comprensione del comportamento degli pneumatici che, comunque, soffrono del caldo anche durante la notte.

    La pista conta 23 curve con rettilinei molto brevi che mettono la gomme continuamente sotto stress, con particolare attenzione da rivolgere alla posteriore sinistra.

    GP Singapore, Pirelli: tanti fattori da prendere in considerazione

    Nel 2016 il vincitore ha effettuato 2 pit stop ma molti rivali hanno tentato la carta delle 3 soste. “Quella di Singapore è quasi sempre una delle gare più combattute, faticose e imprevedibili dell’anno, in cui la strategia gioca spesso un ruolo importante per il risultato finale, anche perché è quasi certo l’ingresso della safety car”, ha ricordato Mario Isola. L’ingegnere della Pirelli ha fatto notare che, al di là dei tanti imprevisti, partire dalla pole position rappresenta un grande aiuto proprio perché consente di viaggiare lontano dai guai:“Tradizionalmente, su questo tracciato chi ottiene la pole è avvantaggiato per la vittoria, quindi la qualifica ha un ruolo particolarmente importante. In vista della gara, i Team dovranno prestare particolare attenzione ai dati ottenuti nelle prove libere, perché la temperatura asfalto in notturna evolve in modo diverso rispetto a quanto avviene durante il giorno. Capire questo punto sarà la chiave per valutare correttamente i livelli di usura e degrado, e quindi formulare la strategia di gara più efficace”. Isola non si sbilancia in previsioni sulle soste. Probabilmente i team proveranno a farne solo una ma si terranno pronti ad effettuare la seconda non appena ci sarà una safety car in pista.