GP Spagna F1 2010: vince Webber! Alonso tiene alta la Ferrari, Hamilton si ritira e Vettel ne approfitta

E' Mark Webber il campione indiscusso del quinto appuntamento del Mondiale 2010 di F1, sul Circuit de Catalunya, in Spagna

da , il

    mark webber barcellona

    È Mark Webber il leader indiscusso del weekend spagnolo, nel quinto appuntamento del Mondiale 2010 di F1. Il pilota australiano ha messo a segno la sua prima vittoria stagionale tagliando il traguardo con 24 secondi di vantaggio su Fernando Alonso, secondo classificato. Alle spalle del ferrarista la Red Bull di Sebastian Vettel, che deve ringraziare lo sfortunato Lewis Hamilton per essere riuscito a prendere posto sull’ultimo gradino del podio. Il pilota della McLaren, veloce e aggressivo per tutta la gara, ha dovuto dire addio alla seconda posizione a un giro dalla fine, a causa di un problema tecnico alla sospensione anteriore sinistra. Lontano dal quartetto di punta, ottima gara per Michael Schumacher, che si è difeso alla grande da un Jenson Button decisamente sottotono, chiudendo così in quarta posizione, per la prima volta davanti al compagno di squadra Nico Rosberg, solo quindicesimo.

    PARTENZA. Splende il sole sul Circuit de Catalunya e all’accendersi del semaforo verde Mark Webber scatta come un fulmine mantenendo la prima posizione. Dietro di lui Vettel viene subito attaccato dalla McLaren di Lewis Hamilton, che cerca di infilarsi all’interno, ma che deve desistere, rallentando così anche la Ferrari di Alonso dietro di lui. Nessun rischio consistente alla prima curva e la maggior parte dei piloti mantengono le loro posizioni. A seguire, Button, Schumacher, Massa, Sutil, Alguersuari e Kubica. Rosberg scivola dall’ottava alla dodicesima posizione.

    GIRO 1-5. Collisione sfiorata tra Hulkenberg e Barichello. Il primo a rientrare è Buemi, che monta le gomme dure. Senna va subito lungo ed è fuori. In difficoltà nelle prime curve anche le due Sauber. Webber intanto non riesce a staccare Hamilton e Alonso. Guadagna posizioni Alguersuari.

    GIRO 10. Kubica in decima posizione battaglia con Alguersuari. I tempi dei piloti di testa sono molto vicini.

    GIRO 9. Miglior tempo per Mark Webber.

    GIRO 10. Hamilton e Alonso girano sugli stessi tempi, mentre Webber continua ad abbassare il suo; in dieci giri lo abbassa di ben cinque volte.

    GIRO 12. Buemi supera Di Grassi. Alguersuari in dodicesima posizione riesce a tenere il ritmo di Sutil, davanti a lui, ma deve stare attento alla Renault di Kubica alle sue spalle.

    GIRO 13. Rientra ai box la Force India di Liuzzi, che monta gomme dure, anche se incontra qualche problema nel ripartire. Al rientro in pista rischia la collisione con Buemi, ma mantiene la diciassettesima posizione.

    GIRO 14. Le Red Bull sono le uniche a girare al di sotto dell’1:28. Rientra Petrov.

    GIRO 15. Pit stop per Michael Schumacher e Felipe Massa. Si ferma anche Rosberg ma riparte prima che la gomma anteriore destra sia bloccata del tutto. Torna indietro e poi riparte. Schummi rientra alle spalle delle due Williams di Hulkenberg e Barichello.

    GIRO 17. Primo pit stop per Alonso, Vettel, Button, Alguersuari e Kubica. All’uscita dalla corsia box Schumacher riesce a tenere dietro Button.

    GIRO 18. Rientra Webber, riparte e arriva Hamilton, che riesce in pista davanti a Vettel dopo aver schivato la Virgin di Di Grassi, doppiato.

    GIRO 19. Button comincia con il primo di una lunga serie di attacchi a Schumacher, che non riuscirà comunque a prendere per tutto il resto della gara. Miglior giro veloce per Lewis Hamilton.

    GIRO 20. Alle spalle di Button e Schumacher si avvicina intanto la Ferrari di Felipe Massa. De la Rosa rientra ai box ed è fuori.

    GIRO 21. A un terzo di gara Mark Webber comanda su Hamilton, Vettel, Alonso, Schumacher, Button, Massa, Sutil, Kubica e Barichello. Intanto il leader della gara si appresta a battere il muro dell’1:27.

    GIRO 23. Drive through per Buemi, tornato in pista in maniera non sicura dopo il suo pit stop. All’uscita dei box Alguersuari in lotta con Hulkenberg, che ritorna undicesimo.

    GIRO 24. Pit stop per Trulli.

    GIRO 25. Massa rischia con Chandok, doppiato, che lo chiude in traiettoria, causandogli così un danno all’alettone sinistro anteriore che si piega.

    GIRO 26. Webber gira in 1:26.9. I meccanici della Ferrari sono pronti a sostituire l’alettone di Massa, ma visti i tempi comunque buoni, decidono di lasciarlo in pista per non perdere posizioni.

    GIRO 28. Webber ha peso il volo e c’è un netto divario tra i primi quattro piloti e il resto del gruppo.

    GIRO 29. Button continua a cercare il sorpasso su Schumacher ma il tedesco non molla.

    GIRO 31. Ritiro per Chandok.

    GIRO 32. Si compatta il gruppetto con Schumacher in testa.

    GIRO 33-41. Petrov si difende dagli attacchi di Kobayashi, mentre Hulkenberg effettua la sua seconda sosta. Pit stop per Rosberg che ripassa da gomme dure a quelle morbide. Ritiro per De la Rosa. Battaglia per il quindicesimo posto tra Hulkenberg e Rosberg.

    GIRO 42. Giro record per Alonso, 1:25.868. A due terzi di gara sono dieci i piloti già doppiati. Buemi rientra ai box e si ritira.

    GIRO 51. Rosberg attacca Hulkenberg e riesce a passarlo

    GIRO 55. Pit stop per Vettel, per problemi alla gomma anteriore sinistra. Fernando Alonso ne approfitta e conquista la terza posizione.

    GIRO 57. A meno di dieci giri dalla fine i distacchi e le posizioni sono ormai consolidate. Webber domina su Hamilton, Alonso, Vettel, Schumacher, Kubica, Barichello, Alguersuari, Petrov e Kobayashi.

    GIRO 61. Battaglia tra Liuzzi e Rosberg per la quattordicesima posizione.

    GIRO 65. Cede la sospensione anteriore della McLaren di Lewis Hamilton, che finisce nella sabbia e termina la sua gara.

    GIRO 66. Mark Webber è il primo a passare sotto la bandiera a scacchi, cinquantuno anni dopo l’ultima vittoria di un pilota australiano, l’ex campione del mondo Jack Brabham. Dietro di lui la Ferrari di Fernando Alonso, esaltato da un folla di tifosi in delirio. Secondo podio stagionale per Sebastian Vettel, terzo grazie all’uscita di Lewis Hamilton. Per la decima volta sul circuito di Barcellona si conferma campione l’autore della pole position, ma il pubblico è tutto per il pilota asturiano, Fernando Alonso.

    GP Spagna F1 2010: ordine di arrivo.

    1. Webber Red Bull-Renault 1:35:44.101

    2. Alonso Ferrari +24.0 secs

    3. Vettel Red Bull-Renault +51.3 secs

    4. Schumacher Mercedes GP +62.1 secs

    5. Button McLaren-Mercedes +63.7 secs

    6. Massa Ferrari +65.7 secs

    7. Sutil Force India-Mercedes +72.9 secs

    8. Kubica Renault +73.6 secs

    9. Barrichello Williams-Cosworth +1 Lap

    10. Alguersuari STR-Ferrari +1 Lap

    11. Petrov Renault +1 Lap

    12. Kobayashi BMW Sauber-Ferrari +1 Lap

    13. Rosberg Mercedes GP +1 Lap

    14. Hamilton McLaren-Mercedes +2 Laps

    15. Liuzzi Force India-Mercedes +2 Laps

    16. Hulkenberg Williams-Cosworth +2 Laps

    17. Trulli Lotus-Cosworth +3 Laps

    18. Glock Virgin-Cosworth +3 Laps

    19. di Grassi Virgin-Cosworth +4 Laps

    Rit. Buemi STR-Ferrari, Chandhok HRT-Cosworth, de la Rosa BMW Sauber-Ferrari, Senna HRT-Cosworth, Kovalainen Lotus-Cosworth

    Foto: gpupdate.net