Gp Spagna F1 2012, prove libere 3 a Vettel

Formula 1: cronaca e commenti alla terza sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna

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    F1 Gp Spagna, Barcellona 2012  vettel

    Miglior tempo per Sebastian Vettel nella terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna di F1 2012. Il tedesco della Red Bull precede la Williams di Maldonado e la Sauber di Kobayashi. La Ferrari non va oltre il sesto tempo con Fernando Alonso che resta a lungo dentro al box per non consumare troppi treni di pneumatici. Il delicato scenario creato dalla Pirelli obbliga i team ad utilizzare con estrema parsimonia i treni di gomme a loro disposizione. A propositi di Pirelli e di strategie, nella sua ultima intervista Paul Hembery ci anticipa quali saranno le tattiche più utilizzate dai team. Probabilmente sceglieranno tre pit stop.

    GP di Spagna F1 2012: prove libere 3

    Si chiude nel segno di Sebastian Vettel la terza sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna di F1 2012. Il tedesco beffa nel finale Pastor Maldonado. La presenza della Williams al secondo posto fa capire che i responsi cronometrici non sono poi così indicativi. Grande attenzione, infatti, è stata posta al risparmio delle gomme a mescola morbida. Terzo è Kamui Kobayashi che fa meglio di Mark Webber, Sergio Perez, Fernando Alonso, Jean-Eric Vergne, Jenson Button, Kimi Raikkone e Nico Rosberg che chiude la top ten. Felipe Massa è undicesimo, Lewis Hamilton sedicesimo davanti a Michael Schumacher. Da segnalare problemi allo sterzo per l’anglocaraibico della McLaren, problemi alle gomme per il sette volte iridato della Mercedes e problemi elettrici per Romain Grosjean.

    GP di Spagna F1 2012, prove libere 3: classifica dei tempi

    1. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m23.168 13

    2. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m23.336s + 0,168 19

    3. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m23.350s + 0,182 19

    4. Mark Webber Red Bull-Renault 1m23.578s + 0,410 16

    5. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m23.742s + 0,574 22

    6. Fernando Alonso Ferrari 1m23.807s + 0,639 15

    7. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m23.833s + 0,665 14

    8. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m23.909s + 0,741 13

    9. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m23.936s + 0,768 16

    10. Nico Rosberg Mercedes 1m24.070s + 0,902 23

    11. Felipe Massa Ferrari 1m24.179s + 1,011 16

    12. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m24.323s + 1,155 17

    13. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m24.331s + 1,163 15

    14. Bruno Senna Williams-Renault 1m24.409s + 1.241 18

    15. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m24.599s + 1,431 15

    16. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m24.778s + 1,610 15

    17. Michael Schumacher Mercedes 1m24.825s + 1,657 17

    18. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m25.911s + 2,743 20

    19. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m26.587s + 3,419 20

    20. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m27.469s + 4,301 18

    21. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m27.689s + 4,521 16

    22. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m28.207s + 5,039 24

    23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m28.373s + 5,205 13

    24. Romain Grosjean Lotus-Renault senza tempo 2

    GP di Spagna F1 2012: tattiche a tre pit stop

    Tre pit stop, quattro stint in totale. E’ questa secondo la Pirelli la tattica più premiante e, conseguentemente, più utilizzata dai team di Formula 1 nel Gran Premio di Spagna di domani. L’aver portato a Barcellona due mescole non contigue tra loro nella scala creata per la F1 2012 sta creando non pochi grattacapi a scuderie e piloti. Si passa dal prestazionale ma di poca durata P Zero Yellow soft al più costante ma meno redditizio quanto a tempi sul giro P Zero Silver hard. La soluzione preferita dai team, al momento, sembra quella di risparmiare più treni di mescola morbida possibile per utilizzarli in gara con stint brevi, relegando le gomme dure per il finale della corsa. “Il circuito di Barcellona è famoso per l’elevato degrado degli pneumatici, dovuto soprattutto alle molte curve lunghe e veloci come la curva tre e, sebbene i team abbiano ancora molti dati da analizzare, sembra che l’orientamento sia per una strategia a tre soste – ha dichiarato il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery - Tuttavia, con un divario maggiore del solito tra i due pneumatici nominati, sia in termini di mescola sia in termini di prestazioni, sarà possibile assistere a strategie molto diversificate che riserveranno grandi sorprese”.

    Meteo a Barcellona: rischio pioggia per il GP di Spagna

    Tutti i ragionamenti sopra esposti rischiano di essere cestinati domenica mattina. Le previsioni meteo sul circuito di Barcellona confermano l’alto rischio pioggia, soprattutto per il tardo pomeriggio. Probabilmente il Circus riuscirà ad evitare l’acqua ma sicuramente dovrà fare i conti con un clima molto più fresco rispetto a quello decisamente estivo con il quale sono stati disputate tutte e tre le sessioni di prove libere e le qualifiche.