GP Spagna F1 2012: McLaren sceglie il musetto alto

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    McLaren, test Mugello

    Quattro gare. Ha resistito tanto la McLaren prima di cadere nella trappola dell’orrendo. Mentre eravamo tutti a bearci del bel musetto della monoposto di Woking, senza lo scalino che fa sembrare le altre in griglia come costruite con i Lego, gli inglesi al Mugello hanno testato – quasi nell’indifferenza generale – per alcuni giri una variante alta del muso. E’ accaduto nell’ultima giornata di test, da quanto riporta Auto Motor und Sport, con Turvey al volante.

    Non siamo agli eccessi studiati da tutti gli altri team (Marussia esclusa, ndr), visto che il dislivello tra musetto e cockpit è ancora di quelli che si possono accettare senza mettersi la benda sugli occhi. Ma è indicativo del fatto che il muso alto possa portare effettivamente dei benefici in termini di quantità d’aria incanalata verso il fondo della vettura. Una strada che non han voluto lasciare intentata dalle parti di Woking.

    Esordio al Gran Premio di Spagna

    La configurazione testata al Mugello esordirà a Barcellona, con ottime possibilità che resti anche per la gara, questo quanto anticipato da Martin Whitmarsh a margine di un evento con uno dei main sponsor del team.

    «Ci sono ragionevoli chance che lo vedremo sabato prossimo, sarà la prima occasione per i nostri piloti di provare la nuova configurazione. Abbiamo ricevuto molte indicazioni dal Mugello, così ci sono i dati necessari per metterlo a punto e ricercare la performance in pista» ha aggiunto Whitmarsh.

    Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, la logica di un musetto alto sta tutta nella maggior capacità di incanalare l’aria verso il fondo e il retrotreno, teoria confermata da Whitmarsh.

    Inoltre, ha spiegato come sia una soluzione per influenzare e migliorare il carico aerodinamico al retrotreno attraverso la gestione dei flussi incanalati all’anteriore. «Solitamente si cerca una minore resistenza aerodinamica e un maggior carico, ma bisogna esser consapevoli che i miglioramenti sono modesti. Nel caso del musetto e dell’ala anteriore, i piloncini di sostegno sono piuttosto diversi, oltre ad altre piccole differenze non visibili. Si tratta di gestire il flusso d’aria che interessa il resto della vettura [sin dall'anteriore]. Oggi, in un’area critica per la monoposto (retrotreno; ndr) si cercano miglioramenti molto piccoli. Ci sono tante restrizioni per quanto riguarda il retrotreno della monoposto, così si ottengono maggiori miglioramenti con la gestione dei flussi che arrivano in quella zona, anziché lavorare sullo sviluppo dell’area specifica». Dopo la “debacle” del Bahrain, la McLaren è attesa a una risposta decisa in Spagna. «Credo saremo competitivi dalla Spagna in avanti, ma non sai mai cosa faranno gli altri. Abbiamo una macchina in grado di stare nelle prime file, stiamo lavorando per svilupparla e abbiamo raccolto dati interessanti al Mugello».

    Certo, con tutta questa carne al fuoco emersa al Mugello, vien da pensare che forse Lewis Hamilton aveva ragione quando spingeva per esser presente ai test.

    Musetto, ma non solo

    Musetto che non è stata l’unica novità sperimentata in McLaren, visto che ci sarebbe anche un sistema pensato per intervenire sulla temperatura delle gomme sfruttando le prese d’aria dei freni. Ma qui siamo nel campo della pura indiscrezione: sulle modalità di funzionamento, come sulla reale applicazione nel breve termine. Sarebbe un sistema regolabile non da parte del pilota ma dai meccanici, durante il pitstop.