GP Spagna F1 2012, prove libere 2: Button precede Vettel

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    F1 Gp Spagna, Barcellona 2012   Giovedì prima della gara

    E’ Jenson Button a rispondere nel secondo turno di prove libere del Gran Premio di Spagna al miglior tempo di Fernando Alonso, ottenuto al mattino. L’inglese della McLaren ha fatto registrare il miglior tempo con 1’23″399, girando con gomme morbide. Non è andato tutto liscio però per Button, che si è lamentato a lungo per il sottosterzo sofferto con le gomme dure. Chi si è nascosto, almeno sulla prestazione pura, è proprio la Ferrari. Alonso non ha sfruttato il treno nuovo di gomme morbide, privilegiando il lavoro in ottica gara.

    Dietro a Button, così, chiudono Vettel, Rosberg, Hamilton, Raikkonen tra i primi cinque. Ben 13 piloti sono racchiusi in 1″07.

    Cronaca prove libere 2

    Secondo turno di prove inaugurato su un asfalto rovente, a 42° C che anticipa quello che troveranno i piloti domani in qualifica e in gara. A fine sessione si sono raggiunti i 44° C. Tutti ne hanno approfittato sin dai primi minuti per testare la tenuta e la resa delle gomme dure Pirelli in condizioni così impegnative. Subito in testa Vettel, che fa 1’25″000, prima di esser scavalcato da Schumacher 1’24″859. Positivo anche Alonso, che non ci impiega troppo a marcare il terzo tempo e poi mettersi davanti a tutti con 1’24″739. Resta qualcosa ancora da sistemare sulla F2012, a punto ma con qualche difficoltà di ingresso nella curva che immette sull’ultima chicane. Tutte le novità testate al Mugello sono state messe in pista oggi, segno che funzionano.

    Qualche difficoltà in più in McLaren, specialmente con Jenson Button che si è lamentato a lungo del sottosterzo della Mp4-27: l’ha definito via radio “incredibile” nonostante dai box fossero intervenuti per dare maggior ala davanti. Un dettaglio da non trascurare, visto che anche altri team hanno riscontrato le stesse difficoltà. Le condizioni della pista al limite potrebbero influire notevolmente con l’asfalto così caldo.

    Nel turno pomeridiano di prove libere, nuova ala anteriore anche per Grosjean in Lotus, dopo che al mattino era stato Raikkonen a provarla.

    A poco più di un’ora dal termine è balzato in testa Vergne con la Toro Rosso: 1’24″733 per il francese, mentre Ricciardo si è collocato alle spalle di Alonso. Tre piloti in 36 centesimi. Tutto questo prima che arrivasse un interessantissimo riscontro di Vettel, marcato con le gomme morbide. Il tedesco campione del mondo ha realizzato 1’23″563, con tre settori ovviamente record. Il primo in 23″2 è stato appena 1 decimo migliore del crono di Schumacher (fatto con gomme dure), poi 31″4 nel secondo settore e 28″8 nel terzo. E’ specialmente nella parte centrale che la mescola morbida si segnala per le migliori prestazioni rispetto al composto più duro. Kobayashi, secondo pilota a girare con le morbide, si è fermato a 6 decimi e mezzo da Vettel.

    Gené dal box Ferrari ha anticipato che i tempi della prima parte della sessione sono stati fatti con tanta benzina e bordo e gomme dure usate, per valutare il degrado in ottica gara. Anche Hamilton ha provato un run su gomme morbide dopo 30 minuti di prove. Per l’inglese 1’24″027 (464 millesimi da Vettel) ma con un errore nel settore centrale della pista che ha rovinato il tempo. Il secondo giro di Lewis con gomme morbide gli ha consentito di avvicinare il crono di Vettel, anche se ha pagato sempre 2 decimi nel secondo settore e altrettanti nel terzo. Miglior riferimento del pilota McLaren 1’23″909. La differenza di tempo tra le due mescole, che per il Gran Premio di Spagna non saranno contigue nella gamma, è stata valutata in oltre 1 secondo dalla McLaren.

    Chi non si è curato troppo dei tempi nella prima parte delle libere è Kimi Raikkonen, che ha proseguito il lavoro con gomme dure sulla Lotus. Sia il finlandese che Grosjean hanno occupato le posizioni in fondo alla classifica, rispettivamente 19mo e 20mo.

    La mescola morbida ha aiutato notevolmente Button, che dopo essersi lamentato del sottosterzo con le gomme dure, ha ottenuto il miglior tempo, con il record nel primo e terzo settore. Jenson ha fatto 1’23″399, 164 millesimi davanti a Vettel e mezzo secondo meglio di Hamilton. Da segnalare le velocità massime in fondo al rettilineo, che vedono i motori Mercedes davanti a tutti: Di Resta il più veloce con 317 km/h, stessa punta di Rosberg, mentre Schumacher appena 1 km/h più lento.

    Quando Alonso ha montato le morbide, tutti ad attendersi la risposta a Button e Vettel. Ma Fernando ha prima abortito il primo tentativo, poi, nel secondo, non ha segnato particolari miglioramenti. Appena un decimo meno nel primo settore e due nel secondo, rispetto al crono con gomme dure. E’ indicativo del fatto che la Ferrari non è andata a cercare la prestazione, girando comunque con tanta benzina e probabilmente alla ricerca di risposte sull’assetto da adottare per non stressare eccessivamente le Pirelli più prestazionali in gara.

    Si sono nascoste a lungo le Lotus come abbiamo anticipato. Sia Raikkonen che Grosjean quando hanno montato le morbide si sono posizionati quinto e sesto a mezzo secondo da Button.

    A 35 minuti dal termine, fuoripista per Mark Webber, andato lungo alla curva 4. Rientrato in pista ha seminato un bel po’ di ghiaia. Bandiere gialle e un tanto lavoro ai box per ripulire la RB8.

    Fermo in pista, invece, Karthikeyan alla curva 3. Prove concluse per lo spagnolo della Hrt, che a lungo ha sofferto di problemi di natura elettrica nel corso di questo venerdì.

    Negli ultimi 20 minuti, tutti si sono concentrati sui long run con le gomme morbide e dure. E dai primi riscontri è emersa una Lotus in palla, con Grosjean sul piede del 1’30″ basso e Raikkonen 1’29″ alto, tempi poi saliti notevolmente nell’ultima parte dello stint. Per avere un riferimento, Massa ha girato sul 1’30″ alto con le dure, Alonso 1’29″ alto con le morbide e Button 1’30″ medio. Tempi da valutare con il giusto peso, considerando le differenze di benzina a bordo facilmente prevedibili. Quel che sembra evidente è il grande degrado delle gomme, sarà ancora girandola di pit-stop domenica, dopo i 77 registrati nel 2011.

    Hamilton, uscito per un secondo giro veloce prima del long run, ha dovuto abortire il suo tentativo per un errore alla chicane Racc, dopo due settori in cui era a 1 decimo da Button. Resterà il mistero sulla velocità pura dell’inglese e delle Ferrari, da sciogliere domani nell’ultimo turno di prove libere.

    Classifica tempi prove libere 2 – GP Spagna

    1º Jenson Button McLaren 1’23″399

    2º Sebastian Vettel Red Bull 1’23″563 +00″164

    3º Nico Rosberg Mercedes 1’23″771 +00″372

    4º Lewis Hamilton McLaren 1’23″909 +00″510

    5º Kimi Raikkonen Lotus 1’23″918 +00″519

    6º Romain Grosjean Lotus 1’23″964 +00″565

    7º Mark Webber Red Bull 1’24″065 +00″666

    8º Michael Schumacher Mercedes 1’24″080 +00″681

    9º Kamui Kobayashi Sauber 1’24″214 +00″815

    10º Nico Hulkenberg Force India 1’24″365 +00″966

    11º Felipe Massa Ferrari 1’24″418 +01″019

    12º Sergio Pérez Sauber 1’24″422 +01″023

    13º Pastor Maldonado Williams 1’24″468 +01″069

    14º Fernando Alonso Ferrari 1’24″600 +01″201

    15º Paul di Resta Force India 1’24″688 +01″289

    16º Jean-Eric Vergne Toro Rosso 1’24″733 +01″334

    17º Daniel Ricciardo Toro Rosso 1’24″769 +01″370

    18º Bruno Senna Williams 1’25″047 +01″648

    19º Heikki Kovalainen Caterham 1’26″296 +02″897

    20º Vitaly Petrov Caterham 1’26″740 +03″341

    21º Timo Glock Marussia 1’27″314 +03″915

    22º Charles Pic Marussia 1’27″664 +04″265

    23º Pedro de la Rosa HRT 1’28″235 +04″836

    24º Narain Karthikeyan HRT ——–