GP Spagna F1 2013: il PROCESSO al GP [FOTO]

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    L’appuntamento con la Formula 1 in Spagna è lì per passare agli archivi e il Processo al Gran Premio è pronto e servito! Sono tre i casi da analizzare oggi. Il primo, sicuramente il più caldo, chiama in causa le gomme Pirelli: vedere piloti obbligati ad effettuare quattro pit stop nonostante le mescole portate in pista siano le più dure dell’intera gamma è un eccesso che persino Paul Hembery ha dovuto ammettere. Il secondo riguarda la Mercedes: troppo brutta in gara per essere vera! Il terzo, solo apparentemente meno importante, si chiama Lotus: gli uomini di Enstone hanno portato Grosjean al ritiro per un problema alla sospensione posteriore che, se si fosse verificato sulla macchina di Raikkonen avrebbe rischiato di pesare moltissimo in ottica campionato.

    CASO 1. Pirelli: gomma F1 o gomma pane?

    ACCUSA: si sta scatenando il putiferio. Un motivo ci sarà se la Pirelli stessa ha ammesso di pensare ad una modifica alle proprie mescole prima del Gran Premio di Silverstone. Oggettivamente, al di là di chi sia più o meno favorito dalle circostanze del momento, vedere delle gare con i piloti che non possono spingere al limite perché, altrimenti, non riescono ad avere una buona resa da parte degli pneumatici… è folle. Lo è ancor di più se si pensa che in un Gran Premio del genere, sono comunque avvenuti ben 4 pit stop per un totale di 5 stint! Dover gestire le gomme può essere un tema accettabile in un regime regolamentare che vieta i pit stop, non in uno scenario del genere. Anche lo spettacolo, inoltre, ne risente: di sorpassi se ne vedono molti ma i più sono dei semplici “superamenti” tra piloti nettamente più veloci su quelli nettamente più lenti. Ognuno, in realtà, pensa solo a sé stesso, alla sua tattica ed al suo ritmo gara anziché a difendere la posizione.

    DIFESA: diciamolo chiaramente: la Pirelli è innocente, perché ha fatto solo quello che le è stato chiesto. Detto ciò, io fatico a ricordare ai tempi di Bridgestone e/o Michelin dei Gran Premi di Spagna così combattuti e pieni di spettacolo. Saper gestire la macchina fa parte delle doti di un pilota. Saperla assettare nel modo migliore per convivere con gli pneumatici, esalta le doti dei tecnici di un team. Non dimentichiamoci, inoltre, che le gomme sono uguali per tutti. Se la Lotus di Raikkonen riesce a concludere la gara con 3 pit stop, perché non lo hanno fatto anche gli altri? Inutile che Red Bull e Mercedes, tanto per dire due nomi al top, si lamentino. Pensino a fare meglio le loro monoposto…

    CASO 2. Mercedes: troppo bravi in qualifica o pessimi sul passo gara?

    ACCUSA: C’è troppa differenza tra quello che è capace di fare la Mercedes sul giro secco e quello che poi mette in scena alla domenica in gara. Così proprio non va. La situazione è ben oltre l’assurdo e, cosa ancor più clamorosa, sembra persino peggiorata nelle ultime due gare. A cosa servivano le dichiarazioni roboanti con le quali Brawn, Wolff, Hamilton e Rosberg avevano preparato il GP di Spagna? A lavorare gente!!

    DIFESA: fate poco i furbi con la Mercedes. Ross Brawn ne sta escogitando una delle sue. In qualifica ha già capito come tenersi tutti dietro. In gara ci riuscirà. Prima o poi. Di particolari interessanti ce ne sono diversi sulla W04. Uno su tutti: il sistema perfettamente legale di sospensioni “attive” del terzo millennio, meglio noto come FRIC! Quelli di Brackley stanno mettendo le basi per costruire un solido ciclo vincente. E poi… non dimenticate che hanno due piloti da urlo! Hamilton e Rosberg rappresentano la coppia più forte del Circus. Evitiamo sentenze premature.

    CASO 3. Lotus: senza affidabilità Kimi non può lottare

    ACCUSA: La Lotus ha perso il brillante direttore tecnico James Allison. Ciò significa che lo sviluppo della macchina nei mesi a venire potrebbe non essere all’altezza delle aspettative. Lo sa bene Kimi Raikkonen che vuole massimizzare ogni occasione favorevole. Fino ad ora ci sta riuscendo. Non a caso, Sebastian Vettel è a pochissimi punti di distanza in classifica. Alonso è addirittura dietro. Il finlandese vuole e deve puntare soprattutto sulla costanza. Se, però, la Lotus si mostra fragile e lo porta ad un banale ritiro come è avvenuto con Grosjean, allora possiamo tranquillamente depennarlo dalla lista dei papabili per la conquista del titolo mondiale 2013!

    DIFESA: Un problema tecnico ci può stare. Se poi capita alla seconda guida, allora non dobbiamo stupirci. Succede spesso che la parte meno altolocata del box viva di sfighe varie. Non va dimenticato, inoltre, che anche la Ferrari ha avuto dei problemi tecnici quest’anno (vedi il problema al DRS che ha rovinato la gara di Alonso). In passato, inoltre, la Red Bull ha vinto praticamente tutto nonostante una vettura non certo impeccabile quanto ad affidabilità. Mettere sotto processo la Lotus dopo il GP di Spagna è decisamente prematuro!