GP Spagna F1 2014, Alonso: “Approccio fresco di Mattiacci aiuterà la Ferrari”

Vettel e Alonso parlano delle aspettative alla vigilia del Gran premio di Spagna 2014

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    conferenza stampa gp spagna f1 2014

    Conferenza stampa fiume, quella andata in scena a Barcellona, nel giovedì del Gran premio di Spagna. La Formula 1 torna in pista dopo tre settimane e la curiosità è tutta per scoprire come si sono preparati piloti e team alla “prima” europea del mondiale, storicamente tappa di grandi novità tecniche, per recuperare il terreno perso. Vettel e Alonso erano i protagonisti annunciati, e inevitabilmente si è iniziato dalla sostituzione del telaio sulla Red Bull. «Dopo la Cina abbiamo realizzato che dovevamo cambiare il telaio, l’ho visto qui ed è quello che abbiamo usato nei test invernali. Non è che avessi un problema con l’altro. Non sono contento come vorrei, tante cose sono cambiate e serve un po’ di pazienza», ha spiegato il campione del mondo.

    Sembra vada a caccia del particolare che lo sta frenando, che non lo fa esprimere come vorrebbe, da qui la scelta di andare sul sicuro con quello impiegato nei test, per evitare ulteriori diversi problemi di una scocca fresca di fabbrica: «Non è insolito cambiare telaio, di solito ne usi uno nuovo ma come detto abbiamo deciso di usare quello vecchio per esser sicuri che non ci sia niente di sbagliato. Dovremo avere una risposta questo week end se avremo fatto bene o meno». Poi prova a spiegare qual è uno dei problemi che al momento affliggono la RB10 numero 1: «Ognuno ha il suo stile e non mi dispiace se è il posteriore a muoversi un po’, ma quando lo fa eccessivamente passi più tempo a correggere e ti rallenta. Questa è una parte del problema, quest’anno tutto è più complesso».

    Il “digiuno” dei campioni

    Vettel e Alonso, due che ti aspetteresti sempre vincenti o almeno in lotta per la vittoria. Il digiuno, i campionissimi, come lo vivono e quanto può durare? Il ferrarista ci è quasi “abituato”, per Vettel è una sensazione nuova. «Siamo qui per vincere, non per fare secondo o quinto. Ma ovviamente si dev’essere realisti e l’obiettivo è di tirare fuori il massimo da te e dal pacchetto. Se un podio è alla portata o se è un quinto il massimo, allora arrivare settimo non è soddisfacente. Sappiamo meglio di tutti quel che accade dentro ai nostri team, la Mercedes al momento è molto forte e difficile da battere».

    Senza macchina non si va da nessuna parte, e la conferma alle parole del tedesco arriva nella risposta di Fernando: «Non puoi fare nulla, se non il miglior lavoro possibile e porti obiettivi diversi. Tutti siamo qui per vincere, e l’ultima l’ho ottenuta un anno fa. Con 22 piloti in griglia, forse 20 sono in condizione peggiore della mia: sono comunque molto fortunato e privilegiato»

    Ferrari, obiettivo podio

    Ferrari attesa alla conferma delle buone performance cinesi, tuttavia, Alonso ci va cauto e non vuole creare false aspettative: «Il risultato della Cina è una spinta, una motivazione ulteriore per continuare a lavorare duramente. Non siamo ancora soddisfatti, abbiamo iniziato con un deficit rispetto ai top team e alla Mercedes, che ha dominato. Dobbiamo ridurre il gap e fare dei passi in avanti ampi, rispetto a quel che faranno gli altri. Qui le caratteristiche del circuito forse ci aiuteranno un po’, mentre sulle nuove componenti, sì abbiamo nuovi pezzi ma niente di straordinario, non sarà diverso da quel che gli altri porteranno. Dire che possiamo vincere la gara significa creare false aspettative per quanti verranno qui. E’ vero, in Cina siamo andati a podio perché abbiamo messo insieme tutte le cose quella domenica, ma non siamo nella posizione per dire che saremo sul podio. Se ti dicessi che lotterò per il podio, probabilmente mentirei»

    Mattiacci studia

    Poi, la visuale dell’insider, di chi respira il team Ferrari dall’interno e ha meglio di chiunque altro il polso della situazione dopo l’avvicendamento Domenicali-Mattiacci. Cos’è cambiato, se è cambiata qualcosa in poche settimane? «Al momento tutto è più o meno lo stesso, sono stato a Maranello la scorsa settimana e tutto è tranquillo. Niente di diverso rispetto a prima. In Cina Marco [Mattiacci] è arrivato con poca esperienza nelle corse ma tanta sul piano manageriale, avrà bisogno di un po’ di tempo per prendere delle decisioni e apportare dei cambiamenti se pensa sarà necessario. Ha parlato con i motoristi, i piloti, i tecnici dell’elettronica e abbiamo spiegato le nostre richieste e punti di vista: prenderà le decisioni giuste. Vediamo se l’approccio fresco e senza influenze tecniche, aiuterà la Ferrari»

    Fabiano Polimeni