GP Spagna F1 2014: il processo al Gran Premio di Barcellona [FOTO]

Formula 1: processo al Gran Premio di Spagna 2014! Scopri chi finisce sotto giudizio al termine della gara sul circuito di Barcellona

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    GP Spagna F1 2014: il processo al Gran Premio di Barcellona [FOTO]

    Sono solo due i casi che entrano in questo Processo al Gran Premio di Spagna 2014 di Formula 1. Solo due ma decisamente pesanti. Il primo riguarda Nico Rosberg: proviamo a chiederci se il pilota tedesco può essere considerato un degno avversario di Lewis Hamilton da qui a fine stagione oppure se sia definitivamente ridimensionato nel paragone con l’anglocaraibico. Il secondo chiama in causa ancora una volta la Ferrari: siamo già arrivati alla fine della stagione? Si deve già pensare al 2015? Insistere o mollare?

    CASO 1: Rosberg, sogno finito?

    ACCUSA. Quando Hamilton è arrivato al traguardo, è sempre riuscito a tenersi dietro Nico Rosberg. Se l’inglese non si fosse ritirato in Australia, a quest’ora avrebbe già un distacco più che notevole e non ci sarebbero più dubbi su chi sarà campione del mondo 2014 di Formula 1. Nico ha già buttato al vento la grande occasione della sua vita. Non c’è da attendere altro. Avevano ragione quelli che lo descrivevano come un pilota sopravvalutato da critica e addetti ai lavori.

    DIFESA. La fortuna aiuta i campioni. Lo zero rimediato da Hamilton a Melbourne serve clamorosamente adesso a Nico Rosberg per restargli in scia e non rendere vani i 4 secondi posti accumulati dopo la già citata prima vittoria australiana. Il punto è che il pilota tedesco ha dato più volte dimostrazione di potersi inserire davanti all’amico-rivale. Sappiamo, inoltre, che Hamilton non brilla per sangue freddo nei momenti che contano. Fintanto che la matematica dirà che i due sono vicini, tutto potrà succedere. E’ un dato di fatto.

    CASO 2: Ferrari, mollare o insistere?

    MOLLARE. Questo processo si è già svolto. Ed ha dato un esito ormai noto: Stefano Domenicali paga le sue colpe e quelle di altri. L’imolese non è già più team principal e, con questa mossa, la scuderia Ferrari è obbligata a guardare al futuro non immediato. Mattiacci si sta prendendo alcune settimane per capirci qualcosa. Dopodiché assegnerà a qualcuno tipo Ross Brawn l’incarico di organizzare il team. E metterà sul tavolo dei bellissimi soldoni per provare a comprarsi tutti i migliori cervelli in circolazione: in cima alla lista c’è il solito Adrian Newey ma subito dopo arrivano importanti motoristi della Mercedes che possono aiutare nel migliorare le prestazioni dell’attuale power unit oltre a nomi di tecnici che in passato hanno conosciuto gloria con Fernando Alonso e che farebbero la felicità di tutta la famiglia Santander. Insomma, pensare di raddrizzare la stagione 2014 di Formula 1 non è utopia. E’ proprio impossibile! Doveroso è far sì che il 2015 sia molto diverso.

    INSISTERE. La stagione 2014 di Formula 1 della Ferrari può e deve essere aggiustata. E’ troppo presto per alzare bandiera bianca. Va bene guardare al domani. Ma l’oggi è altrettanto importante. La F14 T non consentirà a Fernando Alonso e Kimi Raikkonen di lottare per il mondiale ma deve, quantomeno, ritagliarsi il ruolo di seconda forza in campo per poi crescere gara dopo gara ed arrivare agli ultimi Gran Premio dell’anno con le spalle più forti, tali da sorreggere l’impalcatura vincente del 2015. Vedere le Rosse al pari di Williams, Lotus o Force India è semplicemente inaccettabile. A Maranello ci sono già adesso risorse tecniche e cervelli per tenere in piedi qualche speranza in più. Il terzo gradino del podio deve essere l’obiettivo costante, non quello occasionale.

    Twitter: @pierimanuel