GP Spagna F1 2014, Red Bull: nuovo telaio per Vettel

In casa Red Bull arriva un nuovo telaio per Vettel a Barcellona

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    F1 Gran Premio del Bahrain, il sabato in circuito

    AP/LaPresse

    In un modo o nell’altro, c’è sempre di mezzo lui, Helmut Marko. In casa Red Bull, per il Gran premio di Spagna 2014, avevano già programmato un cambio di telaio per Sebastian Vettel, ma a sollevare il dubbio che le prestazioni del quattro volte campione del mondo – a dire il vero particolarmente deludenti se confrontate con quelle del nuovo arrivato Ricciardo – potessero essere imputabili a un telaio in qualche modo non perfetto, era stato proprio Marko dopo il Gran premio di Cina.

    Rob Marshal, capo designer del team di Milton Keynes, ha chiarito che la sostituzione non è in nessun modo legata all’uscita dell’advisor austriaco e che anche Ricciardo avrà una nuova scocca a Silverstone. «Solitamente facciamo quattro/cinque telai ogni anno, a volte sei, e non è insolito che un pilota ne cambi uno o due», ha specificato Marshal.

    Tornando indietro con la memoria, non mancano i casi in cui effettivamente vennero riscontrati telai difettosi che avevano portato a un peggioramento delle prestazioni. Toccò a Eddie Irvine, quando era in lotta per il mondiale nel 1999 e dopo Monza ebbe una F399 nuovamente in ordine. Recentemente, anche per Hamilton si rese necessaria la sostituzione del telaio, sul quale erano state riscontrate profonde crepe lo scorso anno, dopo il Gran premio di Abu Dhabi.

    Ricciardo: voglio lottare contro il miglior Vettel

    Dall’altro lato del box c’è un Daniel Ricciardo sereno e più che mai forte in queste prime apparizioni stagionali. E’ in scia a Vettel nel mondiale, 33 punti contro 24, ma a pesare c’è la squalifica nel gran premio d’Australia, certo non ascrivibile a colpe di Ricciardo. Non farà sconti al titolato campione, né ne vorrà: «Voglio gareggiare contro il miglior Sebastian e lui vuole lo stesso. A fine giornata credo che entrambi ci ritroveremo a rispettare chi avrà fatto un lavoro migliore. Nel profondo, a nessuno di noi piace perdere, se avrà lavorato meglio Sebastian a fine anno non ne sarò contento, ma lo rispetterò».

    A far piuttosto impressione, poiché per nulla abituati alla scena, sono stati gli ordini di scuderia impartiti a Vettel, l’indicazione di lasciar passare Ricciardo quando era alle sue spalle e nettamente più veloce. Qualcosa che mai prima si era verificata in Red Bull. «Abbiamo previsto diversi scenari e ne abbiamo discusso, tra noi piloti e tra ingegneri e chi decide al muretto: è una nostra responsabilità obbedire agli ordini, a meno che non siano del tutto insensati; a quel punto potremo provare e lottare, spiegando poi le nostre ragioni. Ma il team ha tutti i numeri sott’occhio al muretto in gara e dobbiamo rispettare quel che dicono».

    Fabiano Polimeni