GP Spagna F1 2015, Alonso e la vittoria: non ho fretta

Il Gran Premio di Spagna 2015 si apre con la conferenza del giovedì e le attenzioni sono tutte per Fernando Alonso (e i suoi occhiali). Le parole del campione McLaren.

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    Tre spagnoli in prima fila, quella della conferenza stampa del giovedì del Gran Premio di Spagna. Merhi, Sainz e un Alonso in versione Ray-Charles, con occhiali scuri non certo per moda, ma per un’infiammazione all’occhio. La McLaren resta l’osservata speciale, perché dalla power unit Honda arriveranno aggiornamenti, da sommare a quelli aerodinamici per puntare a qualcosa in più di quanto visto finora: una Q3 al sabato e top ten in gara. Non sarà facile. «In Bahrain abbiamo fatto un bel passo avanti, che ci ha portato vicini al Q3 e all’ingresso nei punti, abbiamo bisogno di un altro passo. Speriamo che qui a Barcellona potremo vederli, ma anche capire cosa hanno portato gli altri team e chi avrà fatto il passo più ampio con gli aggiornamenti».

    Le parole di Fernando

    Servirà del tempo per arrivare là dove compete al team di Woking e ad Alonso. Avrà la pazienza di aspettare? «Se potessi firmare ora sulla vittoria tra quattro anni, lo farei. Ma è uno sport molto complesso, io farò del mio meglio per aiutare il team, se potremo lottare e diventare campioni tra due, tre o quattro anni bene. Non c’è un programma predefinito, il team sta crescendo, tutte le persone dal Giappone sono molto motivate. Solo il tempo dirà se potrò lottare per il titolo, al momento sono molto felice e non è un problema aspettare». Nessun rimpianto quindi, concetto già espresso chiaramente negli scorsi gran premi.

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    Se finora le novità portate in pista hanno consentito un progresso continuo, adesso si faranno i conti con i miglioramenti incrociati degli altri e si misureranno decimo dopo decimo: «Sarà un week end importante per gli aggiornamenti e le prestazioni che dovranno essere consistenti e costanti. Tutto quello che abbiamo portato finora ha dato i risultati sperati, ora ci auguriamo che gli aggiornamenti continueranno a migliorare la macchina».

    Un pensiero lo riserva anche alla Ferrari, non una sorpresa esagerata per i risultati che sta ottenendo, secondo Fernando: «Abbiamo vissuto un anno molto difficile nel 2014, eravamo terzi-quarti fino a poche gare dalla fine, ora sono secondi e quarti, hanno fatto un piccolo passo avanti. Per il campionato è interessante che non ci sia solo il dominio Mercedes».